Archive for the ‘Viaggi’ Category

La mia mappa virtuale

5 settembre, 2008

Ebbene con questo viaggio appena conclusosi, posso finalmente aggiornare la mia mappa virtuale. Esclusa l’Italia, sto a quota 7!

Make yours @ BigHugeLabs.com
Make yours @ BigHugeLabs.com
Si, vi aspettate nuovi post dato che dall’inizio delle vacanze sono scarseggiati… Tranquilli, inizio scuola e la vita ritorna normale.

Norway

2 settembre, 2008

Ed anche questo di viaggio è finito! E anche questa volta PURTROPPO sono tornato alla vità di città, anzi alla vita italiana. Si perchè la (come sono di solito dire) si vive sempre meglio di qua. Appena arrivati ad Oslo (dove siamo stati però relativamente poco, neanche un giorno) la guida passando davanti al palazzo reale ci ha subito informato che a differenza dell’Italia non ci sono privilegi per i politici, tutti prendono il tram, il taxi, l’autobus, la metro, nessuna scorta, e se si è fortunati si può incontrare il re o la regina passeggiare o andare al supermercato. Dopodichè ci ha anche fatto notare che non si sente un clacson e non c’è neanche tanto traffico (sia perchè la Norvegia è si 1 volta e mezzo l’Italia ma ha solo 4 milioni di abitanti di cui solo 400.000 a Oslo – sono rimasto un po’ colpito da questa affermazione -), e soprattutto si deve dare sempre la precedenza al pedone. Ed infatti sulle strisce si fermavano tutti. Introle il giallo non c’è, o rosso, o verde (e penso sia più intelligente dato che il giallo è completamente inutile, qui). E per finire riguardo a strade e veicoli, la macchina è un acquisto molto importante per il ‘norvegese’, e nessuno ne ha più di una a famiglia (sempre noi quelli diversi?). Si passa poi al parco di Gustav Vigeland, artista famosissimo in Norvegia che ha creato moltissime statue finanziate dal comune esposte nel parco a lui dedicato, che è aperto 24h su 24 in quanto deve essere usufruibile da tutti, quando si vuole (sotto capirete meglio). Cosa molto bella che potete ammirare a Oslo è anche il teatro dell’opera (Operaen), che è stato costruito con il marmo di Carrara dato che l’effetto così bianco si poteva ottenere soltanto con quel tipo di marmo, e inoltre, cosa che mi piaciuta molto e che accennavo prima, la guida ci ha detto che è stato finanziato dal comune per un totale di se non sbaglio 500.000.000 corone (1€ = 8 corone), ed è per questo che il comune stesso ha deciso che l’edificio deve essere utilizzabile da tutti, come il parco, in quando finanziato da esso. Ed è per questo che salendo qualche scalino nel marmo si arriva sul ‘tetto’ del teatro, dove tutto è davvero bianco.

Detto ciò, altro di Oslo non so che dirvi, ci siamo stati davvero poco… Toccata e fuga.
Usciti dalla città di Oslo sono iniziati allora i famosi ‘fiordi norvegesi’ passando di paesino in paesino, di hotel in hotel e naturalmente di fiordo in fiordo, per arrivare alla fine a Bergen, seconda città importanta della Norvegia, ex-capitale, famosa per vari aspetti ma penso molti la conoscano per il ‘Fish Market’ dove si possono comprare varie qualità di salmone tra cui quello selvatico, che qua non si trova… Quello che non manca passando di paese in paese, di paesaggio in paesaggio è di sicuro il verde. Alberi. A quantità industriale direi. E tanta buona aria. Anche perchè di macchine ce ne sono poche… Riguardo alla temperatura è davvero bassa, pensando che si è in estate… Dagli 8° ai 15° e su varie montagne si vede ancora la neve rimasta dall’inverno precedente. Che poi si scioglie e va a formare le cascate. Cascate che si se andate in Norvegia non potrete non ammirare. Soprattutto nel fiordo di Geiranger, fiordo più importante se non sbaglio, che dal 2005 fa parte del patriomonio dell’UNESCO.

