Plis visit auar cauntri

25 gennaio, 2009

L’altro giorno sono andato al cinema a vedere Italians, film di cui forse vi sarà capitato di vedere il trailer in tv o su youtube, dedicato appunto a noi. Gli Italians.

Tornando a casa riflettendoci mi sono chiesto: ma cos’è l’Italia?

L’Italia la paragono ad un argomento di storia dell’arte che abbiamo fatto qualche mese fa: un paese che contiene tante insule, tante domus e tante ville. Che è la causa di tutto.

Insula= abitazione dei plebei. Al giorno d’oggi è la casa che tutti i cittadini (con un lavoro normale se non anormale) hanno, pagandone tutte le relative spese (gas + luce + ipotetico garage + altro), e che li rende effettivamente poveri. Questo è dovuto al fatto che gli stipendi non bastano per far mantenere una famiglia più una casa, e quindi si diventa automaticamente, anche se magari con qualche spicciolo ancora in mano, plebei. Inoltre, le insule erano fatte in principio in legno, ma con gli incendi (frequenti a Roma) andavano distrutte. E la stessa situazione vi è oggi, ossia i mutui e tutte le spese altissime costringono le povere famiglie a o partire verso l’estero vendendo tutto sperando di trovare una nuova vita, o di vivere per strada o di arrangiarsi in qualche modo lasciando la casa incustodita, ‘in modo che possa prendere fuoco’ lasciandoci dentro tutti i ricordi che contiene. E purtroppo, se si diventa plebeo, è difficile uscirne. Ed è per questo che vorrei dire a chi dice ‘I soldi non sono tutto nella vita!’: luce + gas + spesa + sanità + altre spese, come li pago? Capisco che si può fare qualche taglio a qualcosa che non serve molto, ma così ti levi una parte del tuo fabbisogno. Bisogna purtroppo pensare anche ad i soldi. Il che non vuol dire: ruba, imbroglia o simili, ma studia, sii leale, e fai un lavoro che ti soddisfi sia dal lato emotivo che da quello economico. Ma purtroppo una volta diventato plebeo, c’è chi ci nasce o chi ci diventa, non ci sono speranze per essere soddisfatti in tutte queste due caratteristiche.E guarda caso sempre meno gente studia, e tutti sono sempre più tentati dalla tecnologia ossessiva, dalla droga, dal sesso e dal rendersi così cool, che non c’è da meravigliarsi se si è davvero in un branco di plebei.

Domus= abitazione dei patrizi. È quella che è presente oggi, in confronto all’insula, in minor quantità. È l’abitazione delle persone che lavorano chi meno e chi più di lavoratori normali (plebei) e che ricevono uno stipendio alto, in alcuni casi pure più alto del dovuto. Possono permettersi di comprare la macchinetta al figlio (dai 7.000 € a 16.000 €), di avere tutto firmato e di andare a via del corso con le buste ‘Praga’, ‘Furla’, ‘Armani o ‘Swaroski’. Alcune volte sono pure le persone più avide, che si possono permettere di comandare nel vero senso della parola la colf, che diventa in ambito romano la schiava del padrone. Alcune volte però sono persone normali che ricevono un dovuto stipendio e lo usano come meglio pensano, senza dare fastidio e senza farsi notare. Il problema viene se si hanno figli. In questo caso è dura, perchè nel mare di soldi che si ha i figli verranno fuori viziati. Quindi i genitori se sono bravi e intelligenti non devono far fare ai figli la doccia nelle monetine. Impresa dura, ma allo stesso tempo forse realizzabile.

Villa= abitazione dei più ricchi in assoluto. Eh si, chi aveva i soldi ed era potente si faceva una villa, in campagna, che poteva raggiungere anche i due piani. Al giorno d’oggi è la villa che hanno i riccastri italiani, anzi pardon, le ville hanno i riccastri italiani; perchè sono persone così ricche da poterne avere 2 o più. In questo caso al 90% i possessori sono persone che non si accontentano di niente. All’epoca dei romani però, nella villa c’era spesso anche un campo da coltivare, per poi avere il raccolto fatto da se per sfamare la famiglia e la servitù, o per venderlo e quindi guadagnarci sopra. È proprio qui il punto. Oggi, chi ha una villa (termine riferito ai romani), ha fatto qualcosa per diventare così ricco. Per esempio, alla Ferrari non sono poveri, tantomeno alla Lamborghini, alla Maserati, da Armani, alla Ducati o a qualsiasi casa sportiva italiana di serie A; questo perchè sono ditte importanti che sono famose anche all’estero. Perchè sono queste le cose che ci rendono famosi all’estero. Quelle, come anche la pizza, la musica, la cucina, la storia con i Romani e tutti i monumenti ed edifici che ci sono rimasti, l’arte con Caravaggio, Michelangelo, Leonardo, Botticelli, Giotto e tutti gli altri che ora non mi vengono in mente, la moda… Quindi sono loro, almeno in gran parte, i più ricchi a tenere sotto controllo dell’Italia l’immagine che ci fanno all’estero.

