Archive for the ‘Mondo’ Category

Io c’ero

4 ottobre, 2009

Questa volta ho seguito lo spirito di Artemisia e sono andato alla manifestazione per la libertà di stampa tenutasi fino a qualche ora fa a Piazza del Popolo; accompagnato naturalmente da Lorenzo.
Che dire… Come prima manifestazione a cui partecipo, ne ho, come al mio solito, tratto alcuni piccoli lati sia negativi che positivi.

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Come negativo, possiamo dire che la piazza prima di tutto era un pochettino piccola ma non é in se un grande problema. Poi il nome Piazza del popolo si addice alla manifestazione. Secondo, per uno come me, asmatico ma non troppo (e perciò mi immagino i problemi di chi lo é ancora di più di me) essere accalcato da ogni parte da uno che si fa una canna é tollerabile, ma povero me!

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Terzo, hanno aderito alla manifestazione note persone dello spettacolo, della politica, della letteratura, della musica e chi più ne ha più ne metta; ma ad intervenire in piazza, non c’erano davvero tutti. Sinceramente mi aspettavo una cosa un po’ più politica, o comunque, sostenuta fisicamente e non moralmente anche da persone più conosciute. Inoltre alla fine, penso sia dovuto anche alla mancanza un po’ di ospiti appunto più importanti che possano catturare l’attenzione della massa, si è finito col parlare dei fondi per lo spettacolo e di cose sì inerenti ma neanche troppo con quello che dovrebbe essere il vero problema della libertà di stampa per cui si é venuto a manifestare. Fatto sta che sono piccole osservazioni. La manifestazione si é ben conclusa (ah! Apparte 5 minuti di triste silenzio mentre suonava una musicista. Ehm… Cristicchi invece cantava cose inerenti ed allegre).

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Mentre cosa posso dire di positivo? Beh, che gli italiani all’estero da quanto ho sentito ci seguono anche dall’estero (evento da far notare con molta felicità), e che finalmente come ha detto qualcuno di cui non ricordo il nome che ha parlato sul palco, ci siamo svegliati e siamo scesi in piazza in tanti; tutti insieme, in massa, e non uno ad uno. Che dire di più? Spero che da questa manifestazione possa davvero cambiare qualcosa. ME LO AUGURO.

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Pubblicità invasive

26 agosto, 2009

Al giorno d’oggi siamo completamente invasi dalle pubblicità.

Non possiamo nemmeno dire ‘Copri fuoco! rimaniamo a casa che così non ci attaccano!’; No. Televisione, computer, radio, TELEFONO, cellulare… Arrivano pure a bussarti a casa per esporti aspirapolvere che non comprerai mai.

ESTERNAMENTE: se stiamo fuori casa, le pubblicità sono più o meno dappertutto. Se prendiamo la macchina con l’intenzione di farci un giro dentro la città, troviamo già la prima forma di pubblicità. Un inutile volantino incastrato nel tergicristalli, il quale a volte neanche leggiamo perché finisce subito nella spazzatura. Se iniziamo il nostro tour, ecco i primi cartelloni pubblicitari, i primi dei tanti, che ci passano sotto gli occhi. Esclusi quelli riferiti al cinema, gli altri, uno scopo non è che ce l’abbiano. Ormai sono talmente tanti che neanche ci facciamo quasi più caso. Proprio per questo, che hanno deciso mai di fare… Ad accompagnare il nuovo shampoo, il nuovo alcolico o la nuova macchina c’è una bella ragazza, possibilmente il più nuda possibile perché sennò non cattura la nostra attenzione. Praticamente nelle pubblicità c’è quasi sempre una ragazza; ma questo aiuta davvero a incrementare le vendite? Io, penso proprio di non aver mai comprato niente solo perché era pubblicizzato da una alta, mora e ‘maggiorata’.