E si può anche incontrare nel giro in nave il ‘postale’ la famosa nave che fa il viaggio sui fiordi…

E secondo la leggenda, tutte quelle montagne che vedete sono troll, i quali non devono farsi trovare alla luce del sole altrimenti si trasformano in pietra, e che quindi non hanno rispettato il patto. Se andrete in Norvegia di troll ne troverete tantissimi, specialmente nei negozi da comprare come souvenir, o anche nei parchi sottoforma di grandi statue con cui fare una foto. Tranquilli, sono furbetti, simpatici e non fanno del male. Ecco ora che ho citato i negozi, in qualsiasi negozio andrete, troverete il/la commesso/a parlare inglese. Il norvegese assomiglia leggermente all’inglese, ed è una lingua da studiare come se fosse la loro (e poi non hanno il doppiaggio in Norvegia ed i film -quindi al 90% inglesi o americani- sono trasmessi in lingua originale con i sottotitoli), e anche la proprietaria del bar sulla collina che pensi sappia dire solo ‘hello’ ti coniuga tutti i verbi alla perfezione. Vienila a trovare a Roma gente così… Riguardo al mangiare… Beh, da quel che ho capito i Norvegesi non hanno la colazione (questo che sto per dire potrebbe essere soggetto a variazioni lol non mi ricordo bene) ma pranzano prima e si rimane a lavorare mangiando al volo la prima cosa che si ha (merendina, panino) per poi tornare a casa ed avere la cena. Naturalmente per i turisti c’è sempre la colazione all’inglese (altro che classico cornetto italiano!), pranzo e cena. E se volete comprarvi qualche cosa da mangiare, portatevi qualche soldo in più… Molte cose costano di più, però, siccome quello che si può comprare è relativamente poco (non è come a Londra o New York dove ci sono tutti quei negozi importanti o dove fare tante spese), neanche esagerare con quello che si porta è consigliato! L’ultima tappa è stata quella di Bergen (aggiornamento: a Bergen piove 250 giorni su 365!), seconda città più importante (seguita da un’altra città di cui non ricordo il nome che però, è diventata ricca scoprendo il petrolio. Grazie a questa scoperta la Norvegia è il terzo esportatore mondiale di petrolio, producendo circa 2 milioni e mezzo di barili al giorno. Ma nessuno è diventato ancora avido in quella città) della Norvegia, con più di 250.000 abitanti. Si potrà vedere il Museo della lega Anseatica (terribile momento per la città con l’arrivo dei tedeschi), il quartiere di Bryggen che dal 1979 fa parte del patrimonio dell’UNESCO, potrete salire con la funicolare su una collina nei pressi per ammirare la città dall’alto o vedere la casa di Edvard Grieg. Bellisima casa con vista sul fiordo, dove si trova anche la tomba di lui e sua moglia Nina, in una roccia, in quanto Grieg aveva espresso il desiderio che il giorno della sua morte fosse sepolto dove batteva l’ultimo raggio di sole.

Ultime tre curiosità… In molti hotel nel bagno c’è il pavimento riscaldato, che fa da termosifone. In modo che l’acqua della doccia e quella che cada magari dal lavandino, evapora automaticamente… Certo dovevano metterci anche una finestra altrimenti dove evapora l’acqua?
Se poi andate a Bergen, e trovate delle teste di animali (naturalmente finte!) vuol dire che quella era una casa di qualche commerciante tedesco (la zona era accessibile solo ai tedeschi) che mostrava la sua ricchezza mostrando la testa di un animale.
E per finire… Non hanno le serrande ai negozi! Il che vuol dire che ladri non ce ne sono. E noi chi siamo?

