Archive for the ‘Web’ Category

Quando i giornalisti non hanno un cazzo da dire

29 dicembre, 2009

Scusate la mia assenza, dovuta principalmente al mio essere ‘scansafatiche’ ed alla scuola, ma non posso accettare, neanche per un secondo, una notizia del genere.

Usa: infortunio per il figlio di un amico di Obama

29 Dicembre 2009 00:16 | ESTERI

WASHINGTON – Si chiama Eric Whitaker ed e’ il figlio di un amico del presidente Obama l’uomo che e’ stato soccorso dall’ambulanza nella residenza della first family alle Hawaii. Whitaker si e’ fatto male su un campo di golf dove il presidente Usa stava giocando e ha avuto bisogno di alcuni punti al mento. (RCD)

No scusate, mi fa irritare. Non si possono scrivere notizie, anche se denominate ‘flash’ con argomenti del genere. C’è gente che muore ogni giorno per colpa della guerra o del lavoro, e non scrivete niente. Anche io mi sono fatto male un sacco di volte.

È il caso di dirlo, scusate. Non avete un cazzo da scrivere.

Io c’ero

4 ottobre, 2009

Questa volta ho seguito lo spirito di Artemisia e sono andato alla manifestazione per la libertà di stampa tenutasi fino a qualche ora fa a Piazza del Popolo; accompagnato naturalmente da Lorenzo.
Che dire… Come prima manifestazione a cui partecipo, ne ho, come al mio solito, tratto alcuni piccoli lati sia negativi che positivi.

P1130267

P1130268

Come negativo, possiamo dire che la piazza prima di tutto era un pochettino piccola ma non é in se un grande problema. Poi il nome Piazza del popolo si addice alla manifestazione. Secondo, per uno come me, asmatico ma non troppo (e perciò mi immagino i problemi di chi lo é ancora di più di me) essere accalcato da ogni parte da uno che si fa una canna é tollerabile, ma povero me!

P1130314

Terzo, hanno aderito alla manifestazione note persone dello spettacolo, della politica, della letteratura, della musica e chi più ne ha più ne metta; ma ad intervenire in piazza, non c’erano davvero tutti. Sinceramente mi aspettavo una cosa un po’ più politica, o comunque, sostenuta fisicamente e non moralmente anche da persone più conosciute. Inoltre alla fine, penso sia dovuto anche alla mancanza un po’ di ospiti appunto più importanti che possano catturare l’attenzione della massa, si è finito col parlare dei fondi per lo spettacolo e di cose sì inerenti ma neanche troppo con quello che dovrebbe essere il vero problema della libertà di stampa per cui si é venuto a manifestare. Fatto sta che sono piccole osservazioni. La manifestazione si é ben conclusa (ah! Apparte 5 minuti di triste silenzio mentre suonava una musicista. Ehm… Cristicchi invece cantava cose inerenti ed allegre).

P1130377

Mentre cosa posso dire di positivo? Beh, che gli italiani all’estero da quanto ho sentito ci seguono anche dall’estero (evento da far notare con molta felicità), e che finalmente come ha detto qualcuno di cui non ricordo il nome che ha parlato sul palco, ci siamo svegliati e siamo scesi in piazza in tanti; tutti insieme, in massa, e non uno ad uno. Che dire di più? Spero che da questa manifestazione possa davvero cambiare qualcosa. ME LO AUGURO.

P1130404

Pubblicità invasive

26 agosto, 2009

Al giorno d’oggi siamo completamente invasi dalle pubblicità.

Non possiamo nemmeno dire ‘Copri fuoco! rimaniamo a casa che così non ci attaccano!’; No. Televisione, computer, radio, TELEFONO, cellulare… Arrivano pure a bussarti a casa per esporti aspirapolvere che non comprerai mai.

ESTERNAMENTE: se stiamo fuori casa, le pubblicità sono più o meno dappertutto. Se prendiamo la macchina con l’intenzione di farci un giro dentro la città, troviamo già la prima forma di pubblicità. Un inutile volantino incastrato nel tergicristalli, il quale a volte neanche leggiamo perché finisce subito nella spazzatura. Se iniziamo il nostro tour, ecco i primi cartelloni pubblicitari, i primi dei tanti, che ci passano sotto gli occhi. Esclusi quelli riferiti al cinema, gli altri, uno scopo non è che ce l’abbiano. Ormai sono talmente tanti che neanche ci facciamo quasi più caso. Proprio per questo, che hanno deciso mai di fare… Ad accompagnare il nuovo shampoo, il nuovo alcolico o la nuova macchina c’è una bella ragazza, possibilmente il più nuda possibile perché sennò non cattura la nostra attenzione. Praticamente nelle pubblicità c’è quasi sempre una ragazza; ma questo aiuta davvero a incrementare le vendite? Io, penso proprio di non aver mai comprato niente solo perché era pubblicizzato da una alta, mora e ‘maggiorata’.

