Quando i giornalisti non hanno un cazzo da dire

29 dicembre, 2009

Scusate la mia assenza, dovuta principalmente al mio essere ‘scansafatiche’ ed alla scuola, ma non posso accettare, neanche per un secondo, una notizia del genere.

Usa: infortunio per il figlio di un amico di Obama

29 Dicembre 2009 00:16 | ESTERI

WASHINGTON – Si chiama Eric Whitaker ed e’ il figlio di un amico del presidente Obama l’uomo che e’ stato soccorso dall’ambulanza nella residenza della first family alle Hawaii. Whitaker si e’ fatto male su un campo di golf dove il presidente Usa stava giocando e ha avuto bisogno di alcuni punti al mento. (RCD)

No scusate, mi fa irritare. Non si possono scrivere notizie, anche se denominate ‘flash’ con argomenti del genere. C’è gente che muore ogni giorno per colpa della guerra o del lavoro, e non scrivete niente. Anche io mi sono fatto male un sacco di volte.

È il caso di dirlo, scusate. Non avete un cazzo da scrivere.

L’invasione delle tette

22 ottobre, 2009

Altro che invasione degli alieni… Qua c’è una vera e propria invasione di “tette”, e anzi, essendo in argomento aggiungerei anche di “culi”.

A termini concreti, c’è una elevatissima mercificazione della donna come immagine nella televisione italiana. Questo naturalmente vale per quel che vediamo con i nostri occhi: perché oltre che alla mercificazione dell’immagine femminile c’è anche quella dell’uso della donna come oggetto, nella maggior parte dei casi da sfruttare e poi, se la fortuna assiste, da portare a letto (e questa non è una critica diretta solamente al presidente del Consiglio, ma a tutti gli uomini politici e non che l’hanno fatto e ragionano così).

La legge della TV Come regola principale, almeno che tu non sia figlia di qualcuno che già lavora in televisione, o almeno che tu non sia già dentro questo mondo, per la donna che vuole intraprendere la carriera televisiva c’è ben poco da fare se non ha delle belle tette, non è magra e non la dà. Le tre leggi della ragazza-aspirante-velina-ignorante sono queste. Se poi ha una taglia “fuori dal normale” il posto è assicurato. Passando dalle parole ai fatti, basta accendere la televisione. Uno dei programmi più stupidi, cretini, inutili e disgustosi è il Grande Fratello (che per fortuna in Inghilterra è arrivato alla conclusione). Una partecipante, ora non so se abbia vinto e non mi interessa, chiamasi Cristina del Basso, che si è rifatta il seno e ora porta con sé una sesta, è, oltre a una delle donne più cercate su Google Italia, grazie alle sue tette è diventata famosa e richiesta.
Inoltre, per renderla più famosa i costumisti decidono di quasi svestirla per farla rendere ancora più guardata e ricercata.

Chi lo fa ed i rischi Ma non è tutto, ovvio. Altri programmi mettono in bella vista le loro ‘veline’. “Colorado cafè” (un altro programma che penso sia da cancellare dalla televisione dato che non fa neanche l’ombra ridere) fa ballare le sue ragazze mezze nude (mah, saranno davvero utili in un programma comico –dove c’è solo da piangere-?). “L’eredità” di Rai Uno fa lo stesso, “Striscia la Notizia” ne è forse l’ideatore, e sono solo pochi nomi. Inoltre, cosa forse più importante, tutte queste ragazze sono magre e truccate dalla testa ai piedi. Questo comporta nelle ragazze di oggi il desiderio di diventare ‘una di loro’ a costo di iniziare sin dalla adolescenza a seguira una sorta di dieta fai-da-te e truccarsi, truccarsi e truccarsi altrimenti si è sempre più brutti agli occhi degli altri. E l’ignoranza poi vien da sé.

Ma dannazione, perché questi grandi, ricchi e potenti uomini della TV italiana lo fanno? Tanto per rimanere in attualità, andassero a escort che fanno prima!