Hard Rock Cafe (Oslo) Bono’s guitar | Gustav Vigeland | Nave Vichinga | Dove si assegna il Nobel | Mu! | Museo del Ghiaccio | Tradizione Norvegese | Le sette sorelle | Ed il pretendente | Waterfall | Troll | UNESCO | La sala del re | Mercato del pesce | Bergen dall’alto | Il pianoforte di Grieg | AQUILA | Grieg | In barca |

GLI ALTRI COLLEGAMENTI PRESTO DISPONIBILI

Ps: nessun lavevetri, venditore ambulante e robe varie!!! (Ps altra cosa che mi ero scordato, naturalmente ho visto anche l’urlo di Munch, bellissimo.)

Campo Scout

5 agosto, 2008

Ed eccomi tornato dal campo scout. Due settimane passate completamente nel verde, sotto al sole (che davvero ‘spaccava le pietre’), senza cellulare e computer e soprattutto in completa autonomia!

Il campo di reparto diciamo che si divide in: montaggio, attività, cucina, hike, e smontaggio. I primi giorni sono dedicati al montaggio: ossia tutte le squadriglie (gruppi di ragazzi/e) montano la sopraelevata, poi la tenda la cucina ed il tavolo con filagne e palanche (forse però risulta troppo difficile capire…). La sopraelevata è una specie di piano rialzato costruito da noi sopra il quale si monta la tenda; il tavolo consiste in due filagne orizzontali dove sedersi e sopra un ‘tavolo’ costruito con tavole di legno, con quello che si trova, e la cucina consiste in bidoni (sostenuti da altre filagne ma è complicato da spiegare…) in cui accendiamo il fuoco e sopra cuciniamo nelle nostre pentole (che chissà perchè diventano sempre nere… Ed è per questo che si fanno i turni di lavaggio, ed ognuno di noi è impegnato anche a lavare le pentole dopo pranzo e cena). Una volta finite le costruzioni (alle quali si aggiunge anche l’issa, un posto dove ogni giorni si ‘issa’ e ‘ammaina’ la bandiera italiana e dell’agesci, associazione di cui faccio parte) si inizia il campo. Continue attività (organizzate tutte da noi -non dai capi-, per questo dicevo in completa autonomia) ci tengono impegnati, e alla sera poi si fa il fuoco cantando tutti insieme mentre qualcuno suona le canzoni alla chitarra. Poi viene l’hike, ossia due giornate in cui i capi ci danno una destinazione a squadriglia e noi dobbiamo andarci, passarci la notte e poi tornare. Penso sia il momento più bello, nel quale c’è anche più autonomia e compattezza. A noi ci avevano avvisato che il nostro hike sarebbe stato diverso dato che doveva essere una sorta di ‘punizione’ in quanto avevamo fatto la Cristoforo Colombo in bicicletta, senza avvertire i capi, eppure è stato il più bello di tutti. Siamo andati a Rieti, dove abbiamo parlato con una ragazza del pronto soccorso che ci ha spiegato alcune tecniche riguardanti il ‘primo soccorso’, e poi siamo andati insieme a Benito (un signore troppo simpatico!), componente della Legambiente a pulire una discarica abusiva. Lì abbiamo trovato di tutto e di più, e c’erano perfino lastre di amianto, ma a quelle ci ha pensato Benito, per noi era meglio non toccarle. Purtroppo questa esperienza è durata poco perchè dopo 40 minuti ha iniziato a piovere e siamo dovuti andare nel nostro rifugio (una chiesa) dove avremo passato la notte. Poi la sera siamo usciti fino a tardi per Rieti e ci siamo divertiti a girare per il centro. Ed in sostanza il campo termina con la fase di smontaggio, dove si smonta tutto, e poi l’ultimo giorno si danno i punti delle varie gare fatte, come per esempio quella di cucina, ma noi non l’abbiamo vinta, anche se il nostro menù comprendeva pennette alla vodka…

College

22 luglio, 2008

Purtroppo la vacanza è finita. Due settimane sono già passate.

Quest’anno la valigia è partita e tornata indietro senza intoppi -anche se non mi sarebbe dispiaciuto perderla, averla un mese dopo che sono tornato a casa, stando al college senza niente comprando tutto nuovo, e riavere un rimborso come l’anno scorso!- ed è già un lato positivo in più. Allora, da dove inizio?

