È finita – Decreto approvato

29/10/2008
10:36
  Senato, approvato il dl Gelmini

Il Senato approva, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge.

Il decreto è stato approvato
Il governo non ha dato ascolto ai giovani
162 pirla hanno detto ‘SI’ davanti a milioni di italiani
134 furbi hanno detto ‘NO’ al decreto sulla pubblica DISTRUZIONE
3 tonti non hanno detto ‘NO’ al decreto legge di Maria Stella Gelmini
1 milione di persone ha manifestato ieri a Roma sperando in qualcosa
Ma Silvio Berlusconi dice che siamo stati ‘fregati’ dai politici di sinistra
Quando invece sono stati fregati 55 milioni di italiani con la sua elezione
E Maroni ora vuole denunciare chi occupa le scuole… Adesso cosa faremo?
Manifestiamo? Ma se non ci danno ascolto a cosa serve? Il che vuol dire
Che non potremo fare niente e tenerci questa legge, con enormi tagli:
Tagli economici per l’edilizia scolastica, per l’Università, tagli per
Il numero di professori, grembiule obbligatorio…
E ridimensionamento delle strutture.

Oggi abbiamo deciso di terminare l’occupazione (quasi 9 giorni che non vado a scuola), perchè quasi a nessuno andava più di dormire in aula magna. E poi molti non venivano ad occupare… Io sono andato solo alcuni giorni, vedi oggi mi è capitato proprio l’ultimo giorno. E Maroni ci vuole denunciare.
Perchè, perchè, la scuola nessun partito politico la sa tenere a bada? E adesso la sinistra scende in piazza con i ragazzi. Non so se ne approfittino in modo tale da ottenere qualche consenso, o perchè gli sta a cuore il nostro futuro. E per l’università tutti i politici di destra dicono: “Ci sono 5500 corsi di laurea, in salute del cane e del gatto ed acquacultura; non è possibbile. Per questo approviamo il decreto Gelmini.”. Loro invece si sono laureati in ‘Cabaret: corso per far ridere, e prendere in giro’ (un nuovo corso che davano a Palazzo Montecitorio).

Non potremo manifestare, perchè non ci sentono. Non potremo occupare perchè ci denunciano. Potremo studiare ma controvoglia, perchè tutti gli studenti italiani sono contro la Gelmini, e non me lo invento. Ho sentito che il referendum abrogativo si potrà fare solo tra due anni.

Spero non sia vero. 

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14 Risposte to “È finita – Decreto approvato”

  1. Irnerio Says:

    Se fosse vero che tutti gli studenti sono contro la Gelmini, in attesa del referendum, una soluzione efficace ci sarebbe: starsene tutti a casa fino a quando la “Riforma della Scuola” non venga sconfessata dagli stessi che l’hanno votata.
    Ma un’unanimità di intenti nella Scuola Pubblica non è mai esistita da quando essa esiste; e magari ci fosse almeno una sostanziosa maggioranza, sarebbe già un ottimo strumento di lotta.
    Temo che non esista neanche quella. Chi ci assicura alla fine che la volontà prevalente non sia la stessa che in aprile ha portato gli Italiani a votare in massa per questi inqualificabili “governanti”?
    Io, per esempio, li considero il peggio della merda politica in circolazione, e se due più due fa quattro, allora anche la magguioranza degli italiani sta su questi livelli… oppure agli italiani, studenti, genitori e professori compresi, non gliene può fregare di meno.
    Tranne il loro porco comodo!

  2. Lorenzo Says:

    Quanti studenti sono scesi in piazza, quando hanno votato o avrebbero votato Berlusconi? E quanti studenti sono scesi in piazza non sapendo nemmeno contro cosa manifestare? E quanti studenti – mi chiedo – sanno veramente cosa comporterà il decreto Gelmini.

    Chi veramente è contro il decreto, è una mera minoranza.

  3. mary Says:

    RISPONDO AD IRNERIO
    SONO UN’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA VOGLIO INFORMARE CHE ANCHE PER NOI SONO PREVVISTI TAGLI ANCHE SE NESSUNO NE PARLA IL DECRETO PREVEDE NON PIU’ IL TEMPO PROLUNGATO CON USCITA ALLE 16.30 MA LA SCUOLA FUNZIONERA’ SOLO FINO ALLE 12.30 QUESTO PERCHE’ COSI’ SI OCCUPERA’ SOLO UN’INSEGNANTE PER SEZIONE E NON PIU’ DUE COME E’ SEMPRE STATO SONO D’ACCORDO CON TE… TUTTI A CASA!! DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA FINO ALLE UNIVERSITA’ E CHI SI PRESENTA A SCUOLA TROVA IL CORPO DOCENTE IN SCIOPERO BIANCO NON SI FA LEZIONE PER NESSUNO AD OLTRANZA!!!!
    SICURAMENTE AL GOVERNO SI INVENTERANNO UN’ALTRA FORMA DI DENUNCIA PERCHE’ I DOCENTI NON ADEMPIONO AI LORO DOVERI…SCOMMETTIAMO?????