Io c’ero

4 ottobre, 2009

Questa volta ho seguito lo spirito di Artemisia e sono andato alla manifestazione per la libertà di stampa tenutasi fino a qualche ora fa a Piazza del Popolo; accompagnato naturalmente da Lorenzo.
Che dire… Come prima manifestazione a cui partecipo, ne ho, come al mio solito, tratto alcuni piccoli lati sia negativi che positivi.

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Come negativo, possiamo dire che la piazza prima di tutto era un pochettino piccola ma non é in se un grande problema. Poi il nome Piazza del popolo si addice alla manifestazione. Secondo, per uno come me, asmatico ma non troppo (e perciò mi immagino i problemi di chi lo é ancora di più di me) essere accalcato da ogni parte da uno che si fa una canna é tollerabile, ma povero me!

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Terzo, hanno aderito alla manifestazione note persone dello spettacolo, della politica, della letteratura, della musica e chi più ne ha più ne metta; ma ad intervenire in piazza, non c’erano davvero tutti. Sinceramente mi aspettavo una cosa un po’ più politica, o comunque, sostenuta fisicamente e non moralmente anche da persone più conosciute. Inoltre alla fine, penso sia dovuto anche alla mancanza un po’ di ospiti appunto più importanti che possano catturare l’attenzione della massa, si è finito col parlare dei fondi per lo spettacolo e di cose sì inerenti ma neanche troppo con quello che dovrebbe essere il vero problema della libertà di stampa per cui si é venuto a manifestare. Fatto sta che sono piccole osservazioni. La manifestazione si é ben conclusa (ah! Apparte 5 minuti di triste silenzio mentre suonava una musicista. Ehm… Cristicchi invece cantava cose inerenti ed allegre).

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Mentre cosa posso dire di positivo? Beh, che gli italiani all’estero da quanto ho sentito ci seguono anche dall’estero (evento da far notare con molta felicità), e che finalmente come ha detto qualcuno di cui non ricordo il nome che ha parlato sul palco, ci siamo svegliati e siamo scesi in piazza in tanti; tutti insieme, in massa, e non uno ad uno. Che dire di più? Spero che da questa manifestazione possa davvero cambiare qualcosa. ME LO AUGURO.

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Pubblicità invasive

26 agosto, 2009

Al giorno d’oggi siamo completamente invasi dalle pubblicità.

Non possiamo nemmeno dire ‘Copri fuoco! rimaniamo a casa che così non ci attaccano!’; No. Televisione, computer, radio, TELEFONO, cellulare… Arrivano pure a bussarti a casa per esporti aspirapolvere che non comprerai mai.

ESTERNAMENTE: se stiamo fuori casa, le pubblicità sono più o meno dappertutto. Se prendiamo la macchina con l’intenzione di farci un giro dentro la città, troviamo già la prima forma di pubblicità. Un inutile volantino incastrato nel tergicristalli, il quale a volte neanche leggiamo perché finisce subito nella spazzatura. Se iniziamo il nostro tour, ecco i primi cartelloni pubblicitari, i primi dei tanti, che ci passano sotto gli occhi. Esclusi quelli riferiti al cinema, gli altri, uno scopo non è che ce l’abbiano. Ormai sono talmente tanti che neanche ci facciamo quasi più caso. Proprio per questo, che hanno deciso mai di fare… Ad accompagnare il nuovo shampoo, il nuovo alcolico o la nuova macchina c’è una bella ragazza, possibilmente il più nuda possibile perché sennò non cattura la nostra attenzione. Praticamente nelle pubblicità c’è quasi sempre una ragazza; ma questo aiuta davvero a incrementare le vendite? Io, penso proprio di non aver mai comprato niente solo perché era pubblicizzato da una alta, mora e ‘maggiorata’.

Ma non vengono pubblicizzati solo prodotti; Anche la politica vuole la sua parte. Cartelloni con le facce di politici tappezzano (spesso abusivamente) le vie cittadine. Ma quel che mi chiedo di più, è: “Diamine, spendono migliaia di euro per farli, perché li fanno? Non hanno uno scopo. La gente (almeno spero) non vota un candidato solo perché ha visto la sua faccia e il suo nome su un pezzo di carta!” E se fosse così, sarebbe davvero preoccupante. Se poi vogliamo andare fuori città, come mi ricordo da una puntata de ‘Le Iene’, ci sono tantissimi cartelloni pubblicitari illegali, che vengono messi e al proprietario del terreno su cui si trovano vengono dati determinate cifre. Roba da non crederci.