Il college già lo conoscevo, dato che questo era il secondo anno in cui ci andavo, ma chi non conoscevo invece, erano le persone. Oltre ai miei amici c’erano ragazzi e ragazze provenienti da Spagna, Francia, Kazakistan, Russia, Taiwan, Vietnam, Turchia… E questo è sempre stato il pezzo forte del viaggio. Conoscere nuove persone. Due ragazzi spagnoli già li conoscevo -erano venuti pure loro l’anno scorso, adesso ci conosciamo molto bene e forse quest’anno li andiamo a trovare noi a Barcelona, mi piacerebbe molto- ma per il resto, non conoscevo nessuno; il primo giorno. Col passare dei giorni ho conosciuto sempre più persone e mi sono divertito davvero tantissimo (c’è chi dice che con questi viaggi non si impara… Ora, se non erano italiani, che lingua ho parlato con loro? L’inglese mi è servito, sempre!). La prima settimana si facevano tre ore (con un intervallo di 30 minuti) di lezione, ed ogni due giorni poi c’era un’escursione; poi la settimana dopo si invertiva: escursione la mattina, lezioni il pomeriggio. Nel pomeriggio, quando non c’erano escursioni, o comunque dopo, e la sera, invece c’erano le attività organizzate dalla staff. Quindi eravamo sempre impegnati, e posso dire non c’era quasi mai un momento dove non si faceva niente. Alle 6 pm invece, era l’ora della cena. A me sembra molto meglio mangiare alle 18! Così poi non vai a letto con tutto il mangiare sullo stomaco e puoi divertirti a fare una partita con gli altri compagni del college -come noi facevamo- senza rimandarla al giorno dopo perchè si ha appena finito di mangiare! Che poi tanto da mangiare non ce ne stava… Il cibo inglese non è il top, però devo dire mi sono adeguato (Marco, sai come le fanno le gelatine alla fragola? La prendevo sempre come dolce!). Anzi, una cosa davvero buona c’è: fish and chips. Stuzzichevole.

Riguardo alle escursioni niente di nuovo… Londra ormai la conosco, ma mi stupisco sempre di più a vedere che non ci sono cassonetti, e scritte sui muri! E poi mi piace perchè c’è tanta gente… Per esempio a Picadilly c’è tanta gente in ogni momento, ed in ogni negozio, e mi piace vedere posti affollati… Altrimenti mi sembra tutto triste! Per il resto tutto uguale agli altri anni. Tutto ‘cool’.

Ecco, una cosa che mi è ha dato soddisfazione, è aver comprato 12 cd (Marco, da HMV c’è l’offerta 2 x 10£!). Sia perchè così non ho scaricato niente da internet (un peso in meno) e sia perchè ho risparmiato comprandoli li che qui in italia. La cosa invece più negativa (penso l’unica) è che ho perso i miei Ray Ban (a Cambridge ma non ricordo niente: in basso la mia ultima foto con i miei ‘sunglasses’). Non ci ho badato più di tanto a questo fatto e quindi la vacanza è andata bene. Tanto questa mattina ne ho trovati un paio uguali (solo che neri) per terra. Mi sono rifatto. 

Prima di finire volevo poi dire a chi pensa che non si impara niente a questi college, e che sono solo soldi ‘buttati’, che se si vuole si impara. Di sicuro se stai ad ‘elementary’ impari meno che da ‘advanced’, eppure io che sono ‘intermediate’ molte cose in più le ho apprese. Anche perchè come ripeto prima, se si vuole parlare si può usare solo l’inglese… Aggiungo che ho parlato anche spagnolo e francese.

Partito…

6 luglio, 2008

Posso tirare un sospiro di sollievo. Quando starete leggendo questo post io starò o già in aereo o già in college. Il momento tanto atteso dopo un anno.