Ma sono anche loro, che la distruggono. Ricchi, hanno anche il potere. Ed in questo caso parlo anche verso i politici, non riescono a gestire il paese. Ed uno dei problemi che dovrebbero risolvere è appunto l’equità nella distribuzione dei soldi. Come ho cercato di dirvi prima se quelli mancano, non molto funziona. Perciò ci dovrebbe essere una stabilità inanzitutto verso questo. Ed in più ci dovrebbero essere leggi, per le quali i cittadini italiani sono obbligati a mantenere certe cose, tra cui il rispetto per il paese, quindi non sporcarlo e danneggiarlo. Perchè siamo in un paese anarchico dove ognuno fa quello che gli pare.

Non ho fatto nessuna critica verso nessuna delle tre classi in cui ho suddiviso il paese, ma sto solo a sottolineare che la differenza tra l’una e l’altra è così diversa, e che il ruolo svolto dall’una e dall’altra è così diversa che dovrebbe essere riparata.

Gli italiani sono il popolo che suona di più di tutti al metal detector.

New York Times

Caos

18 gennaio, 2009

Evidentemente l’Annunziata è stata pagata da qualcuno per fare ciò che ha fatto. 

Annozero racconta troppi fatti reali che ai personaggi politici – e non – più importanti non vanno bene. Con la sua scenata, ha così sollevato l’attenzione di tutti e ha provocato un’altra ondata di critiche contro il programma in modo tale da spingere qualcuno a chiuderlo, con come causa, essere un programma civile. Speriamo non lo facciano. Fossi stato in Santoro mi sarei incavolato molto di più, anzi sarei stato io a cacciarla dopo un comportamento del genere. E poi chiuderei il suo di programma; Ed è la seconda volta, tempo fa cacciò lei Berlusconi.

Per chi si è perso i due avvenimenti… Do ragione ad un commentatore che dice ‘uno scemo e l’altra pure.’

Ps: L’Annunziata dice come potete sentire con le vostre orecchie: ‘Presidente, che lei si alzi e se ne vada è una cosa che non può dire’.

Welcome, 2009!

1 gennaio, 2009

Un anno fa dicevo così:

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Bene, questo 31 Dicembre siamo al secondo PIT STOP, ed auguro a tutti un felicissimo 2009; un 2009 in cui ci sia più felicità, in cui il mondo stia in tregua con se stesso. Un 2009 all’insegna della libertà e all’insegna dell’intelligenza.

E ogni volta che passa un anno, faccio sempre più caso, sempre più incuriosito e impaurito, che quell’anno non si potrà più vivere. Non si potrà più scrivere sul foglio del tema, o sulla lettere per il direttore ‘2008’. Come 2007, 2006, 2005… E non si potrà più ripetere niente. Ora che arriva il 2009, speriamo che il mondo cambi.


È un classico, non potevo tralasciarlo.

BUON 2009… e al prossimo PIT STOP!

Mad City

29 dicembre, 2008

Se guardate tv, leggete giornali, sentite la radio, o andate su internet per leggere le notize del giorno, avrete sicuramente letto titoli tipo:

‘Caccio allo sciatore killer’

‘Uccide uomo davanti alla figlia’

‘In Alto Adige caccia allo sciatore killer’

‘Bolzano: caccio allo sciatore killer’

‘Si cerca lo sciatore killer’

