There’s something wrong…

Eh si… C’è qualcosa di sbagliato. Ma dove? Dove? Nella scuola italiana. Per quello che penso io, perchè è quello che sto vivendo io, la scuola italiana del 2000 (prima non so, non c’ero), è andata proprio in decadenza. Ed ecco che riporto qui cosa non va, e come si potrebbe risolvere.

  1. I professori sono ormai di una certà età, e questo si, ha il vantaggio che un professore con più anni di lavoro ha più cose nella testa, più informazioni e più esperienze, ma ormai non ha il tipo di rapporto giusto che deve avere con i ragazzi. Perchè, col passare degli anni i ragazzi e il loro modo di comprendere, di poter fare cambia. E come per la politica, guardano al presente pensando al passato, ma mai al futuro.
  2. L’organizzazione delle materie. Io vado al linguistico ed ho 7 ore di matematica, 3 di fisica, e 3 di chimica e biologia contro le 3 ore settimanali di inglese e le 3 di francese (di cui una a testa è di conversazione). No scusate, vi sembra giusto? Ma la cosa che odio di più è chimica e biologia. Io sono fuggito dallo scientifico per due motivi: vorrei imparare inglese e spagnolo, perchè penso che un giorno mi serviranno anche perchè, chissà, forse fuggirò da qui, e perchè non sono portato per le materie scientifiche. E tu mi ci metti soltanto materie scientifiche. Dite quello che vi pare, ma è INGIUSTO. Per passare poi, ma molti saranno contrari, al latino. Ma ormai a cosa serve? Sarà pure la base della nostra lingua, ma che scopi ha per il futuro? Appunto, si guarda al passato… E non sono l’unico a dirlo, non mi prendete per matto… E soprattutto per me, che vado al linguistico quale scopo ha studiare il latino? Che è complicatissimo e lo dico davvero leva molte ore alle altre materie. Ed infatti di inglese due ore, contro le quattro o cinque di latino settimanali. Sezione linguistica. Vi sembra giusto? Ed il greco allora? Ok, il greco tutti mi hanno sempre detto ‘eh ma se farai il medico ti può aiutare’. Ma se io NON voglio fare il medico? Vabbè, il greco lasciamoglielo ai classici. E poi scusate, c’è anche musica per esempio. Beh? Che vi fa schifo? La musica -che tutti, ascoltiamo anche se tramite autori differenti- non si studia. Deve essere autonoma, se vuoi informarti, informati. Perchè scusate? Non si potrebbe fare a cambio con il latino? Direte di no perchè il latino ha una storia dietro, è l’origine della nostra lingua ha fatto la storia… E perchè la musica no? Mozart è un alieno del 3150? No, è soltanto una materia alternativa se non si fa religione. No scusate mi fa innervosire. Ci sarà pure a chi piace, ma allora c’è da porsi la domanda: a chi studia, piacerebbe di più studiare la musica, o il latino? Ah, anche un’ora di informatica sarebbe gradita. Ma seria, non presentazioni con Power Point per un anno.
  3. Le strutture. Molte scuole sono davvero in condizioni di degrado. Se il comune o lo stato non può dare i soldi all’istituto per sovvenzionare i lavori, e allora che le scuole all’inizio dell’anno mettano una quota fissa di 20€ (con una classe di 20 persone ci si ‘guadagna’ 400€, moltiplicato per supponiamo 20 classi, 8.000€). Ebbene, con 8.000€, anche se non puoi farci un laboratorio, una nuova aula, o ristrutturare tutta la palestra puoi: se si ha uno spazio all’aperto ci si può far sistemare il prato, chiamare qualcuno per farsi riverniciare i muri (e comprare anche una telecamera, così si vede chi ci scrive sopra e dargli una bella sospensione), comprare nuove attrezzature, e qualche nuovo computer. Ma è così difficile? e pensare che sono anche di più di 8.000€.
  4. Il fumo. C’è se non sbaglio la legge che vieta ai tabbaccai di vendere le sigarette ai minori di 16 anni (ahah che barzelletta!), però poi, all’interno dell’istituto (da quando varchi la porta d’entrata) non si può fumare, ma appena rivarchi quella soglia, e sei uscito dalla porta puoi fumare. Questo lo noto solo adesso, ed ho appena compreso che è una barzelletta anche questa. Cioè, basta che durante la ricreazione esco e posso fumare. Ma che regola è? Ma mettessero multe per tutti e in ogni angolo della scuola! Anche perchè se io (ed è così) non riesco a sopportare il fumo perchè mi devo respirare quello che gli altri mi alitano in faccia? Anche se controvoglia?
  5. Finanziamenti da parte del comune per i campiscuola, però, con una variante. Finanziamenti maggiori, per le classi (e non scuole, perchè se lavora solo una classe non bisogna lodare tutti) che si sono rese utili durante il periodo trascorso con qualche progetto, che hanno fatto qualcosa di utile (che ne so, una giornata verde dove hanno ripulito la zona dalle cartacce, o una giornata di volontariato; cose varie), finanziamento più basso per le classi che si sono rivelate meno utili o comunque meno interessate, e nessun finanziamento per chi non ha fatto niente. Vi piace come idea? Un piccolo sistema per far capire che se si vuole qualcosa, la si deve ottenere.
  6. Bullismo. 1 o 2 settimane di sospensione, senza opportunità di recuperare i compiti in classe persi, e 2 voti in meno per ogni compito/interrogazione fatta prima che fosse accaduto il fatto. Così forse ci si calma.