Però ho detto… come faccio a lasciare i miei amici blogger senza niente? Dovrò pur inventarmi qualcosa, o lascio ‘Pandoro Blog’ alle ortiche, come dice Irnerio? No, mi devo inventare qualcosa. Allora ho pensato a Marco, che poco fa ha fatto un post solamente di immagini. Allora ho detto, mi preparo anche io. Vi lascierò ben 15 link di 15 foto scelte da me, ognuno (se avrete il tempo) da aprire in base al giorno che capita (no, non è per guadagnare tempo, anche se confesso fa caldo e le idee scarseggiano, ma credo che così non vi terrò troppo impegnati). Regola fondamentale: non sbirciare gli altri giorni ;P

LUGLIO – Calendario Pandoriano

67 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 |
14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 |

E se vi interessa, qui trovate il mio account: Drimck.

-.-

23 giugno, 2008

Eh si. faccia seccata.

Ho fatto un viaggio di due giorni con i miei insieme ad un gruppo, organizzato dall’Upter l’università della terza età, a cui sono iscritti miei, a Castelluccio di Norcia.

Era un viaggio fotografico, scelto da mio padre in quanto all’Upter fa il corso di fotografia. Ero partito un po’ così, perchè non volevo partire però poi mi è piaciuto alla fine il viaggio.

Si, però la tecnologia mi ha deluso. 

Era un viaggio fotografico e naturalmente ho portato con me la mia macchinette fotografica digitale. Ho fatto tante foto, e soprattutto a Norcia c’era il raduno di Porche con cui avrò fatto una cinquantina di foto. Avevo fatto anche bellissime foto al panorama che avevo pensato sarebbero piaciute a LuCa, Marco e Artemisia (spettacolare il negozio di cioccolato con l’insegna “WE PRODUCED AND WE SELL THE BESTEST CHOCOLATE IN THE WORLD”). Niente da fare. Collego la fotocamera al pc, e non mi dà nessuna foto. Tutte le foto nere. Guardate sto diventando scemo. Ci ho passato tantissimo tempo a fare quelle foto!