Ma non vengono pubblicizzati solo prodotti; Anche la politica vuole la sua parte. Cartelloni con le facce di politici tappezzano (spesso abusivamente) le vie cittadine. Ma quel che mi chiedo di più, è: “Diamine, spendono migliaia di euro per farli, perché li fanno? Non hanno uno scopo. La gente (almeno spero) non vota un candidato solo perché ha visto la sua faccia e il suo nome su un pezzo di carta!” E se fosse così, sarebbe davvero preoccupante. Se poi vogliamo andare fuori città, come mi ricordo da una puntata de ‘Le Iene’, ci sono tantissimi cartelloni pubblicitari illegali, che vengono messi e al proprietario del terreno su cui si trovano vengono dati determinate cifre. Roba da non crederci.

Se invece vogliamo passare una giornata al cinema, già prima del film, vengono inserite pubblicità riguardanti, di solito, o ristoranti, o concessionari o prodotti alimentari. Fortuna che si può anche entrare quando iniziano i trailer. Ma come fare un film, e non metterci dentro pubblicità? Se avete notato, in tutti i film dove si vede un computer, questo è della Apple. Come non parlare della Coca Cola poi… Per citarne due.  Nel caso della Coca Cola, se è nella prima parte, ossia quella prima dell’intervallo, per loro è meglio, è più produttiva: la vedi, hai sete, la prendi nell’intervallo.

INTERNAMENTE: se restiamo dentro casa, forse, è pure peggio.

Iniziamo accendendo la TV. Almeno qui in Italia, ogni programma, ogni film, e non tutti ma a volte anche il singolo TG, deve essere interrotto dalla pubblicità.

“A dopo, ora spazio alla pubblicità”

“Pubblicità!”

“A tra poco”

A prescindere da ciò dopo ogni programma, c’è sempre un spazio troppo ampio, a troppe stupide pubblicità. Sono quasi tutte stupide e senza senso, che fanno si che magari quelle poche simpatiche o comunque utili (quelle che presentano eventi, contro fumo e droga…) perdono totalmente il loro senso. Poi naturalmente ogni pubblicità ha dentro sorte di ‘messaggi subliminali’ inventati da queste ditte con i quali cercano di farti attrarre il prodotto; E così, incasinandoci la mente e riempiendoci di suoni e di immagini i grandi uomini fanno i soldi. Complimenti…

Comunque, apparte la televisione, tutte le trovano per pubblicizzare qualcosa. Ecco che stai tranquillo a casa e squilla il telefono. Secondo la legge se vuoi essere chiamato puoi non esserlo. Ma per le grandi ditte ciò non importa. Ti continuano a chiamare ma tanto qui si abbassa sempre la cornetta. Non vedo l’ora che arrivi la persona che le inizia a denunciare tutte, in modo tale da mettere una pietra sopra a questo problema. E questo fenomeno a volte sbarca anche sui cellulari, con messaggi da parte dei gestori telefonici che ti promuovono prodotti o cose varie. Ma il messaggio, nel mio cellulare, è sempre stato subito eliminato. Anche perché occupa memoria!

Ma a volte basta solo uno squillo di campanello a farti allarmare. Il tipo con l’aspirapolvere è sempre dietro la porta. Ma tanto qui nessuno nel palazzo ha mai comprato niente; non capisco perché viene ancora!

Ah, facendo sempre attenzione che non sia un finto venditore che poi ti entra in casa da ladro.

Se invece si fa uso di radio e di computer… Anche lì il fenomeno non manca. Alla radio ha un altro sapore la pubblicità, è più corta, non si vede l’immagine; ma sempre tanta ce n’è. Pure in mezzo alla telecronaca della partita. Di certo ha meno impatto di quella normale, ne sono sicuro. Al computer invece ti basta aprire internet. I banner pubblicitari sono dappertutto. Il tranello c’è sempre. Adesso pure YouTube in alcuni video, per sopravvivere ha messo la pubblicità prima e dopo il filmato.