Ma non vengono pubblicizzati solo prodotti; Anche la politica vuole la sua parte. Cartelloni con le facce di politici tappezzano (spesso abusivamente) le vie cittadine. Ma quel che mi chiedo di più, è: “Diamine, spendono migliaia di euro per farli, perché li fanno? Non hanno uno scopo. La gente (almeno spero) non vota un candidato solo perché ha visto la sua faccia e il suo nome su un pezzo di carta!” E se fosse così, sarebbe davvero preoccupante. Se poi vogliamo andare fuori città, come mi ricordo da una puntata de ‘Le Iene’, ci sono tantissimi cartelloni pubblicitari illegali, che vengono messi e al proprietario del terreno su cui si trovano vengono dati determinate cifre. Roba da non crederci.

Se invece vogliamo passare una giornata al cinema, già prima del film, vengono inserite pubblicità riguardanti, di solito, o ristoranti, o concessionari o prodotti alimentari. Fortuna che si può anche entrare quando iniziano i trailer. Ma come fare un film, e non metterci dentro pubblicità? Se avete notato, in tutti i film dove si vede un computer, questo è della Apple. Come non parlare della Coca Cola poi… Per citarne due.  Nel caso della Coca Cola, se è nella prima parte, ossia quella prima dell’intervallo, per loro è meglio, è più produttiva: la vedi, hai sete, la prendi nell’intervallo.

INTERNAMENTE: se restiamo dentro casa, forse, è pure peggio.

Iniziamo accendendo la TV. Almeno qui in Italia, ogni programma, ogni film, e non tutti ma a volte anche il singolo TG, deve essere interrotto dalla pubblicità.

“A dopo, ora spazio alla pubblicità”

“Pubblicità!”

“A tra poco”

A prescindere da ciò dopo ogni programma, c’è sempre un spazio troppo ampio, a troppe stupide pubblicità. Sono quasi tutte stupide e senza senso, che fanno si che magari quelle poche simpatiche o comunque utili (quelle che presentano eventi, contro fumo e droga…) perdono totalmente il loro senso. Poi naturalmente ogni pubblicità ha dentro sorte di ‘messaggi subliminali’ inventati da queste ditte con i quali cercano di farti attrarre il prodotto; E così, incasinandoci la mente e riempiendoci di suoni e di immagini i grandi uomini fanno i soldi. Complimenti…

Comunque, apparte la televisione, tutte le trovano per pubblicizzare qualcosa. Ecco che stai tranquillo a casa e squilla il telefono. Secondo la legge se vuoi essere chiamato puoi non esserlo. Ma per le grandi ditte ciò non importa. Ti continuano a chiamare ma tanto qui si abbassa sempre la cornetta. Non vedo l’ora che arrivi la persona che le inizia a denunciare tutte, in modo tale da mettere una pietra sopra a questo problema. E questo fenomeno a volte sbarca anche sui cellulari, con messaggi da parte dei gestori telefonici che ti promuovono prodotti o cose varie. Ma il messaggio, nel mio cellulare, è sempre stato subito eliminato. Anche perché occupa memoria!

Ma a volte basta solo uno squillo di campanello a farti allarmare. Il tipo con l’aspirapolvere è sempre dietro la porta. Ma tanto qui nessuno nel palazzo ha mai comprato niente; non capisco perché viene ancora!

Ah, facendo sempre attenzione che non sia un finto venditore che poi ti entra in casa da ladro.

Se invece si fa uso di radio e di computer… Anche lì il fenomeno non manca. Alla radio ha un altro sapore la pubblicità, è più corta, non si vede l’immagine; ma sempre tanta ce n’è. Pure in mezzo alla telecronaca della partita. Di certo ha meno impatto di quella normale, ne sono sicuro. Al computer invece ti basta aprire internet. I banner pubblicitari sono dappertutto. Il tranello c’è sempre. Adesso pure YouTube in alcuni video, per sopravvivere ha messo la pubblicità prima e dopo il filmato.

Siamo in un mondo troppo pubblicizzato…

Troppi soldi sprecati per queste campagne. Le grandi ditte multinazionali però crescono con questo. Con il nostro sfruttamento morale, se così mi permettete di chiamarlo.

Ma la cosa che mi chiedo di più è: ma tutte queste pubblicità, funzionano?

No perché parlando di me stesso, sembra proprio di no.

Pollo contaminato!