Sarà la scuola che dipende dalla politica o la politica dalla scuola? Una messo meglio dell’altra…

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26 Risposte to “There’s something wrong…”

  1. LuCa Says:

    Ciao Fabio, guarda intanto ti dico che l’intervista a Brian Selznik l’ho ripresa ma non ho fatto le domande, le ha fatte una mia ‘collega’ e poi inr edazione abbiamo tradotto e registrato sopra il parlato in italiano (anche se quello che parla in italiano non sono io ma un mio capo perchè dicevano che si sentiva troppo l’accento veneto a me XD)
    comunque, ti dico ciò che penso: la scuola italiana fa schifo!
    1: sono d’accordo, i professori di una certa età devono insegnare all’univeristà, credo che fino ai 45/50 si possa insegnare alle superiori..poi si crea un divario troppo grande!
    2: vado a liceo scientifico indirizzo tradizionale: l’orario fa schifo! ok le 5 ore di matematica, ma DUE ore di biologia!! ma siamo pazzi?? io ne voglio almeno 4!! e toglietemi sto latino di merda!! posso accettare di farlo, ma no 5 ore di latino e 3 di inglese!!
    3: purtroppo qua non possiamo fare granchè, finchè una scuola non crolla nessuno farà nulla..ma io non mi lamento troppo, da me le scuole sono messe bene.
    4: io fumo da due anni anche se solo da ieri fossi legalmente autorizzato a farlo XD però guarda, io di sicuro non fumo dentro, alla ricreazione esco in cortile, faccio due passi e mi fumo la mia sigaretta in pace..
    5: buona idea, così forse ci si imoegnerebbe di più!
    6: il bullismo è come la mafia..e poi credo che ai ‘bulletti’ anzi, delinquenti, non importi un accidenti di essere bocciati..anzi meglio, così l’anno prossimo possono essere ancora più cattivi con i più piccoli!!

  2. Pandoro Says:

    lol io pensavo l’avessi fatta te e Sara era l’altra voce (Sara ho detto dato che ci avevi fatto un negozio online lol sono un po indietro…)

    GUARDA SE VUOI BIOLOGIA PRENDITI LE MIE ORE TE LE REGALO! MA NON CI RIPENSO NEANCHE DUE VOLTE PRENDITELE!!!!!!!!!!

    E allore che tutti i delinquenti siano cacciati dalla scuola.

  3. Irnerio Says:

    Beh, come proposta di legge non mi sembra il massimo, ma è sempre meglio di quella della Minestra, Ministra, Ministressa, signora Ministro… berluscjoniana, promossa tale per meriti hacca-demici (‘n ce capisce un’hacca).

  4. Pandoro Says:

    ahah Minestra Gelmini ahah sounds great!

    Beh cosa manca alla ‘proposta di legge’?