Siamo in un mondo troppo pubblicizzato…

Troppi soldi sprecati per queste campagne. Le grandi ditte multinazionali però crescono con questo. Con il nostro sfruttamento morale, se così mi permettete di chiamarlo.

Ma la cosa che mi chiedo di più è: ma tutte queste pubblicità, funzionano?

No perché parlando di me stesso, sembra proprio di no.

Pollo contaminato!

27 aprile, 2009

Stamane facevo colazione e come spesso accade metto su La7 che c’è Enrico Vaime (non so chi sia ma mi sta simpatico). Oggi la notizia che ha commentato era quella del virus riguardante la carne suina che sta uccidendo centinaia di persone nell’oltremare. Vaime ha accusato la nostra pessima, orrenda informazione in quanto sta esaltando la cosa creando panico anche quando di panico non ce n’è. Tutti i giornali infatti OGGI (si, si sa, domani potrebbero cambiare mettendolo già a fondo pagina) riportano:

‘La febbre suina è in Europa «In Italia i rischi minimi»

‘Quasi 150 morti per il virus. Tre casi accertati in Europa’

‘Influenza suina: oltre 100 morti. Un caso in Spagna, Obama: no allarme’

‘Influenza suina, 149 i morti in Messic. In Europa primi casi: 2 in Scozia, 1 in Spagna’

Bene, si sta creando solo tanto, inutile panico. Inanzitutto, come Vaime oggi ha detto in Italia ci sono 40.000.000, di vaccini pronti all’uso. Dato che siamo da poco 60.000.000 dubito altamente dato che neanche la pesta ci riuscì, che un virus così per ora leggero quanto comunque sempre virus, possa uccidere proprio quei restanti 20 milioni, contando poi che comunque come si è creato un vaccino se ne può creare un’altro uguale (lo Stato dà dei contributi per ciò? Boh…).

Poi, il virus si contagia (raggruppando i vari dati delle varie fonti perchè ognuno dice cose diverse) tramite saliva, tramite starnuti e con contatto uomo animale. Su quest’ultima Vaime ha giustamente detto più o meno così: capisco che frequentate persone strane, ma che arrivate ad uscire con un maiale… Insomma, questi fottuti giornali stanno creando di un virus X anche un virus Y ossia tutte le sue conseguenze: la gente inizierà a diminuire il consumo di carne e l’economia di quel settore si impoverirà (vista la situazione economica non è alquanto utile); verremo poi martellati per almeno una settimana -no, troppo: tre giorni minimo- dove sentiremo solo dire ai TG: carne, carne suina, Messico, Europa (usata con errore per indicare Italia) e morti. Insomma come per l’Abruzzo (anzi, Abruzzi visto l’articolo 131 della nostra costituzione) dove ancora ci rovinano l’anima ripetendo solo: Aquila, terremoto, terremotati e terremotate (un piccolo accenno: naturalmente è diventata un’attrazione perciò ora concorsi e riunioni si fanno tutte all’Aquila; se avete sentito le ultime news… Che oscenità). Insomma, ma perchè invece di diffondere paura e timore non pensano ai Wurstel che, buoni che sono, vengono fatti dalle aziene con scarti delle peggio schifezze (testimonianza di amica dei miei), come i pezzi degli strofinacci, per citarne uno? Oppure delle crocchette di pollo del McDonald’s che, oltre agli Hamburger sono i miscugli di schifezze fatte con non si sa cosa più disgustosi che ci siano eppure nessuno fa niente?

Sempre Vaime ha fatto notare che Carlo (che in questi giorni è a Roma) manda i suoi salumi – e lo sta facendo anche in questi giorni diffidando di questo virus – in Emilia dove li fanno stagionare per poi rispedirli buoni e stagionati direttamente nella sua dimora.

Welcome, 2009!

1 gennaio, 2009

Un anno fa dicevo così:

immagine

 

Bene, questo 31 Dicembre siamo al secondo PIT STOP, ed auguro a tutti un felicissimo 2009; un 2009 in cui ci sia più felicità, in cui il mondo stia in tregua con se stesso. Un 2009 all’insegna della libertà e all’insegna dell’intelligenza.

E ogni volta che passa un anno, faccio sempre più caso, sempre più incuriosito e impaurito, che quell’anno non si potrà più vivere. Non si potrà più scrivere sul foglio del tema, o sulla lettere per il direttore ‘2008’. Come 2007, 2006, 2005… E non si potrà più ripetere niente. Ora che arriva il 2009, speriamo che il mondo cambi.