27 aprile, 2009

Stamane facevo colazione e come spesso accade metto su La7 che c’è Enrico Vaime (non so chi sia ma mi sta simpatico). Oggi la notizia che ha commentato era quella del virus riguardante la carne suina che sta uccidendo centinaia di persone nell’oltremare. Vaime ha accusato la nostra pessima, orrenda informazione in quanto sta esaltando la cosa creando panico anche quando di panico non ce n’è. Tutti i giornali infatti OGGI (si, si sa, domani potrebbero cambiare mettendolo già a fondo pagina) riportano:

‘La febbre suina è in Europa «In Italia i rischi minimi»

‘Quasi 150 morti per il virus. Tre casi accertati in Europa’

‘Influenza suina: oltre 100 morti. Un caso in Spagna, Obama: no allarme’

‘Influenza suina, 149 i morti in Messic. In Europa primi casi: 2 in Scozia, 1 in Spagna’

Bene, si sta creando solo tanto, inutile panico. Inanzitutto, come Vaime oggi ha detto in Italia ci sono 40.000.000, di vaccini pronti all’uso. Dato che siamo da poco 60.000.000 dubito altamente dato che neanche la pesta ci riuscì, che un virus così per ora leggero quanto comunque sempre virus, possa uccidere proprio quei restanti 20 milioni, contando poi che comunque come si è creato un vaccino se ne può creare un’altro uguale (lo Stato dà dei contributi per ciò? Boh…).

Poi, il virus si contagia (raggruppando i vari dati delle varie fonti perchè ognuno dice cose diverse) tramite saliva, tramite starnuti e con contatto uomo animale. Su quest’ultima Vaime ha giustamente detto più o meno così: capisco che frequentate persone strane, ma che arrivate ad uscire con un maiale… Insomma, questi fottuti giornali stanno creando di un virus X anche un virus Y ossia tutte le sue conseguenze: la gente inizierà a diminuire il consumo di carne e l’economia di quel settore si impoverirà (vista la situazione economica non è alquanto utile); verremo poi martellati per almeno una settimana -no, troppo: tre giorni minimo- dove sentiremo solo dire ai TG: carne, carne suina, Messico, Europa (usata con errore per indicare Italia) e morti. Insomma come per l’Abruzzo (anzi, Abruzzi visto l’articolo 131 della nostra costituzione) dove ancora ci rovinano l’anima ripetendo solo: Aquila, terremoto, terremotati e terremotate (un piccolo accenno: naturalmente è diventata un’attrazione perciò ora concorsi e riunioni si fanno tutte all’Aquila; se avete sentito le ultime news… Che oscenità). Insomma, ma perchè invece di diffondere paura e timore non pensano ai Wurstel che, buoni che sono, vengono fatti dalle aziene con scarti delle peggio schifezze (testimonianza di amica dei miei), come i pezzi degli strofinacci, per citarne uno? Oppure delle crocchette di pollo del McDonald’s che, oltre agli Hamburger sono i miscugli di schifezze fatte con non si sa cosa più disgustosi che ci siano eppure nessuno fa niente?

Sempre Vaime ha fatto notare che Carlo (che in questi giorni è a Roma) manda i suoi salumi – e lo sta facendo anche in questi giorni diffidando di questo virus – in Emilia dove li fanno stagionare per poi rispedirli buoni e stagionati direttamente nella sua dimora.

Un popolo di superstiziosi [s.1]

8 febbraio, 2009

Gli italiani sono un popolo di superstiziosi.

Se apri un ombrello in casa o in un posto al chiuso, quando non piove, porta iella e pioverà.

Se rompi uno specchio avrai 7 anni di sciagure.

Se ti taglia la strada un gatto nero porta iella.

Se si sente un cane abbaiare in maniera lamentosa vuol dire che qualcuno morirà. 

Se una candela si dovesse spegnere durante una cerimonia, vuol dire che ci sono spiriti malvagi nei dintorni.

Se si passa sotto una scala porta iella.

Venerdì 17 porta iella (a seconda del luogo).

Venerdì 13 porta iella (a seconda del luogo).