New York

26 aprile, 2008

Venerdì 18 Aprile, ore 17.50 aereoporto di Fiumicino, Roma, partenza immediata direzione New York. Eh si, il mio secondo camposcuola in meno di un mese. Ne ho approfittato in quanto il prezzo era davvero basso per 7 giorni; 800 € con soggiorno ad un albergo molto prestigioso di nome ‘Hilton’. Il volo è durato all’incirca 8 ore, senza nessuno scalo, ma nonostante per noi erano le 3 di notte, li stavamo ancora alle 21 e tutti barcollavamo nel buio… Preso il taxi che ci ha portati in albergo (al centro di Manhattan), ci siamo sistemati nelle nostre camere e ci siamo addormentati come angeli… Ma aldilà della descrizione del viaggio, descriviamo la città: la bella e maestosa “New York”. Per me è bellissima, chi ama fare shopping come me, approverà. Strade di negozi come Times Square, dove ci sono solo e solamente negozi di tutti i tipi, dall’Hard Rock cafè, al Virgin megastore (un negozio pieno di CD, DVD, magliette dei gruppi musicali preferiti introvabili in Italia, e accessori per console o pc), dall’Mtv store al Gentlemen’s club (per chi ha giacca e cravatta e vuole passare una bella nottata…) e infine dal M&M’s world (m&m sta per le ‘caramelle’ al cioccolato che piacciono sia a bambini che ad adulti), al Sephora. Poi naturalmente ci sono tante altre vie e altri negozi, come l’Apple store (tecnologia a prezzi davvero convenienti), Walt Disney store, Niketown, Armani, Zara, Gucci, e tanti altri negozi. E infine c’è anche Macy’s (spero di non aver sbagliato) che è il negozio più grande al mondo, dove si possono trovare vestiti per tutte le età, borse profumi cravatte o dove si può anche fare un piccolo pranzo all’americana da McDonald’s. Possiamo quindi dire, anche se ho elencato davvero pochi negozi (per non farvi stancare), che lo shopping non manca; anzi… Se invece amate stare nel verde, altri che i nostri bei parchi, in mezzo a Manhattan c’è il Central Park, un parco grandissimo dove ci si prende il sole, ci si riposa all’ombra degli alberi, si fa una corsa con gli amici (ricordo che è grandissimo, quindi se volete correre, faticate!) o prendere un gelato; tutto questo immerso nel panorama dei grattacieli. E per me, è davvero uno spettacolo magnifico. Ah dimenticavo, come a Londra, si trovano scoiattoli dappertutto, quindi credo che se è un habitat perfetto per questi piccoli animali (che in Italia ce li scordiamo), chissà come lo è per noi… Inoltre vicino a Central Park o comunque sempre a New York, si possono trovare tantissimi posti dove sono stati girati film famosi, per esempio proprio davanti a una strada che dava al parco, c’è il posto dove hanno girato Ghost Buster… Per raggiungere tutti questi posti si può benissimo usufruire o della metro che però non è (per quel che ho visto io) molto usata dagli americani, o del taxi, di cui la città ne abbonda. Taxi dappertutto, e costano relativamente poco. il massimo che abbiamo pagato (escludendo il viaggio per l’aereoporto che comunque anche se era incluso è venuto 50$, 30€ per un’ora di viaggio, quando Roma-Fiumicino mi viene a costare 45€ per mezzora…), è stato 5 dollari per un traggito di qualche chilometro; direi che è poco. E poi naturalmente c’è l’autobus, ma se vi dovete muovere nel centro o comunque per distanze non troppo lunghe, vi consiglio sempre il taxi. Ah a proposito dell’autobus, quando noi l’abbiamo preso a metà tragitto è salito un uomo in carrozzina. Per farlo salire e scendere (nonostante fosse pieno l’autobus), l’autista è scesa, ha azionato la scaletta, l’ha fatto salire, ha richiuso la scaletta e l’ha sistemato allacciandogli la cintura. In Italia l’avrebbero mai fatto?  Tornando al nostro discorso, un’altra cosa che colpisce, è che come a Londra, non ci sono così tante scritte sui muri (almeno a Manhattan!), e se ‘sfiori’ o per sbaglio urti una persona, subito scatta il ‘oh sorry!’ quando in italia ti avrebbero già detto ‘e statte più attento la prossima volta, testa di cazzo!’. Sempre parlando di educazione mi ricordo benissimo quel cartello che mi sono impresso in mente, dove si diceva di non suonare i clacson, per non disturbare la quiete pubblica, con successiva multa di 300$. E in effetti non ho sentito clacson oltre a quelli (giusti) che si sentivano quando uno passava col rosso. La non si può. Altra cosa da notare è che non ci sono cartacce, fogli di giornali, lattine, e quant’altro per terra. Tutto nei rispettivi cestini. Buttare per terra, la non si può. Per finire con cosa notare in particolare, notate che fumano in pochi; anche perchè la maggiore età è 21anni e prima non puoi comprare sigarette a scrocco. Questo porta anche a strade pulite, il solito discorso che faccio io. Comprare sigarette a 13 anni, la non si può. Se invece siete amanti della storia, dell’arte, New York non fa proprio al caso vostro; c’è il Metropolitan, il Moma, il museo delle scienze naturali (dove all’intero c’è anche il planterio dove abbiamo visto lo spettacolo che viene proiettato, che era molto bello), però non è ricca come alcune delle nostre città. Però di sicuro, è più curata. Per il discorso del cibo invece, di sicuro la situazione non è come a Londra (come descritto nel post che trovate qui), ma se si trova il posto giusto si mangia bene. Noi ci vantiamo della cucina italiana, è vero, abbiamo ragione. Ma l’igiene dove lo mettiamo? Abbiamo posti sporchi dove i tavoli vengono puliti giusto quando l’addetto alle pulizie non sta cercando di conquistare la cassiera… Anche i locali in se sono più curati, e mangiare costa meno (come ogni cosa), dato che il cambio eruo-dollaro è favorevole. Volevo comunque precisare che l’america non è proprio il mondo degli obesi, sinceramente ne ho visti pochi.