  4. alicesu Says:

    Sto seguendo molto da vicino la storia delle occupazioni e delle rivolte, anche perché abito a Bologna e qui sta succedendo davvero di tutto.
    Spero sia, il decreto Gelmini, una scusa per far cercare di capire alla gente (studenti in primis) che non siamo delle”categorie” ma dei cittadini.
    Mi piacerebbe che gli operai andassero alle manifestazioni degli studenti e gli studenti a quelle degli operai. Tutti uniti insieme per i diritti di tutti.
    Gli studenti, da soli, non valgono una cippa. Gli operai, da soli, non valgono una cippa.
    Tutti insieme possiamo pretendere i nostri diritti.

    Lorenzo: non c’entra niente chi vota chi. Anche perché il governo prodi e tutti i governi precedenti hanno massacrato la scuola, tanto quanto quello Berlusconi. QUesta differenza tra berlusconiani e non berlusconiani è il primo passo verso il fallimento di un movimento vero, non pilotato da teste di cazzo come Veltroni.

  5. Artemisia Says:

    Dai, Pandoro, non è vero che tutto è perduto.
    1) il decreto Gelmini tocca essenzialmente le scuole elementari, ha bisogno di decreti attuativi e deve passare dalla conferenza Stato-Regioni (alcune delle quali hanno già dichiarato che non hanno intenzione di attuarne alcuni aspetti).
    2) sull’Università il governo, che intendeva preparare nei prossimi giorni il decreto, ha già detto che sospende l’operazione per discuterne e questo è un grosso risultato.
    3) il movimento di protesta che si è creato è servito per fare uscire tante gente dall’indifferenza e dall’apatia. Ha ragione Lorenzo nel dire che non tutti hanno chiaro per cosa stanno protestando. Ma il fatto di essere coinvolti in questa cosa ha spinto tanti ragazzi e ragazze finora interessati solo al calcio o ai reality show o al telefonino ultima moda, a chiedersi cosa sta succedendo, a leggere i giornali, a scambiarsi opinioni, A PENSARE. Questo è un grande risultato, Pandoro, credimi. Ci vogliono abbrutiti telespettatori e consumatori e già il fatto che avete fatto assemblee, discussioni, vi siete organizzati, avete fatto sentire la vostra voce, questo è un miracolo insperato.
    4) l’occupazione probabilmente non è la forma di lotta migliore ma non per le minacce di Maroni quanto perchè perdete preziosi giorni di lezione. Si tratta di trovare altre forme più idonee.
    5)Non è vero che se scendiamo in piazza non ci ascoltano. Stai tranquillo: il dissenso fa paura. All’inizio nessun giornale nazionale parlava della protesta. Alla fine la protesta è arrivata in prima pagina. Avete portato l’istruzione, che tu giustamente dici massacrata da tutti i governi, all’attenzione di tutti, anche dell’uomo della strada. Altro grande risultato.

    Termino citando un articolo apparto su L’Unità di oggi a firma di Beppe Sebaste:
    “Il decreto Gelmini è legge, ma gli studenti hanno vinto. Hanno difeso la scuola e l’università pubblica, e il futuro (come il mare della canzone di Lucio Dalla) non lo puoi recintare. Privatizzare. Hanno insegnato a un’opposizione politica sfiatata a porre richieste culturali, esistenziali, morali. Hanno ridato energia a cittadini stanchi e rassegnati.”

    Non mollate ragazzi!

  6. Pandoro Says:

    @Irnerio: Se tutti rimanessero a casa, in una settimana la legge sarebbe abrogata. Ma ci vorrebbe una forza immensa per far rimanere tutti a casa. E questa forza, manca purtroppo. E non possiamo improvvisare un “flash mob”.

    @Lorenzo: Chi veramente è contro il decreto lo vedi nelle manifestazioni. Chi va alle manifestazioni ma non è per manifestare contro il decreto, è chi fa gli scontri. E di che partito sei nelle manifestazioni non importa.
    E poi c’è chi dice, dice che è contro il decreto ma nei giorni di assemblea sta a casa o non occupa.

    @Alice: Se si potesse fare, forse qualcosa effettivamente si potrebbe ottenere, ma vai a chiedere ad uno studente di manifestare per i diritti degli operai…

    @Artemisia: Il governo, già non discute con la sinistra, adesso vuole discutere con gli studenti… Che poi non con tutti, con due, tre.
    – Si, queste manifestazioni hanno impegnato tutti gli studenti, facendoli forse uscire dal mondo ‘giuventù’, però come vedi -si, ci hanno messo in prima pagina e abbiamo occupato quei 10 minuti dei 30 dei telegiornali- il decreto è stato approvato.