Bene, poco fa sono andato, come faccio ogni giorno, su corriere.it e poi repubblica.it. Così, tanto le notizie sono uguali, però cambia la grafica del sito e a volte il contenuto.
Ecco, questo è il caso in cui cambia il contenuto. Sono andato su corriere.it e ho letto, per caso, la notizie che questo ‘sciatore killer’ tanto nominato, è un ragazzo di 16 anni. E proprio su corriere viene raccontata la storia, la storia del ragazzo nel momento dell’accaduto, le sue pre e post emozioni e racconti. Corriere, qui. E la notizia è almeno fino ad ora in prima pagina.
Poi mi dico, vabbè dai, tanto sarà uguale ma andiamola a vedere su repubblica.it.
MMM dov’è? In prima pagina già non c’è, nascondono una notizia importante di un povero ragazzo (leggetevi il corriere per capire però meglio il discorso), mettendo in risalto notizie di appelli inutili dalla Santa Sede, o di inutili sitiweb che vanno di moda in America (manco qui, no, lì). Va beh, Repubblica, almeno fammi leggere la tua news… La cerco e dopo vari tentativi la trovo. Meglio se non la trovavo. Nell’articolo non si parla del ragazzo, della sciagura che ha vissuto (come se Il Corriere Della Sera -e non Pandoro News- avesse quindi inventato tutto). No, si dice che il ragazzo è stato identificato e poi si parla di nuovo dell’evento che è accaduto, si fa il riassunto dell’incidente (già sentito e risentito). Poi, per aggiungere come se non avessero spazio, si parla di una notizia che non a per niente a che fare con il titolo. Cioè, mica per niente, ma se il titolo mi dice ‘Sagra del cioccolato a Roma’ poi non mi puoi parlare della ‘Sagra del lombrico a Caltanissetta’. L’articolo è, se volete confrontare (tanto vince il primo), qui.

p1010326Foto di quando sono andato in settimana bianca, poteva succedere anche a me, come a tutti.

Sarà che il primo articolo è scritto da una donna, mentre l’altro è scritto da non c’è nome, quindi presumibilmente un uomo? E che la donna in questione sia una mamma che capisce, si mette nei panni di chi ha subito questo?

Non so, fatto sta che dopo questo accaduto metto una X su cattiva informazione. No perchè prima tutti ne parlavano, ma io ne stavo alla larga perchè per me, ok vedevo che c’era qualcosa che non andava, ma non pensavo fino a questo punto. Mi sono messo nei panni del ragazzo… Poteva succedere anche a me! Certo, mi sarei fermato a chidere scusa e a prestare soccorso, ma sono sicuro, ne sono più che sicuro che 1/10 poteva succedere che non mi sarei fermato, magari perchè vedevo che chi avevo buttato a terra era stato soccorso… E mi è venuto in mente, il film MAD CITY, che ho visto per caso l’anno scorso su Rete 4, in tarda serata, che è diventato poi il mio film preferito, o comunque tra i primi, non lo so neanche io. È con John Travolta e Dustin Hoffman, e parla proprio di questo, malainformazione (spero si scriva così) dovuta a un omicidio involontario. Eh ma dovreste vederlo… Per chi l’ha visto, io, anche se lo so, ho letto e so poco e niente di quel giovane, lo lascerei andare. Carcere, galera, vita rovinata. Lo so, ma… In Italia ci sono cose MOLTO più importanti che non vengono valutate, omicidi ancora peggiori e forse, anche volontari, a cui non viene data una pena.

Ecco, le sbarre ci stanno.

Natale & Pandoro

25 dicembre, 2008

Come tutti sapete, oggi è Natale, anzi ormai natale.

Si ma ormai il natale, che senso ha? Il Natale era una festa religiosa, ma col tempo è diventata ormai una festa come tutte le altre, dove non si lavora e si fanno regali. Avrà ancora un senso? Si. Se fossi davvero spinto religiosamente mi sarei incacchiato con ogni persona per aver distrutto il significato che c’era dietro a questa festa, ma non ritenendomi tale passo il natale sempre felice e divertendomi. Ormai il natale è comodo a tutti, più o meno non si lavora per qualche giorno, si sta con la famiglia, e chi può riesce a star bene. E nel rito, c’è incluso il regalo, il dono. Ecco ieri sono andato alla messa di mezzanotte, affollatissima, e il sacerdote -l’unico momento in cui l’ho seguito- ha detto che come dice Renato Zero in una sua canzone, “Il bene che colpisce come il male, persino quello che fa più soffrire, è un dono che si deve ACCETTARE, CONDIVIDERE, poi RESTITUIRE.”. A me questo rito piace tantissimo, insomma, a me hanno sempre regalato qualcosa, e pure io ho sempre ricambiato anche con qualche piccola cosa. Cosa che però non mi piace è se ti fanno regali inutili. Che ti si presentano dicendo “È una sciocchezza…”. E proprio a me dovevi farla? XD vabbè, siamo più buoni e non mi preoccupo. E poi è bello vedere tutta quella gente in giro, a comprare regali in centro, tutte quelle luci… E poi la signora del piano di sopra che mi porta ogni Natale il piatto con gli ‘strufoli’ (spero si scriva così) che fa in casa e che sono una delle mia poche delizie… Ma il 25 dicembre è una data famosa anche per un’altro avvenimento. 