  5. alicesu Says:

    Caro Pandoro, trovo incredibile ma sono completamente d’accordo con te.
    In tutti i punti da te citati.
    Oltre il fatto che io toglierei la barzelletta dei debiti e crediti che vi rovina l’estate.
    Chi dice che non è una grande proposta di legge, forse non si ricorda cosa vuol dire andare a scuola…

  6. Artemisia Says:

    A me non sembra niente male la proposta di Pandoro.

    1. Certo che ci vorrebbe l’immissione di insegnanti giovani, freschi e motivati (da affiancare a quelli piu’ anziani e esperti). Infatti bloccano le assunzioni ed anzi tagliano i posti 😦

    2. Sulle materie ti ho gia’ detto tempo fa come la penso. E’ una questione delicata, secondo me e’ bene che la studino gli esperti (per esempio i professori universitari che si vedono arrivare studenti sempre meno preparati). Di certo un po’ di aggiornamento ci vorrebbe ma non e’ la cosa piu’ grave, secondo me.

    3. Piu’ soldi per rimettere le strutture e’ sacrosanto. Tieni presente pero’ che con 8.000 euro ci fai ben poco e i genitori sono gia’ tassati. Io pago 80 euro di contributo “volontario” per mio figlio al liceo scientifico statale.

    4. 5. 6. Sono d’accordissimo. Linea dura contro imbrattatori, bulli e fumatori, e premi educativi per chi contribuisce al bene comune. Mi sembra ottimo. Pensi che il minacciato 5 in condotta serva? Non e’ ironico, ti chiedo davvero se secondo te puo’ essere una minaccia utile oppure no.

    La scuola riflette la politica ma piu’ che altro la considerazione generale che di essa si ha: oggi purtroppo passa il messaggio che studiare e’ inutile tanto vanno avanti solo i raccomandati, che il successo si raggiunge con altri mezzi che non sia l’impegno e il sacrificio, ecc.

  7. Pandoro Says:

    @ alice: rovina l’estate, e lo so, lo so benissimo, ma cosa si potrebbe mettere al posto dei debiti e crediti?

    @ Arte: il 5 in condotta… mah non so… forse l’unico punto ancora che non capisco.

    Ma tanto allo Stato idee come queste non verranno mai. Parole, parole parole…!

  8. Lorenzo Says:

    1) Sono d’accordo, nonostante credo che un professore esperto qua e là possa essere utile, poiché gli studenti – specialmente alle elementari e medie – riescono ad esasperare perfettamente gli insegnanti neofiti. Ne sono testimone io e ne sei testimone tu. Ho notato, infatti, che accade più di rado con insegnanti anziani ed esperti. Forse dovrebbero aprire i corsi “Linea dura contro gli studenti”!
    2) E’ vero che le materie, almeno nel nostro indirizzo, sono organizzate malissimo. Il nostro liceo, essendo un classico ad indirizzo linguistico, presuppone forse lo studio del latino, ma le materie scientifiche non sono ammesse. Allo scopo del lavoro, latino e greco non servono ad un emerito cazzo (nonostante sia vero che approfondisci la lingua italiana); in teoria, il liceo in sé presuppone una continuazione degli studi all’università, che non serve comunque a un cazzo. Riguardo lo studio della musica, ne parlavo proprio qualche giorno fa con mio cugino. Non solo in NESSUNA squola non si studia la storia della musica, ma neanche te la fanno ascoltare; mi pare assurdo la pretesa secondo cui dobbiamo imparare la trama del Decamerone, ma non a distinguere Mozart da Bach (ed è già tanto che un ragazzo li conosca di nome). Purtroppo, questo secondo punto è collegato al primo: finché sarà gente che non sa aprire un computer a governare, sarà difficile avere un adeguato studio dell’informatica.
    3) E’ vero, ma non la vedo così tragica. Possiamo anche non lamentarci di come è trattato il nostro edificio: c’è ben di peggio. Dopotutto, lo Stato non ha neanche i soldi per pagare gli insegnati. Figuriamoci ripulire i muri! Telecamere? Ah ah! Fantascienza… Non puoi costringere le stesse famiglie degli studenti a pagare: il tributo dev’essere puramente volontario. Anche perché non tutte le famiglie possono permetterselo. E’ come se lavorassi in un ufficio in cui non vengono supportate matite: che fai, te le porti da casa? I miei genitori lo fanno, ma è comunque un’assurdità. Comunque, esiste già qualcosa del genere. Almeno nella mia vecchia squola ci chiedevano 15 € all’anno a famiglia.
    4) Tralasciando il fatto che le sigarette non le vieterei ai quattordicenni, credo che non si possa fare altro. All’interno dell’edificio il fumo è vietato, ed è una regola rispettata. Ma se gli studenti e i professori devono fumare, non potendo farli uscire dall’area dell’istituto (almeno i minorenni), devi per forza lasciare loro il cortile, che è comunque uno spazio aperto. Anche a me dà molto fastidio il fumo, ma tento di resistere.
    5) Non so se può essere così facile: la burocrazia è un’arma di distruzione di massa! Anche perché non so da chi dipendono gli sforzi di una singola classe; se dai professori o dal preside. Nel primo caso, non sarebbe giusto perché ogni professore farebbe di testa sua; tanto per loro è meglio non organizzare i campiscuola.
    6) Il bullismo è un fenomeno troppo complicato, secondo me. Se analizzi tutto in genere, diventa una legge ingiusta, perché dovresti vedere le motivazioni per i quali si è svolto l’atto di bullismo. E mi pare logico che un 5 in condotta interessa poco o nulla ad uno con una situazione molto difficile.