È un classico, non potevo tralasciarlo.

BUON 2009… e al prossimo PIT STOP!

Mad City

29 dicembre, 2008

Se guardate tv, leggete giornali, sentite la radio, o andate su internet per leggere le notize del giorno, avrete sicuramente letto titoli tipo:

‘Caccio allo sciatore killer’

‘Uccide uomo davanti alla figlia’

‘In Alto Adige caccia allo sciatore killer’

‘Bolzano: caccio allo sciatore killer’

‘Si cerca lo sciatore killer’

Bene, poco fa sono andato, come faccio ogni giorno, su corriere.it e poi repubblica.it. Così, tanto le notizie sono uguali, però cambia la grafica del sito e a volte il contenuto.
Ecco, questo è il caso in cui cambia il contenuto. Sono andato su corriere.it e ho letto, per caso, la notizie che questo ‘sciatore killer’ tanto nominato, è un ragazzo di 16 anni. E proprio su corriere viene raccontata la storia, la storia del ragazzo nel momento dell’accaduto, le sue pre e post emozioni e racconti. Corriere, qui. E la notizia è almeno fino ad ora in prima pagina.
Poi mi dico, vabbè dai, tanto sarà uguale ma andiamola a vedere su repubblica.it.
MMM dov’è? In prima pagina già non c’è, nascondono una notizia importante di un povero ragazzo (leggetevi il corriere per capire però meglio il discorso), mettendo in risalto notizie di appelli inutili dalla Santa Sede, o di inutili sitiweb che vanno di moda in America (manco qui, no, lì). Va beh, Repubblica, almeno fammi leggere la tua news… La cerco e dopo vari tentativi la trovo. Meglio se non la trovavo. Nell’articolo non si parla del ragazzo, della sciagura che ha vissuto (come se Il Corriere Della Sera -e non Pandoro News- avesse quindi inventato tutto). No, si dice che il ragazzo è stato identificato e poi si parla di nuovo dell’evento che è accaduto, si fa il riassunto dell’incidente (già sentito e risentito). Poi, per aggiungere come se non avessero spazio, si parla di una notizia che non a per niente a che fare con il titolo. Cioè, mica per niente, ma se il titolo mi dice ‘Sagra del cioccolato a Roma’ poi non mi puoi parlare della ‘Sagra del lombrico a Caltanissetta’. L’articolo è, se volete confrontare (tanto vince il primo), qui.

p1010326Foto di quando sono andato in settimana bianca, poteva succedere anche a me, come a tutti.

Sarà che il primo articolo è scritto da una donna, mentre l’altro è scritto da non c’è nome, quindi presumibilmente un uomo? E che la donna in questione sia una mamma che capisce, si mette nei panni di chi ha subito questo?

Non so, fatto sta che dopo questo accaduto metto una X su cattiva informazione. No perchè prima tutti ne parlavano, ma io ne stavo alla larga perchè per me, ok vedevo che c’era qualcosa che non andava, ma non pensavo fino a questo punto. Mi sono messo nei panni del ragazzo… Poteva succedere anche a me! Certo, mi sarei fermato a chidere scusa e a prestare soccorso, ma sono sicuro, ne sono più che sicuro che 1/10 poteva succedere che non mi sarei fermato, magari perchè vedevo che chi avevo buttato a terra era stato soccorso… E mi è venuto in mente, il film MAD CITY, che ho visto per caso l’anno scorso su Rete 4, in tarda serata, che è diventato poi il mio film preferito, o comunque tra i primi, non lo so neanche io. È con John Travolta e Dustin Hoffman, e parla proprio di questo, malainformazione (spero si scriva così) dovuta a un omicidio involontario. Eh ma dovreste vederlo… Per chi l’ha visto, io, anche se lo so, ho letto e so poco e niente di quel giovane, lo lascerei andare. Carcere, galera, vita rovinata. Lo so, ma… In Italia ci sono cose MOLTO più importanti che non vengono valutate, omicidi ancora peggiori e forse, anche volontari, a cui non viene data una pena.

Ecco, le sbarre ci stanno.

Natale & Pandoro

25 dicembre, 2008

Come tutti sapete, oggi è Natale, anzi ormai natale.