La nascita di Pandoro Blog. =O

Ebbene si, un anno fa, nasceva questo blog. Non so se piace ed interessa, ma a me è servito, e per me è tanto. Per di più ho conosciuto voi, pochi (ma buoni!), e vi ringrazio tutti.  In particolare, ma non vorrei essere scortese nei confronti di nessuno, ringrazio Artemisia, che è dall’inizio che mi sopporta e Marco che da Londra ha sempre qualcosa di interessante e diverso dal classico post anti-Berlusconi (o anti-Zampogna, alla Irnerio), di cui non mi perdo nemmeno un post. E poi LuCa, con cui mi ritrovo nei mio spirito rock-adolescenziale…

…No ma poi mi sento in colpa per non ringraziarvi uno ad uno… 

E allora un grazie anche a Irnerio, Francesco, Marina, Alice, Lesnek, Will, sPunto e Lorenzo. AAAh dimenticavo, per chi si è incuriosito sul perchè del nome Pandoro Blog… Quella sera del 25/12/2007 stavo qui al computer, sulla stessa sedia e Lorenzo mi aveva appena fatto vedere il suo blog. Allora ho detto, perchè non farne uno anche io? Sono andato su WordPress su cui già ero registrato da qualche settimana, e non sapendo che nome dargli, dato che alla mia sinistra sul pianoforte c’era un pandoro…

BUONE FESTE A TUTTI.

Che mondo egoista

11 dicembre, 2008

Tra i tanti problemi che ci sono in questi giorni, oggi ne trovo uno che mi ha fatto molto ridere e innervosire allo stesso tempo, che ho letto per caso su Repubblica.it e poi sentito anche al TG2.

ROMA – La giunta Alemanno è “alla catastrofe. Sono incapaci di amministrare una grande capitale”. Lo ha detto il deputato del Pd e consigliere comunale di Roma Francesco Rutelli a proposito di quanto sta accadendo a Roma per il maltempo. “Non è mai accaduto – ha proseguito Rutelli – che una città civile finisse in ginocchio in questo modo, mentre il sindaco si gingilla con enunciazioni, frasi generiche, marce indietro e nessuna capacità organizzativa”.

Ora, quello che dice Rutelli mi è sembrata davvero una grande ‘crap’ (dall’inglese, significa qualcosa di moolto stupido). Inanzitutto l’ex sindaco Veltroni per quel che ho visto e so, non ha fatto niente di che, e Alemanno pure, anche se quest’ultimo mi sembra più partecipe. Rutelli (si, colui che disse: plis, visit aur cauntri end aur uebsait), inanzitutto deve capire che se piove e la città si allaga, non è colpa della destra che masticando le gomme ha fatto la danza della pioggia (come la pubblicità) ed ha iniziato a piovere, e non avendo le attrezzature necessarie adesso il sindaco ‘non è in grado di amministrare una grande capitale’ e ‘si gingilla con enunciazioni, frasi generiche, marce indietro e nessuna capacità organizzativa’. Ora mica per niente eh, ma vorrei dire la mia, come sempre.

Per una questione di principio, ed è questo il motivo perchè sto scrivendo non perchè ho visto in miracolo Berlusconi e ho cambiato ideologia, Rutelli avrebbe dovuto starsi zitto, perchè Veltroni non ha fatto niente manco lui, questa pioggia non poteva essere prevista perchè non siamo maghi, e comunque nessuno si aspettava ciò. E anzi aggiungo, è il PD che in maggioranza, anche la destra ma io da me vedo sempre il nome PD, tappezza la città di quei stupidi cartelloni-racconta balle-spreca carta che in teoria servono a fare pubblicità, ma che rovinano la città (che in più come dice Rutelli dovrebbe essere civile, ma che civile purtroppo non lo è). Poi Rutelli continua:

“La smettano di piagnucolare e governino la città se ne sono capaci”, è stata la controreplica di Rutelli. “Quando era all’opposizione, questa destra lanciava accuse, insulti e allarmi spropositati”, ha sottolineato. “Ora, al potere, non tollera le critiche”. “Troppo permaloso questo Alemanno per guidare una città impegnativa come Roma”, ha concluso Rutelli. 