    @Mary: Io denuncierei loro per primi…

  7. Lorenzo Says:

    Alice, ho detto “Berlusconi” perché attualmente al governo c’è lui. Ma se ci fosse stato Topo Gigio, sarebbe avvenuta la stessa cosa: certo. Ma comunque molte delle persone che sono andate a manifestare questi giorni, non hanno la benché minima idea di cosa comporti il decreto Gelmini. Scommetto che se lo leggessero alcuni di loro sarebbero anche d’accordo con esso. Ma comunque, che importa? Fanno numero. Numero inutile, ma numero.

    Pandoro: mai accennato al colore politico. Mi chiedevo solo quanti studenti prima sostenessero Berlusconi, e adesso – invogliati dalla corrente comune – andassero a manifestare.

  8. spuntocattolico Says:

    Penso che ci sia una grande confusione in questo momento. La riforma Gelmini porta tagli su tagli al limite del ridicolo… gli studenti e i professori manifestano giustamente per far valere le proprie opinioni (ad esser sinceri molti anche senza aver letto il decreto stesso… non come te Pandoro), il governo che invece di aprirsi al dialogo fa muro contro muro…
    Non so come finirà… ma di una cosa sono certo: nessuno ha vinto, se così si può dire.
    Non resta purtroppo che aspettare il prossimo ministro della (d)istruzione che superbamente vorrà ri-stravolgere di nuovo la scuola.. speriamo stavolta in meglio…

  9. Pandoro Says:

    Spunto ha detto ciò che volevo dire io.

  10. lukewebsurfer Says:

    Certo, il decreto Gelmini per la scuola non è la panacea di tutti i mali (economici) della scuola, e forse non è la soluzione più adatta in questo momento, ma siamo tutti d’accordo che la scuola così com’è adesso (e purtroppo da molti anni) non può più andare avanti?

    I ragazzi che ne vengono fuori sono ignoranti (nel senso letterale della parola), non sviluppano uno spirito critico che sarà fondamentale nella vita, non sanno nemmeno su quali parole mettere l’accento.

    E non mi dite che sono cose di poco conto, perché la forma con cui ci esprimiamo è altrettanto importante del contenuto che vogliamo esprimere.

    Per pensare (e quindi avere idee rivoluzionarie come quelle che i geni della storia hanno avuto) bisogna saper parlare, saper argomentare, saper distinguere.

    Questa non è una riforma, sono solo tagli che, scusate il francesismo, parano il culo al governo in questo periodo di crisi economica. Spero che oltre a questo “decretino” insulso, ci si adoperi -maggioranza e opposizione- per una VERA riforma del sistema scolastico.

    Sarebbe in questo caso uno smacco per il Governo, se, per esempio, qualcuno del “governo ombra” presentasse un’abbozzo di riforma, in risposta al decretino (da interpretarsi a piacere: decretino o de-cretino), invece di scendere in piazza.

    Ma non succederà, perché sappiamo benissimo che ai politici queste cose non interessano: a loro interessano solo le leggi elettorali, e il “cadreghino”, come si dice qui a Milano.

    Saluti

  11. Pandoro Says:

    Hai ragione, ma se come dici tu “I ragazzi che ne vengono fuori sono ignoranti”, non basterebbero norme più severe per professori ed alunni?

  12. Irnerio Says:

    @ Mary e agli altri.
    Io dicevo, scioperare ad oltranza, senza prevedere che il Narsicista Psicopatico, cominciasse già a fare marcia indietro alle prime avvisaglie di CALO DEI CONSENSI.
    Questo la dice lunga sulle sue/loro vere intenzioni “riformatrici”. Purtroppo facciamo l’errore (io come tutti) di considerarli persone quasi normali, politici quasi (!?) degni di questo nome, mentre sono un a manica di squilibrati che piace tanto agli italiettani.
    Anche le loro recentissime posizioni assunte sull’elezione di Obama ne sono un’ulteriore prova…
    Che sia l’Italietta quasi (!?) tutta da ricovero d’urgenza alla neuro?

  13. LuCa Says:

    NON E’ FINITA!!!

    Qui in veneto si stanno già mobilitando per continuare con almeno uno sciopero a novembre..senti se stanno organizzando qualcosa anche da te!

    un saluto e ricomincia a postare, nullafacente! XD

    Luca

  14. Pandoro Says:

    Sto pensando ad un posto molto interessante.

    Lo realizzerò nella settimana. A presto ! xd

    LuCa: siiii sono nullafacente! lol Si forse faremo scioperi anche noi a Novembre.

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