Si ma ormai il natale, che senso ha? Il Natale era una festa religiosa, ma col tempo è diventata ormai una festa come tutte le altre, dove non si lavora e si fanno regali. Avrà ancora un senso? Si. Se fossi davvero spinto religiosamente mi sarei incacchiato con ogni persona per aver distrutto il significato che c’era dietro a questa festa, ma non ritenendomi tale passo il natale sempre felice e divertendomi. Ormai il natale è comodo a tutti, più o meno non si lavora per qualche giorno, si sta con la famiglia, e chi può riesce a star bene. E nel rito, c’è incluso il regalo, il dono. Ecco ieri sono andato alla messa di mezzanotte, affollatissima, e il sacerdote -l’unico momento in cui l’ho seguito- ha detto che come dice Renato Zero in una sua canzone, “Il bene che colpisce come il male, persino quello che fa più soffrire, è un dono che si deve ACCETTARE, CONDIVIDERE, poi RESTITUIRE.”. A me questo rito piace tantissimo, insomma, a me hanno sempre regalato qualcosa, e pure io ho sempre ricambiato anche con qualche piccola cosa. Cosa che però non mi piace è se ti fanno regali inutili. Che ti si presentano dicendo “È una sciocchezza…”. E proprio a me dovevi farla? XD vabbè, siamo più buoni e non mi preoccupo. E poi è bello vedere tutta quella gente in giro, a comprare regali in centro, tutte quelle luci… E poi la signora del piano di sopra che mi porta ogni Natale il piatto con gli ‘strufoli’ (spero si scriva così) che fa in casa e che sono una delle mia poche delizie… Ma il 25 dicembre è una data famosa anche per un’altro avvenimento. 

La nascita di Pandoro Blog. =O

Ebbene si, un anno fa, nasceva questo blog. Non so se piace ed interessa, ma a me è servito, e per me è tanto. Per di più ho conosciuto voi, pochi (ma buoni!), e vi ringrazio tutti.  In particolare, ma non vorrei essere scortese nei confronti di nessuno, ringrazio Artemisia, che è dall’inizio che mi sopporta e Marco che da Londra ha sempre qualcosa di interessante e diverso dal classico post anti-Berlusconi (o anti-Zampogna, alla Irnerio), di cui non mi perdo nemmeno un post. E poi LuCa, con cui mi ritrovo nei mio spirito rock-adolescenziale…

…No ma poi mi sento in colpa per non ringraziarvi uno ad uno… 

E allora un grazie anche a Irnerio, Francesco, Marina, Alice, Lesnek, Will, sPunto e Lorenzo. AAAh dimenticavo, per chi si è incuriosito sul perchè del nome Pandoro Blog… Quella sera del 25/12/2007 stavo qui al computer, sulla stessa sedia e Lorenzo mi aveva appena fatto vedere il suo blog. Allora ho detto, perchè non farne uno anche io? Sono andato su WordPress su cui già ero registrato da qualche settimana, e non sapendo che nome dargli, dato che alla mia sinistra sul pianoforte c’era un pandoro…

BUONE FESTE A TUTTI.

TV spazzatura… Qualcosa si salva

22 novembre, 2008

A molti non piace la televisione, perchè spazzatura, perchè inutile. È un dato di fatto.

Però viene seguita da milioni di spettatori! E non capisco come programmi idioti riescano a prendere così tanta gente (o i dati sono falsi, ma di questo ne dubito altamente; o la gente si rincoglionisce sempre di più, che è la più plausibile). Però, anche se con internet ormai si può vedere la Rai online, e si possono rivedere sia da parte della Mediaset sia da parte della Rai le trasmissioni già andate in onda sui rispettivi siti, io qualche oretta davanti alla TV ce la passo. Dalla mattina che mi rilasso guardando i cartoni bevendo latte inzuppato nei cereali o nelle gocciole, alla sera, dove se riesco a staccarmi dal pc, mi siedo in salotto sulla mia bella poltrona ed ho il potere sul telecomando. E che nessuno cambi canale!

Volevo quindi, in questo post elencarvi i programmi TV che ritengo siano a impatto zero, che non inquinano il mondo televisivo, o che lo inquinano poco.

Malpelo: volevo iniziare subito con un programma di La7. Io La7 la guardo solo per questo programma, cioè non ho un appuntamento fisso, la sera quando accendo la tv dopo che ho spento il pc alcune volte mi capita di vedere questo programma. Il programma è presentato da una ex-iena, Sortino, e parla di attualità con servizi, inchieste. È interessante, è tardi eh, però se si ha un momento libero non è male per approfondirsi. L’unica cosa è che mi sembra un po’ triste, sarà la lo studio che è cupo, l’ora tarda e i servizi, che riguardando i problemi dell’Italia sono naturalmente tristi.