Se invece vogliamo passare una giornata al cinema, già prima del film, vengono inserite pubblicità riguardanti, di solito, o ristoranti, o concessionari o prodotti alimentari. Fortuna che si può anche entrare quando iniziano i trailer. Ma come fare un film, e non metterci dentro pubblicità? Se avete notato, in tutti i film dove si vede un computer, questo è della Apple. Come non parlare della Coca Cola poi… Per citarne due.  Nel caso della Coca Cola, se è nella prima parte, ossia quella prima dell’intervallo, per loro è meglio, è più produttiva: la vedi, hai sete, la prendi nell’intervallo.

INTERNAMENTE: se restiamo dentro casa, forse, è pure peggio.

Iniziamo accendendo la TV. Almeno qui in Italia, ogni programma, ogni film, e non tutti ma a volte anche il singolo TG, deve essere interrotto dalla pubblicità.

“A dopo, ora spazio alla pubblicità”

“Pubblicità!”

“A tra poco”

A prescindere da ciò dopo ogni programma, c’è sempre un spazio troppo ampio, a troppe stupide pubblicità. Sono quasi tutte stupide e senza senso, che fanno si che magari quelle poche simpatiche o comunque utili (quelle che presentano eventi, contro fumo e droga…) perdono totalmente il loro senso. Poi naturalmente ogni pubblicità ha dentro sorte di ‘messaggi subliminali’ inventati da queste ditte con i quali cercano di farti attrarre il prodotto; E così, incasinandoci la mente e riempiendoci di suoni e di immagini i grandi uomini fanno i soldi. Complimenti…

Comunque, apparte la televisione, tutte le trovano per pubblicizzare qualcosa. Ecco che stai tranquillo a casa e squilla il telefono. Secondo la legge se vuoi essere chiamato puoi non esserlo. Ma per le grandi ditte ciò non importa. Ti continuano a chiamare ma tanto qui si abbassa sempre la cornetta. Non vedo l’ora che arrivi la persona che le inizia a denunciare tutte, in modo tale da mettere una pietra sopra a questo problema. E questo fenomeno a volte sbarca anche sui cellulari, con messaggi da parte dei gestori telefonici che ti promuovono prodotti o cose varie. Ma il messaggio, nel mio cellulare, è sempre stato subito eliminato. Anche perché occupa memoria!

Ma a volte basta solo uno squillo di campanello a farti allarmare. Il tipo con l’aspirapolvere è sempre dietro la porta. Ma tanto qui nessuno nel palazzo ha mai comprato niente; non capisco perché viene ancora!

Ah, facendo sempre attenzione che non sia un finto venditore che poi ti entra in casa da ladro.

Se invece si fa uso di radio e di computer… Anche lì il fenomeno non manca. Alla radio ha un altro sapore la pubblicità, è più corta, non si vede l’immagine; ma sempre tanta ce n’è. Pure in mezzo alla telecronaca della partita. Di certo ha meno impatto di quella normale, ne sono sicuro. Al computer invece ti basta aprire internet. I banner pubblicitari sono dappertutto. Il tranello c’è sempre. Adesso pure YouTube in alcuni video, per sopravvivere ha messo la pubblicità prima e dopo il filmato.

Siamo in un mondo troppo pubblicizzato…

Troppi soldi sprecati per queste campagne. Le grandi ditte multinazionali però crescono con questo. Con il nostro sfruttamento morale, se così mi permettete di chiamarlo.

Ma la cosa che mi chiedo di più è: ma tutte queste pubblicità, funzionano?

No perché parlando di me stesso, sembra proprio di no.

Pollo contaminato!