  9. Pandoro Says:

    1. Qua e là. Ne abbiamo una giovane. Una. Gli altri? E poi, se non te ne fossi accorto, NOI (io mi escludo perchè non per modestia, ma io non la tratto per niente male), LA TRATTIAMO MALISSIMO. Non dire che non è vero. Ti ricordi cosa si erano inventate le nostre ‘compagne’ per farcela cambiare? STRONZE.

    2. Sempre latino che non serve ad un cazzo. Bah ho voglia di esprimermi in maniere forti, perchè la scuola mi riguarda ed è giusto che sia strutturata bene.
    La musica. Neanche se chiedi alla prof. di inglese di sentire canzoni in inglese. Latino al rogo, MUSICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Quasi quasi scrivo alla Gelmini.

    3. Il nostro no, apparte il parchetto che sta messo malissimo perchè tutti ci fanno quello che vogliono tanto ‘ci pensa la scuola’. Però io penso agli altri istituti, non al nostro, che stanno messi molto male, e lo so, ci sono stato.
    Ah pensi che 20 euro è una tragedia per una famiglia? Però per comprare l’abito firmato no.

    4. Si allora levassero quella legge inutile. Tanto fumano nei bagni!

    5. E perchè? Perchè lodare chi sta impalato sulla sedia allo stesso modo di chi ha fatto del volontariato?

    6. Come dicevo ad Arte, ‘il 5 in condotta… mah non so… forse l’unico punto ancora che non capisco.’…

  10. giulia Says:

    La scuola è un mondo complesso, c’è il mondo dentro e ci sono i ragazzi che hanno bisogno di crescere e di adulti che siano in grado di aiutarli a farlo. Non ci sono ricette, c’è tutto un lavoro da fare che nessuno ha mai imparato veramente perchè nessuno l’ha neanche voluto insegnare. La prima cosa che deve saper fare un insegnante è sapersi mettere in relazione con i ragazzi senza perdere la propria autorevolezza, ma che è una cosa molto diversa dall’autoritarismo. E poi deve ripensare le materie che insegna e come le insegna… Ma il discorso è lungo. Ti posso dire una cosa, che dopo trent’anni che insegno credo più nei ragazzi con tutte le loro difficoltà e a volte arroganze che agli adulti. Non tutti naturalmente, ma molti e la riforma di questi giorni dà forza a quelli che dei ragazzi se ne sono sempre fregati… Ciao, Giulia

  11. Artemisia Says:

    Che gli avete fatto a questa povera insegnante neofita? Sono curiosa.