Ma dico, si può credere in certe cose? La vita degli italiani è circondata e condizionata da superstizioni. Ma poi cose stupide. Troppo stupide. E queste elencate ne sono solo alcune delle infinite che esistono in Italia e nel mondo. Senza poi scordare quelle fottute catene di Sant’Antonio, quelle emerite cretinate che ti arrivano via e-mail, che poi si chiamano spam, che i miei stupidi amici mi mandano perchè sennò il giorno dopo non verranno baciati dal loro amore o gli morirà il loro migliore amico. Stupidi. Comunque sia, nella mia vita penso avrò rotto due specchi, visto centinaia di gatti neri tagliarmi la strada (e poi si parla di razzismo…), sentito cani abbaiare lamentandosi minimo 3 volte, aver visto candele spegnersi come promesse politiche, aperto tutte le volte che ho potuto ombrelli in casa ed al chiuso sia per gioco che per dovere (in casa per farlo asciugare ne è un esempio), e sarò passato sotto scale o cose varie talmente tante volte, che solo queste poche righe mi sono giocato tutti i 3 anni in bagno, 15 davanti alla tv ed i 25/30 a dormire della mia vita (secondo un recente studio).
C’è però, per quel che mi riguarda, una superstizione tutta mia che purtroppo mi sta decisamente rompendo i coglioni (passatemi il termine sono anni che non riesco a levarmela di torno, mi rovina la mente! Anche se negli ultimi tempi ho fatto progressi nel ridurla). Praticamente, qualcuno dentro di me mi dice: “Se lo fai oggi qualcuno ti verrà e ti accoltellerà!” e cose varie, o: “Non lo fare sennò sarai sfigato”. Tipo nei cartoni animati che compaiono l’angelo e il diavolo. Solo che da me ne compare uno e l’altro sono io. E quindi non so mai che fare. È però tutto un mondo a parte, cioè, è una superstizione psicologica che mi si crea da sola e che cambia aspetto di volta in volta. E mi viene da crederci INVOLONTARIAMENTE e non riesco a levarmela di dosso. E rifletto sempre: “Ma come? Non credo nell’ombrello e credo in queste sciocchezze?”. Devo andare dallo psicologo. Meglio se psicologa.

La superstizione è la religione delle menti deboli. Edmund Burke

Plis visit auar cauntri

25 gennaio, 2009

L’altro giorno sono andato al cinema a vedere Italians, film di cui forse vi sarà capitato di vedere il trailer in tv o su youtube, dedicato appunto a noi. Gli Italians.

Tornando a casa riflettendoci mi sono chiesto: ma cos’è l’Italia?

L’Italia la paragono ad un argomento di storia dell’arte che abbiamo fatto qualche mese fa: un paese che contiene tante insule, tante domus e tante ville. Che è la causa di tutto.

Insula= abitazione dei plebei. Al giorno d’oggi è la casa che tutti i cittadini (con un lavoro normale se non anormale) hanno, pagandone tutte le relative spese (gas + luce + ipotetico garage + altro), e che li rende effettivamente poveri. Questo è dovuto al fatto che gli stipendi non bastano per far mantenere una famiglia più una casa, e quindi si diventa automaticamente, anche se magari con qualche spicciolo ancora in mano, plebei. Inoltre, le insule erano fatte in principio in legno, ma con gli incendi (frequenti a Roma) andavano distrutte. E la stessa situazione vi è oggi, ossia i mutui e tutte le spese altissime costringono le povere famiglie a o partire verso l’estero vendendo tutto sperando di trovare una nuova vita, o di vivere per strada o di arrangiarsi in qualche modo lasciando la casa incustodita, ‘in modo che possa prendere fuoco’ lasciandoci dentro tutti i ricordi che contiene. E purtroppo, se si diventa plebeo, è difficile uscirne. Ed è per questo che vorrei dire a chi dice ‘I soldi non sono tutto nella vita!’: luce + gas + spesa + sanità + altre spese, come li pago? Capisco che si può fare qualche taglio a qualcosa che non serve molto, ma così ti levi una parte del tuo fabbisogno. Bisogna purtroppo pensare anche ad i soldi. Il che non vuol dire: ruba, imbroglia o simili, ma studia, sii leale, e fai un lavoro che ti soddisfi sia dal lato emotivo che da quello economico. Ma purtroppo una volta diventato plebeo, c’è chi ci nasce o chi ci diventa, non ci sono speranze per essere soddisfatti in tutte queste due caratteristiche.E guarda caso sempre meno gente studia, e tutti sono sempre più tentati dalla tecnologia ossessiva, dalla droga, dal sesso e dal rendersi così cool, che non c’è da meravigliarsi se si è davvero in un branco di plebei.