27 aprile, 2009

Stamane facevo colazione e come spesso accade metto su La7 che c’è Enrico Vaime (non so chi sia ma mi sta simpatico). Oggi la notizia che ha commentato era quella del virus riguardante la carne suina che sta uccidendo centinaia di persone nell’oltremare. Vaime ha accusato la nostra pessima, orrenda informazione in quanto sta esaltando la cosa creando panico anche quando di panico non ce n’è. Tutti i giornali infatti OGGI (si, si sa, domani potrebbero cambiare mettendolo già a fondo pagina) riportano:

‘La febbre suina è in Europa «In Italia i rischi minimi»

‘Quasi 150 morti per il virus. Tre casi accertati in Europa’

‘Influenza suina: oltre 100 morti. Un caso in Spagna, Obama: no allarme’

‘Influenza suina, 149 i morti in Messic. In Europa primi casi: 2 in Scozia, 1 in Spagna’

Bene, si sta creando solo tanto, inutile panico. Inanzitutto, come Vaime oggi ha detto in Italia ci sono 40.000.000, di vaccini pronti all’uso. Dato che siamo da poco 60.000.000 dubito altamente dato che neanche la pesta ci riuscì, che un virus così per ora leggero quanto comunque sempre virus, possa uccidere proprio quei restanti 20 milioni, contando poi che comunque come si è creato un vaccino se ne può creare un’altro uguale (lo Stato dà dei contributi per ciò? Boh…).

Poi, il virus si contagia (raggruppando i vari dati delle varie fonti perchè ognuno dice cose diverse) tramite saliva, tramite starnuti e con contatto uomo animale. Su quest’ultima Vaime ha giustamente detto più o meno così: capisco che frequentate persone strane, ma che arrivate ad uscire con un maiale… Insomma, questi fottuti giornali stanno creando di un virus X anche un virus Y ossia tutte le sue conseguenze: la gente inizierà a diminuire il consumo di carne e l’economia di quel settore si impoverirà (vista la situazione economica non è alquanto utile); verremo poi martellati per almeno una settimana -no, troppo: tre giorni minimo- dove sentiremo solo dire ai TG: carne, carne suina, Messico, Europa (usata con errore per indicare Italia) e morti. Insomma come per l’Abruzzo (anzi, Abruzzi visto l’articolo 131 della nostra costituzione) dove ancora ci rovinano l’anima ripetendo solo: Aquila, terremoto, terremotati e terremotate (un piccolo accenno: naturalmente è diventata un’attrazione perciò ora concorsi e riunioni si fanno tutte all’Aquila; se avete sentito le ultime news… Che oscenità). Insomma, ma perchè invece di diffondere paura e timore non pensano ai Wurstel che, buoni che sono, vengono fatti dalle aziene con scarti delle peggio schifezze (testimonianza di amica dei miei), come i pezzi degli strofinacci, per citarne uno? Oppure delle crocchette di pollo del McDonald’s che, oltre agli Hamburger sono i miscugli di schifezze fatte con non si sa cosa più disgustosi che ci siano eppure nessuno fa niente?

Sempre Vaime ha fatto notare che Carlo (che in questi giorni è a Roma) manda i suoi salumi – e lo sta facendo anche in questi giorni diffidando di questo virus – in Emilia dove li fanno stagionare per poi rispedirli buoni e stagionati direttamente nella sua dimora.

I could be blue

20 marzo, 2009

Tra i tanti casi di cattiva informazione che ci sono, cattiva perchè li fanno rimanere per qualche tg o per qualche articolo e poi li levano di mezzo, ce ne sono tre che in questo periodo mi hanno sopreso e mi hanno fatto riflettere.