Il termine governare mi da un po’ di dubbi. La città sarebbe da gestire, perchè viene governata dai cittadini, non che il sindaco è in dittature e governa su tutti. Dà delle regole, ma non è che governa. E poi sul lanciare le accuse oggi sono sia destra che sinistra che si scannano a vicenda, e naturalmente Berlusconi, si è stancato. E l’ha seguito tutta la destra. Per me tutto questo succede perchè Rutelli rosica, molto. 
E da qui, dal discorso maltempo/maltempo politico, mi riallaccio alla terra che sta andando a frantumi. E pure qua ogni giorno sento sempre cose più sceme quando il problema si potrebbe risolvere in qualche anno senza fare tutti questi vertici inutili a discutere su pacchetti e pacchetti che poi diventano grandi pacchi per chi è ricco da mettere sotto l’albero. Si finanziano dei soldi per sviluppare meglio l’idea dell’auto a idrogeno, che produce (fatto a chimica, vero Lorenzo? ahah) H2O, quindi non inquina, anzi, e si fa una legge che vieta di vendere da quel giorno macchine a benzina. Vedrai che li, ci saranno tantissime critiche e manifestazioni e scontri da parte dei ricchi petrolieri italiani, ma io, se fossi seduto su quella sedia, sarei il primo a firmare la legge. Ma purtroppo siamo in un mondo egoista!

Ed in pericolo.

Un piacevole risveglio

1 dicembre, 2008

Ieri, giornata della mia cresima, mi sono alzato in un modo diverso dagli altri.

Mamma: “Svegliati che è tutto bianco!! Mettiti gli scarponi!”
Io: (aprendo gli occhi non capendo niente) “E lasciame dormire! Ho sonno!”
Mamma: “Dai che è tutto bianco!”
Io: (e mo questa che vuole?) “Si, si, ok.” (girandomi nelle coperte)
Mamma: “Dai svegliati!”
Io: “E baaa! Voglio dormir…” (zz…..z……zzz…….z…zz…)

Poco dopo però mi sono svegliato, questione di qualche minuto, e sono andato in bagno. Mi sono detto, “Ma che è che è tutto bianco?”, e ho aperto la finestra.

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(fatta da mio padre la sera. Era grandine, ma a camminarci è stata
una bella sensazione, mi ha reso felice. Peccato che è durata poco…) 

TV spazzatura… Qualcosa si salva

22 novembre, 2008

A molti non piace la televisione, perchè spazzatura, perchè inutile. È un dato di fatto.

Però viene seguita da milioni di spettatori! E non capisco come programmi idioti riescano a prendere così tanta gente (o i dati sono falsi, ma di questo ne dubito altamente; o la gente si rincoglionisce sempre di più, che è la più plausibile). Però, anche se con internet ormai si può vedere la Rai online, e si possono rivedere sia da parte della Mediaset sia da parte della Rai le trasmissioni già andate in onda sui rispettivi siti, io qualche oretta davanti alla TV ce la passo. Dalla mattina che mi rilasso guardando i cartoni bevendo latte inzuppato nei cereali o nelle gocciole, alla sera, dove se riesco a staccarmi dal pc, mi siedo in salotto sulla mia bella poltrona ed ho il potere sul telecomando. E che nessuno cambi canale!

Volevo quindi, in questo post elencarvi i programmi TV che ritengo siano a impatto zero, che non inquinano il mondo televisivo, o che lo inquinano poco.

Malpelo: volevo iniziare subito con un programma di La7. Io La7 la guardo solo per questo programma, cioè non ho un appuntamento fisso, la sera quando accendo la tv dopo che ho spento il pc alcune volte mi capita di vedere questo programma. Il programma è presentato da una ex-iena, Sortino, e parla di attualità con servizi, inchieste. È interessante, è tardi eh, però se si ha un momento libero non è male per approfondirsi. L’unica cosa è che mi sembra un po’ triste, sarà la lo studio che è cupo, l’ora tarda e i servizi, che riguardando i problemi dell’Italia sono naturalmente tristi.