Domus= abitazione dei patrizi. È quella che è presente oggi, in confronto all’insula, in minor quantità. È l’abitazione delle persone che lavorano chi meno e chi più di lavoratori normali (plebei) e che ricevono uno stipendio alto, in alcuni casi pure più alto del dovuto. Possono permettersi di comprare la macchinetta al figlio (dai 7.000 € a 16.000 €), di avere tutto firmato e di andare a via del corso con le buste ‘Praga’, ‘Furla’, ‘Armani o ‘Swaroski’. Alcune volte sono pure le persone più avide, che si possono permettere di comandare nel vero senso della parola la colf, che diventa in ambito romano la schiava del padrone. Alcune volte però sono persone normali che ricevono un dovuto stipendio e lo usano come meglio pensano, senza dare fastidio e senza farsi notare. Il problema viene se si hanno figli. In questo caso è dura, perchè nel mare di soldi che si ha i figli verranno fuori viziati. Quindi i genitori se sono bravi e intelligenti non devono far fare ai figli la doccia nelle monetine. Impresa dura, ma allo stesso tempo forse realizzabile.

Villa= abitazione dei più ricchi in assoluto. Eh si, chi aveva i soldi ed era potente si faceva una villa, in campagna, che poteva raggiungere anche i due piani. Al giorno d’oggi è la villa che hanno i riccastri italiani, anzi pardon, le ville hanno i riccastri italiani; perchè sono persone così ricche da poterne avere 2 o più. In questo caso al 90% i possessori sono persone che non si accontentano di niente. All’epoca dei romani però, nella villa c’era spesso anche un campo da coltivare, per poi avere il raccolto fatto da se per sfamare la famiglia e la servitù, o per venderlo e quindi guadagnarci sopra. È proprio qui il punto. Oggi, chi ha una villa (termine riferito ai romani), ha fatto qualcosa per diventare così ricco. Per esempio, alla Ferrari non sono poveri, tantomeno alla Lamborghini, alla Maserati, da Armani, alla Ducati o a qualsiasi casa sportiva italiana di serie A; questo perchè sono ditte importanti che sono famose anche all’estero. Perchè sono queste le cose che ci rendono famosi all’estero. Quelle, come anche la pizza, la musica, la cucina, la storia con i Romani e tutti i monumenti ed edifici che ci sono rimasti, l’arte con Caravaggio, Michelangelo, Leonardo, Botticelli, Giotto e tutti gli altri che ora non mi vengono in mente, la moda… Quindi sono loro, almeno in gran parte, i più ricchi a tenere sotto controllo dell’Italia l’immagine che ci fanno all’estero.

Ma sono anche loro, che la distruggono. Ricchi, hanno anche il potere. Ed in questo caso parlo anche verso i politici, non riescono a gestire il paese. Ed uno dei problemi che dovrebbero risolvere è appunto l’equità nella distribuzione dei soldi. Come ho cercato di dirvi prima se quelli mancano, non molto funziona. Perciò ci dovrebbe essere una stabilità inanzitutto verso questo. Ed in più ci dovrebbero essere leggi, per le quali i cittadini italiani sono obbligati a mantenere certe cose, tra cui il rispetto per il paese, quindi non sporcarlo e danneggiarlo. Perchè siamo in un paese anarchico dove ognuno fa quello che gli pare.

Non ho fatto nessuna critica verso nessuna delle tre classi in cui ho suddiviso il paese, ma sto solo a sottolineare che la differenza tra l’una e l’altra è così diversa, e che il ruolo svolto dall’una e dall’altra è così diversa che dovrebbe essere riparata.

Gli italiani sono il popolo che suona di più di tutti al metal detector.

New York Times

Welcome, 2009!

