Archive for the ‘Cinema’ Category

Pubblicità invasive

26 agosto, 2009

Al giorno d’oggi siamo completamente invasi dalle pubblicità.

Non possiamo nemmeno dire ‘Copri fuoco! rimaniamo a casa che così non ci attaccano!’; No. Televisione, computer, radio, TELEFONO, cellulare… Arrivano pure a bussarti a casa per esporti aspirapolvere che non comprerai mai.

ESTERNAMENTE: se stiamo fuori casa, le pubblicità sono più o meno dappertutto. Se prendiamo la macchina con l’intenzione di farci un giro dentro la città, troviamo già la prima forma di pubblicità. Un inutile volantino incastrato nel tergicristalli, il quale a volte neanche leggiamo perché finisce subito nella spazzatura. Se iniziamo il nostro tour, ecco i primi cartelloni pubblicitari, i primi dei tanti, che ci passano sotto gli occhi. Esclusi quelli riferiti al cinema, gli altri, uno scopo non è che ce l’abbiano. Ormai sono talmente tanti che neanche ci facciamo quasi più caso. Proprio per questo, che hanno deciso mai di fare… Ad accompagnare il nuovo shampoo, il nuovo alcolico o la nuova macchina c’è una bella ragazza, possibilmente il più nuda possibile perché sennò non cattura la nostra attenzione. Praticamente nelle pubblicità c’è quasi sempre una ragazza; ma questo aiuta davvero a incrementare le vendite? Io, penso proprio di non aver mai comprato niente solo perché era pubblicizzato da una alta, mora e ‘maggiorata’.

Ma non vengono pubblicizzati solo prodotti; Anche la politica vuole la sua parte. Cartelloni con le facce di politici tappezzano (spesso abusivamente) le vie cittadine. Ma quel che mi chiedo di più, è: “Diamine, spendono migliaia di euro per farli, perché li fanno? Non hanno uno scopo. La gente (almeno spero) non vota un candidato solo perché ha visto la sua faccia e il suo nome su un pezzo di carta!” E se fosse così, sarebbe davvero preoccupante. Se poi vogliamo andare fuori città, come mi ricordo da una puntata de ‘Le Iene’, ci sono tantissimi cartelloni pubblicitari illegali, che vengono messi e al proprietario del terreno su cui si trovano vengono dati determinate cifre. Roba da non crederci.

Se invece vogliamo passare una giornata al cinema, già prima del film, vengono inserite pubblicità riguardanti, di solito, o ristoranti, o concessionari o prodotti alimentari. Fortuna che si può anche entrare quando iniziano i trailer. Ma come fare un film, e non metterci dentro pubblicità? Se avete notato, in tutti i film dove si vede un computer, questo è della Apple. Come non parlare della Coca Cola poi… Per citarne due.  Nel caso della Coca Cola, se è nella prima parte, ossia quella prima dell’intervallo, per loro è meglio, è più produttiva: la vedi, hai sete, la prendi nell’intervallo.

INTERNAMENTE: se restiamo dentro casa, forse, è pure peggio.

Iniziamo accendendo la TV. Almeno qui in Italia, ogni programma, ogni film, e non tutti ma a volte anche il singolo TG, deve essere interrotto dalla pubblicità.

“A dopo, ora spazio alla pubblicità”

“Pubblicità!”

“A tra poco”

A prescindere da ciò dopo ogni programma, c’è sempre un spazio troppo ampio, a troppe stupide pubblicità. Sono quasi tutte stupide e senza senso, che fanno si che magari quelle poche simpatiche o comunque utili (quelle che presentano eventi, contro fumo e droga…) perdono totalmente il loro senso. Poi naturalmente ogni pubblicità ha dentro sorte di ‘messaggi subliminali’ inventati da queste ditte con i quali cercano di farti attrarre il prodotto; E così, incasinandoci la mente e riempiendoci di suoni e di immagini i grandi uomini fanno i soldi. Complimenti…

Comunque, apparte la televisione, tutte le trovano per pubblicizzare qualcosa. Ecco che stai tranquillo a casa e squilla il telefono. Secondo la legge se vuoi essere chiamato puoi non esserlo. Ma per le grandi ditte ciò non importa. Ti continuano a chiamare ma tanto qui si abbassa sempre la cornetta. Non vedo l’ora che arrivi la persona che le inizia a denunciare tutte, in modo tale da mettere una pietra sopra a questo problema. E questo fenomeno a volte sbarca anche sui cellulari, con messaggi da parte dei gestori telefonici che ti promuovono prodotti o cose varie. Ma il messaggio, nel mio cellulare, è sempre stato subito eliminato. Anche perché occupa memoria!