Il primo riguarda quell’idea venuta a Berlusconi, che riguarda di aumentare del 20% le abitazioni (non ho capito bene quali, e con quale criterio vengano esse scelte) per andare un po’ contro la crisi, rimettendo un po’ l’economia in moto. E in effetti l’economia si rimetterebbe in moto. Però, ecco, chiudere i terrazzi penso sia una cretinata (A perchè non si chiamerebbe più terrazzo, ma stanzino chiuso dal cemento B perchè se fossero terrazzi -come i miei- con piante, esse diciamo non vivrebbero più come hanno sempre fatto; senza luce del sole e comunque non all’aria aperta), e creare una sorta di piano extra sul tetto dell’abitazione penso da una parte sia accettabile, dato che tanti palazzi già hanno adottato questo sistema, ma potrebbe, cosa che vale anche nel caso del terrazzo, fra -ipoteticamente tendendo al tragico- crollare l’edificio. Eh si, perchè le fondamenta sono state fatte per un tipo di costruzione che non prevedeva quell’aggiunta. E poi, chi è che paga per aumentare la propria abitazione del 20%? Franceschini a Ballarò ha, saggiamente detto (riadattando le parole dato che non le ricordo): “Penso Berlusconi abbia preso l’idea di questo piano casa dalla pubblicità di quel gestore telefonico che aumenta diciamo del 20% gli oggetti, come il boccale di birra o il piatto per la pizza.”. Apparte Marco penso che abbiate capito a quale pubblicità si riferisce. Oltre a questo è stato anche proposto di abbattere quegli edifici in e fuori città (secondo Gasparri costruiti dalla sinistra, quando non sa, anzi lo sa ma deve fare scena, che qui a Roma tutte quelle m*rde, perchè così sono, di costruzioni sono state fatte da Caltagirone, imprenditore di destra di cui la figlia è se non sposata fidanzata con Casini), per poi ricostruirli. Mi sembra una cosa più equa, però, che siano costruiti ecologicamente accertandosi che siano costruiti per inquinare, se così possiamo dire, il meno possibile (esempio? Luce LED, tanti tanti alberi e chi più ne ha più ne metta). Come idea perchè non costruire palazzi più alti? Si occupa in altezza e non in larghezza!

Il secondo, riguarda i 101 deputati che si sono ribellati contro il pacchetto sicurezza, per quel che riguarda i medici che possono denunciare i clandestini. Sapete cosa va semplicemente fatto? Ad ogni persona immigrata o che viene a stabilirsi in Italia, dovrebbe essere eseguito un test da parte dei medici per vedere se sono malati (riporto molto tristemente due casi di lebbra a Milano da parte di due stranieri) o vario; un controllo da parte della polizia (si lamentano sempre che non hanno benzina e che stanno sempre in centrale? Bene, che lavorino!) per quel che riguarda precedenti penali e vario. Infine, chi li supera entra, chi no, no. Ma non è razzismo, è che poi non ci si deve lamentare se il Made in Italy non c’è più perchè siamo stati invasi da cinesi e dalla bancarelle (Marco, lì non ce ne sono o no?), se ci sono crimini e tutto il resto… Così si evita di introdurre nel nostro paese chi non se lo merita… Almeno penso.

Infine, il terzo caso, riguarda coloro che si ribellano volendo il voto segreto. Ebbene sarebbe una presa in giro. Infatti, mantenendo il voto non segreto, si potrà sapere cosa ha votato il politico, in modo tale da sapere se tradisce il proprio partito, se tradisce la fiducia degli elettori e se magari è stato quindi pagato per votare a favore dell’acquirente.

Sanremo

20 febbraio, 2009

A me il Festival di Sanremo fa schifo.

Cioè, mi spiego meglio, le canzoni che vengono cantate sono davvero orrende, peraltro i cantanti che gareggiano sono spesso gli stessi, ormai vecchi, che provano sempre con una canzone senza ritmo con due parole messe lì a buffo a vincere.

Un esempio ne sono Albano ed Iva Zanicchi. Hanno avuto il loro successo, a quei tempi, ma ormai cosa possono fare? Per quel che penso, dall’arrivo dei Beatles, dei Rolling Stones e dei Queen, la musica è cambiata ed è diventata rock. Ossia, artisti che una volta cantavano ‘prendi questa manooooo zingaraaaaaaaaa’ ormai non hanno più molta speranza di vincere un festival. I loro testi non hanno più il senso di una volta, l’età è avanzata anche per loro. Se proprio si vuole cantare canzoni classiche, orecchiabili, che possano vincere almeno ci vogliono cantanti giovani, come loro in quei tempi. Per esempio, si da per scontato che Iva Zanicchi possa vincere il festival quest’anno (infatti è stata eliminata), perciò, perchè diamine farla gareggiare? Non ce l’ho con lei, ma con i produttori, perchè fanno un programma idiota che non è più quella di una volta con canzoni apparentemente inutili. Preferisco guardarmi la serata degli oscar, che premia non una canzone fatta così tanto per, ma un film che ha dato un emozione, perchè ben realizzato.