1 gennaio, 2009

Un anno fa dicevo così:

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Bene, questo 31 Dicembre siamo al secondo PIT STOP, ed auguro a tutti un felicissimo 2009; un 2009 in cui ci sia più felicità, in cui il mondo stia in tregua con se stesso. Un 2009 all’insegna della libertà e all’insegna dell’intelligenza.

E ogni volta che passa un anno, faccio sempre più caso, sempre più incuriosito e impaurito, che quell’anno non si potrà più vivere. Non si potrà più scrivere sul foglio del tema, o sulla lettere per il direttore ‘2008’. Come 2007, 2006, 2005… E non si potrà più ripetere niente. Ora che arriva il 2009, speriamo che il mondo cambi.


È un classico, non potevo tralasciarlo.

BUON 2009… e al prossimo PIT STOP!

Che mondo egoista

11 dicembre, 2008

Tra i tanti problemi che ci sono in questi giorni, oggi ne trovo uno che mi ha fatto molto ridere e innervosire allo stesso tempo, che ho letto per caso su Repubblica.it e poi sentito anche al TG2.

ROMA – La giunta Alemanno è “alla catastrofe. Sono incapaci di amministrare una grande capitale”. Lo ha detto il deputato del Pd e consigliere comunale di Roma Francesco Rutelli a proposito di quanto sta accadendo a Roma per il maltempo. “Non è mai accaduto – ha proseguito Rutelli – che una città civile finisse in ginocchio in questo modo, mentre il sindaco si gingilla con enunciazioni, frasi generiche, marce indietro e nessuna capacità organizzativa”.

Ora, quello che dice Rutelli mi è sembrata davvero una grande ‘crap’ (dall’inglese, significa qualcosa di moolto stupido). Inanzitutto l’ex sindaco Veltroni per quel che ho visto e so, non ha fatto niente di che, e Alemanno pure, anche se quest’ultimo mi sembra più partecipe. Rutelli (si, colui che disse: plis, visit aur cauntri end aur uebsait), inanzitutto deve capire che se piove e la città si allaga, non è colpa della destra che masticando le gomme ha fatto la danza della pioggia (come la pubblicità) ed ha iniziato a piovere, e non avendo le attrezzature necessarie adesso il sindaco ‘non è in grado di amministrare una grande capitale’ e ‘si gingilla con enunciazioni, frasi generiche, marce indietro e nessuna capacità organizzativa’. Ora mica per niente eh, ma vorrei dire la mia, come sempre.

Per una questione di principio, ed è questo il motivo perchè sto scrivendo non perchè ho visto in miracolo Berlusconi e ho cambiato ideologia, Rutelli avrebbe dovuto starsi zitto, perchè Veltroni non ha fatto niente manco lui, questa pioggia non poteva essere prevista perchè non siamo maghi, e comunque nessuno si aspettava ciò. E anzi aggiungo, è il PD che in maggioranza, anche la destra ma io da me vedo sempre il nome PD, tappezza la città di quei stupidi cartelloni-racconta balle-spreca carta che in teoria servono a fare pubblicità, ma che rovinano la città (che in più come dice Rutelli dovrebbe essere civile, ma che civile purtroppo non lo è). Poi Rutelli continua:

“La smettano di piagnucolare e governino la città se ne sono capaci”, è stata la controreplica di Rutelli. “Quando era all’opposizione, questa destra lanciava accuse, insulti e allarmi spropositati”, ha sottolineato. “Ora, al potere, non tollera le critiche”. “Troppo permaloso questo Alemanno per guidare una città impegnativa come Roma”, ha concluso Rutelli. 