Annozero: devo dire che non lo guardo spesso, però quelle volte che lo guardo è davvero utile e interessante. All’inizio troviamo il momento Travaglio, dove il nostro amico ci legge il suo rapporto elaborato in settimana, comico e reale, che ci parla di ciò che sennò, non avremmo mai sentito. E naturalmente come ogni buon programma deve stare lì al politico di classe: speriamo non arrivi la chiusura.

Le Iene: Penso che a pochi di voi lettori piaccia questo programma. Io lo adoro. È un programma allegro, con servizi di tutti i generi che aiutano a fregare chi frega. Ed ad informare di cosa si nasconde dietro associazioni, persone, politici, prodotti… Alcune volte se ci sono i miei in stanza cambio: ogni tanto ci sono servizi che parlano di sesso o di cose simili, e non penso sia luogo adatto con le persone adatte! Però per il resto lo trovo interessante e simpatico. Forse più per adolescenti ma pursempre interessante.

Zelig: Il Lunedì ormai è segnato da Zelig. Un programma che apprezzo molto, perchè riesce con i suoi comici a farmi ridere e a farmi andare a scuola da Lorenzo a ridirgli il Martedì la battuta che qualcuno ha detto il giorno prima. L’unica cosa, è che c’è molta pubblicità, a volta anche dopo solo un comico. Il brutto è che non ci sono più Ficarra e Picone!

Mi Manda Rai Tre: È decisamente un programma D.O.C., dalla parte del popolo. In studio ogni settimana vengono esposti 3/4 se non più casi di cittadini che hanno trovato qualcosa che non andava in prodotti, in associazioni o aziende, problemi di ogni genere. Compagnie telefoniche che ti conducono in falsi contratti, bollette con importi non reali, e quant’altro. Da una parte dello studio chi protesta e, non sempre, dall’altra parte, di fronte, le persone invitate dal programma per rispondere ai cittadini; Con gli avvocati che hanno sempre un modo per mettere in tensione le grandi ditte. Molto interessante e consigliato.

Voyager: Potrà essere finzione o no, ma a me piace, è interessante fare un balzo indietro (alcune volte anche in avanti) non sul libro ma guardando un programma. Ricordo il servizio l’anno scorso sui cerchi nel grano che mi appassionò tanto, tant’è che il giorno dopo stavo tutto il tempo a cercare cerchi misteriosi su Google Earth (che poi trovai). 

Artù: Purtroppo è finito ieri, ma quanto mi sono divertito! L’ho inziato a vedere per caso l’anno scorso, condotto da Gene Gnocchi, è davvero simpatico. Era su Rai Due e veniva trasmesso tardi, però la risate non fanno mai male! E poi come sottofondo alcune volte c’erano pure canzoni di gruppi che mi piacciono così non mi annoiavo mai.

Matrix: Lo studio è sempre quello, la grafica pure e ormai me la ricordo benissimo. Come altri programmi parla di attualità e come dice Lorenzo ‘fa nomi e cognomi’, con le sue poltrone bianche al centro dello studio su cui siedono i politici di turno… E attizzo le orecchie. La puntata che mi ricordo maggiormente è quella dei rifiuti campani; Su un film documentario di cui non ricordo il nome che andò al cinema, da cui ho capito perchè è così importante questo problema.

Ballarò: Ultimo, ma non per importanza, il programma d’eccellenza, dove si discute di politica, dell’Italia. Il conduttore penso sia azzeccato, e pure Crozza non ne è da meno. È bello, con servizi interessanti e non manca la ciliegina sulla torta (vedi chiamate in diretta da qualcuno…). Curiosità: io e Lorenzo volevamo andarci, ma è solo per maggiorenni perciò è andata in studio solo mia madre. La cosa bella è che è in diretta e che prima c’è una cena regalata a buffet! Ah, le sedie dove siedono gli ospiti sono di cartone.

Bene, il mio carrello momentaneamente è terminato, anche se ci sarebbero altri piccoli programmi, ma che riguardano più da vicino i ragazzi, o alcune serie televisive che amo, perchè fatte bene. Poi ci sono i reality, che inquinano, ma volevo precisare una cosa: L’isola dei famosi, che non ha nulla di famoso, in se per come la pensio io è un reality strutturato bene, il fatto di andare sull’isola, guadagnarsi da mangiare, sopravvivere. Se solo non l’avessero rovinato…