I tempi di ‘volareeeeeee oh oh!’ ormai non ci sono più. In questo programma si è fatto un misto tra cantanti ormai che vivono del proprio nome escludendo magari giovani talenti, e di giovani che cantano canzoni anche loro, alcune volte, insignificanti. Poi ci si è messa anche la critica a Povia. Ma perchè? In Italia c’è proprio così disprezzo per i gay? Bah! La canzone mi piace, e non vedo nessun motivo per tutte queste critiche. Solo per fare scena.

Un popolo di superstiziosi [s.1]

8 febbraio, 2009

Gli italiani sono un popolo di superstiziosi.

Se apri un ombrello in casa o in un posto al chiuso, quando non piove, porta iella e pioverà.

Se rompi uno specchio avrai 7 anni di sciagure.

Se ti taglia la strada un gatto nero porta iella.

Se si sente un cane abbaiare in maniera lamentosa vuol dire che qualcuno morirà. 

Se una candela si dovesse spegnere durante una cerimonia, vuol dire che ci sono spiriti malvagi nei dintorni.

Se si passa sotto una scala porta iella.

Venerdì 17 porta iella (a seconda del luogo).

Venerdì 13 porta iella (a seconda del luogo).

Ma dico, si può credere in certe cose? La vita degli italiani è circondata e condizionata da superstizioni. Ma poi cose stupide. Troppo stupide. E queste elencate ne sono solo alcune delle infinite che esistono in Italia e nel mondo. Senza poi scordare quelle fottute catene di Sant’Antonio, quelle emerite cretinate che ti arrivano via e-mail, che poi si chiamano spam, che i miei stupidi amici mi mandano perchè sennò il giorno dopo non verranno baciati dal loro amore o gli morirà il loro migliore amico. Stupidi. Comunque sia, nella mia vita penso avrò rotto due specchi, visto centinaia di gatti neri tagliarmi la strada (e poi si parla di razzismo…), sentito cani abbaiare lamentandosi minimo 3 volte, aver visto candele spegnersi come promesse politiche, aperto tutte le volte che ho potuto ombrelli in casa ed al chiuso sia per gioco che per dovere (in casa per farlo asciugare ne è un esempio), e sarò passato sotto scale o cose varie talmente tante volte, che solo queste poche righe mi sono giocato tutti i 3 anni in bagno, 15 davanti alla tv ed i 25/30 a dormire della mia vita (secondo un recente studio).
C’è però, per quel che mi riguarda, una superstizione tutta mia che purtroppo mi sta decisamente rompendo i coglioni (passatemi il termine sono anni che non riesco a levarmela di torno, mi rovina la mente! Anche se negli ultimi tempi ho fatto progressi nel ridurla). Praticamente, qualcuno dentro di me mi dice: “Se lo fai oggi qualcuno ti verrà e ti accoltellerà!” e cose varie, o: “Non lo fare sennò sarai sfigato”. Tipo nei cartoni animati che compaiono l’angelo e il diavolo. Solo che da me ne compare uno e l’altro sono io. E quindi non so mai che fare. È però tutto un mondo a parte, cioè, è una superstizione psicologica che mi si crea da sola e che cambia aspetto di volta in volta. E mi viene da crederci INVOLONTARIAMENTE e non riesco a levarmela di dosso. E rifletto sempre: “Ma come? Non credo nell’ombrello e credo in queste sciocchezze?”. Devo andare dallo psicologo. Meglio se psicologa.

La superstizione è la religione delle menti deboli. Edmund Burke


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