Annozero: devo dire che non lo guardo spesso, però quelle volte che lo guardo è davvero utile e interessante. All’inizio troviamo il momento Travaglio, dove il nostro amico ci legge il suo rapporto elaborato in settimana, comico e reale, che ci parla di ciò che sennò, non avremmo mai sentito. E naturalmente come ogni buon programma deve stare lì al politico di classe: speriamo non arrivi la chiusura.

Le Iene: Penso che a pochi di voi lettori piaccia questo programma. Io lo adoro. È un programma allegro, con servizi di tutti i generi che aiutano a fregare chi frega. Ed ad informare di cosa si nasconde dietro associazioni, persone, politici, prodotti… Alcune volte se ci sono i miei in stanza cambio: ogni tanto ci sono servizi che parlano di sesso o di cose simili, e non penso sia luogo adatto con le persone adatte! Però per il resto lo trovo interessante e simpatico. Forse più per adolescenti ma pursempre interessante.

Zelig: Il Lunedì ormai è segnato da Zelig. Un programma che apprezzo molto, perchè riesce con i suoi comici a farmi ridere e a farmi andare a scuola da Lorenzo a ridirgli il Martedì la battuta che qualcuno ha detto il giorno prima. L’unica cosa, è che c’è molta pubblicità, a volta anche dopo solo un comico. Il brutto è che non ci sono più Ficarra e Picone!

Mi Manda Rai Tre: È decisamente un programma D.O.C., dalla parte del popolo. In studio ogni settimana vengono esposti 3/4 se non più casi di cittadini che hanno trovato qualcosa che non andava in prodotti, in associazioni o aziende, problemi di ogni genere. Compagnie telefoniche che ti conducono in falsi contratti, bollette con importi non reali, e quant’altro. Da una parte dello studio chi protesta e, non sempre, dall’altra parte, di fronte, le persone invitate dal programma per rispondere ai cittadini; Con gli avvocati che hanno sempre un modo per mettere in tensione le grandi ditte. Molto interessante e consigliato.

Voyager: Potrà essere finzione o no, ma a me piace, è interessante fare un balzo indietro (alcune volte anche in avanti) non sul libro ma guardando un programma. Ricordo il servizio l’anno scorso sui cerchi nel grano che mi appassionò tanto, tant’è che il giorno dopo stavo tutto il tempo a cercare cerchi misteriosi su Google Earth (che poi trovai). 

Artù: Purtroppo è finito ieri, ma quanto mi sono divertito! L’ho inziato a vedere per caso l’anno scorso, condotto da Gene Gnocchi, è davvero simpatico. Era su Rai Due e veniva trasmesso tardi, però la risate non fanno mai male! E poi come sottofondo alcune volte c’erano pure canzoni di gruppi che mi piacciono così non mi annoiavo mai.

Matrix: Lo studio è sempre quello, la grafica pure e ormai me la ricordo benissimo. Come altri programmi parla di attualità e come dice Lorenzo ‘fa nomi e cognomi’, con le sue poltrone bianche al centro dello studio su cui siedono i politici di turno… E attizzo le orecchie. La puntata che mi ricordo maggiormente è quella dei rifiuti campani; Su un film documentario di cui non ricordo il nome che andò al cinema, da cui ho capito perchè è così importante questo problema.

Ballarò: Ultimo, ma non per importanza, il programma d’eccellenza, dove si discute di politica, dell’Italia. Il conduttore penso sia azzeccato, e pure Crozza non ne è da meno. È bello, con servizi interessanti e non manca la ciliegina sulla torta (vedi chiamate in diretta da qualcuno…). Curiosità: io e Lorenzo volevamo andarci, ma è solo per maggiorenni perciò è andata in studio solo mia madre. La cosa bella è che è in diretta e che prima c’è una cena regalata a buffet! Ah, le sedie dove siedono gli ospiti sono di cartone.

Bene, il mio carrello momentaneamente è terminato, anche se ci sarebbero altri piccoli programmi, ma che riguardano più da vicino i ragazzi, o alcune serie televisive che amo, perchè fatte bene. Poi ci sono i reality, che inquinano, ma volevo precisare una cosa: L’isola dei famosi, che non ha nulla di famoso, in se per come la pensio io è un reality strutturato bene, il fatto di andare sull’isola, guadagnarsi da mangiare, sopravvivere. Se solo non l’avessero rovinato…