Se invece volete fotografare il panorama di New York dall’alto fate un salto all’Empire State Building, dove con 12$ si può salire fino al 102° piano, per scattare delle foto eccezionali del paesaggio. E se siete fortunati potete trovarvi nel bel mezzo della nebbia, dove vedete solo qualche punta dei grattacieli più alti uscire dal nulla.
Poi è un caso a parte ma noi abbiamo incontrato Ilary Blasi…
Comunque sia, non scordatevi di salirci se andate a Ny!
Wall Street invece, se volete scattare qualche foto con il poliziotto di turno, farvi una foto mentre toccato i ‘genitali’ della famosa statua del toro, che si dice portino fortuna, o vedere quei posti che si vedono sempre in tv, è il posto ideale (io ho fatto una foto con un poliziotto, e lui faceva finta di arrestarmi, è stato eccezionale. Mentre quando facevo una foto, non ho visto uno scalino e sono cascato addosso a un cinese che ha urtato la transenna…risate dal gruppo. Quindi attenti ai marciapiedi…). Dopo le risate, però c’è stato un momento di riflessione quando siamo passati davanti alla statua che rappresenta il mondo, che si trovava nel WTC, squarciata, esposta in un giardino li vicino; e quando siamo andati a Ground Zero, dove però non è possibile vedere nulla in quanto la zona è recintata per i lavori del futuro WTC; e infine quando sempre a Ground Zero abbiamo visto il ‘palo’ (??) a forma di croce ritrovato nei resti del WTC, esposta sempre li vicino.

Infine vi racconto di una nostra gita, che però dubito che voi la possiate fare. Siccome la nostra guida era americana, e lavorava in una tv, la abc7 che sarebbe la tv più importante di New York, ci ha portato a visitarla. Abbiamo visto i posti dove si fanno le previsione del tempo, il telegiornale (EyeWitness News nella foto), un programma di nome Live whit Regis & Kelly, e gli studi dove si elabora l’audio il video e tante altre cose… I giornalisti erano tutti dal papa, ma ce ne stava uno in particolare che era rimasto, che mi ricordo in quanto ci disse, che aveva il pallone del barcelona, la maglia della roma, era nato a Manchester, viveva a New York, ma tifava juve. Simpatico il tipo!
Infine vi lascio, credo di avere scritto troppo anche se ci sarebbe tanto altro da raccontare, ma penso che se siete arrivati fino a qua abbiate già letto troppo. Dimenticavo, qua sotto trovate i link per vedere alcune foto che ho scattato… Al prossimo viaggio!

Central Park | Central Park 2 | Reparto Dinosauri | Times Square | New York dall’Empire | Statua della Libertà | L’ex statua del WTC | EyeWitness News Studio | Nebbia di prima mattina | Grattacielo

Scusate questa me l’ero scordata. La sono stato benissimo, quando eravamo in camera, e accendevo la tv, trovavo programmi interessanti e guardavo qualche volta anche qualche servizio del tg, in inglese, per cui non capendo molto, almeno non mi preoccupavo e stressavo. Appena tornato, ho detto ‘no, non voglio vedere tg per almeno due mesi’. Non ce la faccio più! Morti, politica e nient’altro. Però commentate New York, e non questo pensiero. Grazie, panettone.