Il termine governare mi da un po’ di dubbi. La città sarebbe da gestire, perchè viene governata dai cittadini, non che il sindaco è in dittature e governa su tutti. Dà delle regole, ma non è che governa. E poi sul lanciare le accuse oggi sono sia destra che sinistra che si scannano a vicenda, e naturalmente Berlusconi, si è stancato. E l’ha seguito tutta la destra. Per me tutto questo succede perchè Rutelli rosica, molto. 
E da qui, dal discorso maltempo/maltempo politico, mi riallaccio alla terra che sta andando a frantumi. E pure qua ogni giorno sento sempre cose più sceme quando il problema si potrebbe risolvere in qualche anno senza fare tutti questi vertici inutili a discutere su pacchetti e pacchetti che poi diventano grandi pacchi per chi è ricco da mettere sotto l’albero. Si finanziano dei soldi per sviluppare meglio l’idea dell’auto a idrogeno, che produce (fatto a chimica, vero Lorenzo? ahah) H2O, quindi non inquina, anzi, e si fa una legge che vieta di vendere da quel giorno macchine a benzina. Vedrai che li, ci saranno tantissime critiche e manifestazioni e scontri da parte dei ricchi petrolieri italiani, ma io, se fossi seduto su quella sedia, sarei il primo a firmare la legge. Ma purtroppo siamo in un mondo egoista!

Ed in pericolo.

Saremo noi, o loro?

16 novembre, 2008

Premetto: il tempo scarseggia, quest’anno sto un po’ di più sui libri (la mia media è aumentata di molto, speriamo bene… Naturalmente escludendo latino che sta sempre li sul 5/6); ed avevo intenzione di fare un post interessante ma è impegnativo perchè dovrei fare delle foto perciò, appena potrò lo farò.

Tornano a noi, c’è un problema che colpisce tutti a questo mondo, tutti, diciamo che però ci colpisce in terza persona, e soprattutto tutti ne parlano e come al solito nessuno fa niente. Il gravissimo problema in questione, è l’inquinamento globale (per cui intendo, la somma di tutti i tipi di inquinamento che l’uomo negli ultimi tempi ha potuto inventarsi). E tutti i politici del mondo, perchè sono gli unici in grado di poter far qualcosa (più o meno), pensano a discutere della Rai, della scuola (nel senso che fanno cose che vann di male in peggio, meglio che quindi non si muovano), e tutt’altro…

L’inquinamento globale, ci colpisce dappertutto. E noi lo provochiamo con tutto.

• Sulla frutta e verdura vengono usati tanti di quegli insetticidi e antiparassiti -di cui ormai non conosco più la differenza- che fanno bella la frutta e verdura fuori, ma la distruggono dentro.

• Le api muoiono. Se le api muoiono, niente impollinazione e automaticamente niente frutta e verdura. Dai! Andiamo avanti a formaggi (che poi pure quelli… E poi non è che io mangi poi così bene, ma dico in generale)!

• I ghiacciai si sciolgono. Tengo a precisare che non è la classica frase copiata da repubblica.it, che si sarà sentita tantissime volte, ma è davvero una cosa importante. Il livello dei mari aumenta.

• La temperatura si alza, e le stagioni diventano sempre più strane.

• L’inquinamento dei mari è una cosa spaventosa. Petrolio e rifiuti che vengono scaricati abusivamente (il petrolio no, per sbaglio: figurati!). I pesci ne rimangono vittime. Ma non solo loro: noi portiamo il pesce a tavola.

• Abbiamo milioni di macchine, e mezzi che usano benzina, TANTA BENZINA. C’è il metano, che come hanno scelto i miei costa meno ed inquina meno. COSA DIAMINE COSTA RENDERE OBBLIGATORIO IL SERBATOIO A METANO? MAGARI CON AIUTI DALLO STATO, USANDO MAGARI I TAGLI FATTI ALL’UNIVERSITà 😛

Insomma ci sono tantissimi problemi. Perchè nessuno fa niente? Io mi sono messo in testa di trovare un qualcosa per risolvere un qualsiasi problema… Uno qualsiasi. Già avevo trovato quel tubo anti-inquinamento che avevo descritto in un mio post precedente, ma è un piccolo passo. Perchè nessuno si preoccupa? Quando il mondo sarà invaso da acqua e i soldi dei politici si bagneranno e non si potranno più usare perchè ‘non validi’ allora qualcuna aprirà bocca?

Chi ne subirà le conseguenze prima, noi, o loro, i nostri successori?

dscn7205Io con i miei amici scout a ripulire una discarica abusiva (sono dietro a quello col cappellino giallo della legambiente che ci ha aiutati). ***1# qui puntata di Malpelo (La7) dedicato alle api. Molto interessante***