Ma a volte basta solo uno squillo di campanello a farti allarmare. Il tipo con l’aspirapolvere è sempre dietro la porta. Ma tanto qui nessuno nel palazzo ha mai comprato niente; non capisco perché viene ancora!

Ah, facendo sempre attenzione che non sia un finto venditore che poi ti entra in casa da ladro.

Se invece si fa uso di radio e di computer… Anche lì il fenomeno non manca. Alla radio ha un altro sapore la pubblicità, è più corta, non si vede l’immagine; ma sempre tanta ce n’è. Pure in mezzo alla telecronaca della partita. Di certo ha meno impatto di quella normale, ne sono sicuro. Al computer invece ti basta aprire internet. I banner pubblicitari sono dappertutto. Il tranello c’è sempre. Adesso pure YouTube in alcuni video, per sopravvivere ha messo la pubblicità prima e dopo il filmato.

Siamo in un mondo troppo pubblicizzato…

Troppi soldi sprecati per queste campagne. Le grandi ditte multinazionali però crescono con questo. Con il nostro sfruttamento morale, se così mi permettete di chiamarlo.

Ma la cosa che mi chiedo di più è: ma tutte queste pubblicità, funzionano?

No perché parlando di me stesso, sembra proprio di no.

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Cinema

12 giugno, 2008

È forse una delle cose che mi piace di più.

Andare alla cassa, pagare i classici 5€ per il biglietto (7.50€ se è festivo), ed entrare. Purtroppo non mi capita spesso: sia perchè io vado solo ed esclusivamente (esclusi rari casi) ad un cinema che si trova vicino al centro (per chi è di Roma: l’Adriano), e quindi ogni volta dovrei farmi quei 30 minuti di andata e ritorno in autobus, cosa che sinceramente non mi va tanto, però se non ho compiti lo faccio senza nessun dubbio; e sia perchè non sempre c’è qualche film che mi interessa. Poi ci sono volte che ci sono film che vorrei tanto andare a vedere ma me ne scordo… Ma questo è un altro discorso. Recentemente sono andato a vedere con Lorenzo ed alcune nostre compagne due film: Chiamata senza risposta (horror) ed Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (azione, avventura). Dal primo film nascono alcune cose che odio quando vado al cinema. I posti che ci hanno assegnato erano in seconda (se non in prima) fila. Io odio stare sdraiato sul sedile per vedermi un film (fra l’altro noioso), e vedere lo schermo sopra la mia testa, vedendo tutto diverso da come l’avrei visto in un bel posto al centro, o alla fine della sala. Ma penso sarà la prima e ultima volta che vado così vicino allo schermo. Arrivati a metà film, durante l’intervallo (che ora dura pochissimo… Qualche anno fa durava molto di più!), ecco passare l’uomo della disgrazia. Il venditore di pop corn, patatine, gelati, acqua e coca cola. In se non ha nulla di male, perchè almeno il ragazzo (o ragazza che sia) ha trovato un lavoro, ma oltre al fatto che vende tutto a prezzi esagerati (coca cola 2.50€ quando all’alimentari ne costa 1 o meno), dà l’opportunità al pubblico in sala di emettere suoni a me antipatici durante la proiezione. Ossia, mentre tu guardi il film, ti senti quel maledetto CIOMP CIOMP di qualcuno che non ha mangiato e deve rinpizzarsi proprio in quel momento. E questo succede non solo dopo l’intervallo, ma anche dall’inizio del film dato che all’entrata del cinema oramai tutti hanno un piccolo bar, così tutti li comprano lì prima e tu senti questo CIOMP CIOMP sin dall’inizio (ma nell’intervallo raggiunge il culmine). Ma forse come qualcuno dice dopo un po’ il cervello ci fa l’abitudine e trascura quel suono, come il ticchettio dell’orologio.
Un’altra cosa che mi innervosisce è avere davanti a me qualche testa, ma a questo mi ci devo abituare, non posso mica dire “ehi! Levati che io devo vedere!”!
Per il resto il cinema per me è un momento di relax, di abbandono della realtà per entrare nella realtà del film, di puro divertimento. Sempre se il film mi interessa. E soprattutto, è sempre più bello vedere un film su uno schermo grande, per esempio io e Lorenzo abbiamo visto Indiana Jones su uno schermo di ben 13.55 metri di lunghezza e 5.50 metri di altezza, in una sala da 510 posti. Uno spettacolo.


Un’altra cosa che mi fa piacere è se c’è una bella colonna sonora, che addolcisce il tutto. Ah dimenticavo: mi fa anche piacere trovare degli errori nei film (alcuni li ho riportati qui) per esempio ho notato che Indiana Jones nonostante tutte le avventure che ha nell’ultimo film nell’acqua, rimane asciutto; o che i disegni sui fogli che il vecchio professore fa, sono diversi di scena in scena.