London

2 aprile, 2008

Per chi non lo sapesse, il 28 marzo sono partito per Londra, in camposcuola per 5 giorni, e sono tornato ieri sera verso mezzanotte.
È stato un viaggio bellissimo, peccato che siamo dovuti tornare alla solita vita italiana, nel paese del casino della sporcizia e del disordine.
Abbiamo alloggiato in un albergo vicino alla stazione di King’s Cross e devo dire che è stata l’unica cosa semi-deludente che abbiamo avuto.
Il perchè è semplice: stando vicino alla stazione si sentivano la notte treni, auto della polizia e ambulanze passare con le sirene accese ed era un po’ difficile riuscire a dormire; e poi, il cibo faceva schifo. La mattina io mi aspettavo la classica colazione inglese che mangio anche al college dove vado l’estate, e invece, cornetti burrosi, thè amaro, succo di frutta orrendo e pane semi-saporito. La sera invece dovevamo uscire (al freddo) per andare ad un ristorante dell’albergo a qualche strada più in la: ristorante italiano, ma solo di nome.
La pasta non aveva un sapore, la carne era sempre uguale con un sughetto che sembrava mocciolo e patatine sciape e fredde. Il pane ci ha salvato. L’unica cosa che si può trovare in buono di questi pasti è che si può dimagrire facilmente…
E poi l’albergo: le stanze relativamente piccoline, con cassetti mezzi rotti, senza accappatoi, una saponetta di 15 grammi in tre per 5 giorni, e finestre guaste.
Anche qui c’è qualcosa che ci ha salvato: i materassi erano più morbidi di un panino e la televisione ci ha intrattenuti per qualche sera…
Oltre a queste due cose, devo dire che Londra è una città mooolto più bella delle nostre città italiane, sia per pulizia, sia per aspetto estetico, sia per comodità.
Andiamo passo per passo.
• Pulizia: non c’è una cacca di cane per terra, non ci sono cartacce gomme o giornali per le strade. Non ci sono scritte sui muri, e non capisco perchè ma non ci sono cassonetti e cestini. Sarà perchè fanno la raccolta casa in casa? Se qualcuno me lo può spiegare lo ringrazio in anticipo. Ah dimenticavo: non ci sono nemmeno sigarette in giro, fumano in pochi…
• Estetica: La maggioranza degli appartamenti sono più belli dei nostri enormi palazzi, e molte case hanno un piccolo giardino vicino all’entrata. Come già detto prima non ci sono scritte sui muri, e le strade sono pulite… E c’è anche tanto verde non inquinato (perchè da noi c’è tanto verde: ma inquinato) come ad esempio l’Hyde Park, ed i vari giardini nelle piazzette.
• Comodità: Per ogni posto dove vuoi andare c’è sempre la metro. Altro che le nostre poche e corte linee metopolitane. Londra è organizzata in maniera migliore e le stazioni sono pure più decenti (anche se un pò un labirinto). Da ricordare anche che se vuoi prendere la metro devi pagare il biglietto che poi devi usare sia per entrare sia per uscire quindi non si può fare il furbetto all’italiana. Me ne stavo scordando: la metro passa ogni minuto, ed è molto più veloce ed efficace.

Per l’aspetto economico invece, quel che si dice su di Londra che è carissima non è vero, o almeno non dappertutto. Ci sono negozi come “Lillywhites” o “Primark” dove magliette, pantaloni, scarpe, intimo e altri accessori costano davvero poco.
Tanto per farvi capire: ho comprato un paio di jeans a 6 sterline e uno a 8, una felpa a 10 e una maglietta a 6. Qualcuno ha da ridire?
Quel che costa invece, è l’abbonamento alla metro, i caffè ed i cappuccini, e alcuni souvenirs (naturalmente se comprate una maglietta di Armani è ovvio che la pagate uguale a Roma).
Poi ci sono tanti musei, luoghi importanti e vie famose piene di negozi per tutte le fasce di età.
Per non parlare di Buckingam Palace, dove ogni giorno verso le 11.30 inizia il cambio della guardia (escluso nei giorni di pioggia) che è un’attrazzione per tutti e di Greenwich dove si può fare qualche foto vicino alla prima meridiana costruita al mondo.
Insomma è stato un bel viaggio e lo consiglio a tutti: prendete la valigia, e partite con il primo volo.
E per tornare… si può sempre passare per il binario 9 e 3/4 dove è stato girato Harry Potter: se riuscite anche voi a passare per il muro…

E ricordatevi:
immagine1.jpg
(foto venuta un po’ male..)