    Sul contributo dei 20 euro, Pandoro, tieni presente che non sono 20 euro e basta. Sono 20 euro che si sommerebbero ai 300/500 di libri, alle attrezzature necessarie (zaino, diario, quaderni, ecc.), magari all’abbonamento all’autobus, alle tasse scolastiche obbligatorie, ecc.
    Che poi molti genitori sono buoni a protestare per ogni richiesta che viene dalla scuola, salvo sperperare i soldi in telefonini e abiti firmati, quello è vero.

  12. Pandoro Says:

    @ giulia:Ed invece io mi trovo circorndato da vari professori che dicono sempre la solita frase ‘se ti impegni potresti fare di più’. Poi fai di più, però quel giorno non gli va bene, e prendi lo stesso voto, se non più basso e allora pensi ‘ma perchè ho creduto in quelle 7 parole quando potevo uscire con gli amici? Tanto il voto era uguale’. E poi ci sono quei professori (Lorenzo, quella di biologia -noi ci capiamo-) che se ne fregano altamente dei ragazzi. Hanno sempre e comunque ragione loro, spiegano cose che nessuno capisce pretendendo di saperle alla perfezione (e guai se chiedi di rispiegarle!), e mettono il voto a differenza della persona.

    @ Arte: si, ma alla fine pagare 20 euro in più a tutte le spese, dai, non è una spesa da capogiro! Se fosse obbligatorio, li pagherei pure io con tutti quelli che ho tenuto da parte in estate!

  13. Lorenzo Says:

    1) E’ quello che ho detto: sono gli studenti ad approfittarsi dell’inesperienza di un professore. Immaginati se l’anno scorso avessimo avuto tutti insegnanti come la professoressa d’arte: avremmo imparato ben poco; o comunque meno di quel che abbiamo assimilato. Per questo, secondo me, è sempre bene tenere qualche insegnante che sappia come gestire una situazione del genere.
    2) Il latino non è poi molto differente dalla musica, come importanza. Almeno finché quest’ultima è studiata teoricamente: se poi si impara a suonare e/o comporre, è tutto un altro discorso. Io riaprirei anche i licei musicali, che certamente male non fanno per chi vuole aprirsi un varco nel campo musicale.
    3) Verissimo che tantissime famiglie risparmiano sull’essenziale per potersi permettere il telefono da 300 €; è un po’ come diceva Oscar Wilde: “Datemi il lusso: farò a meno del necessario”. Un po’ ambigua come situazione, certo. Però non tutte sono così, e come dice giustamente Artemisia, devi calcolare anche tutte le altre spese; non tutti sono messi nelle nostre situazioni. Non tutti l’estate possono andare in un college a Londra per 2000 €. Per moltissime famiglie anche solo 20 € sono essenziali.
    4) Se fumano nei bagni è un altro discorso: lì non solo può dare fastidio ma è anche vietato, per cui chi di dovere è tenuto a segnalarlo o direttamente ad agire per punire il colpevole. Ma quello è un buon passo avanti per la legge: considera che fino a pochi anni fa a squola potevamo vedere il bidello che fumava alla cattedra!
    5) Non ho detto che non si debbano lodare; dico solo che è complessa la situazione, perché bisognerebbe verificare da chi dipendono certi aspetti. Se i nostri professori non ci volessero far pulire un parco, perché dovremmo pagarne noi le conseguenze? A quel punto, diverrebbe ingiusto.
    6) Assolutamente secondo me non cambia la situazione. Ci sono vari tipi di bulli; c’è chi si preoccupa seriamente della promozione, e allora tanto aggressivo non può essere. Ma c’è anche chi ne fa comodamente a meno della promozione e a quel punto non ha problemi per un cinque in condotta.

  14. alicesu Says:

    pandoro: anche niente. COn tre materie sotto sei bocciato, tutto qui.
    O con due materie con voti come 2-3.
    E poi dipende dal cammino dell’allievo, dalle motivazioni dei voti, e dall’importanza delle materie.

    A me questo modo “burocrate” di vedere la scuola fa inorridire. Ogni persona è a sé e dovrebbe essere curata nella propria formazione.
    Lorenzo: le sigarette vanno vietate ai minorenni che non hanno grande maturità e, quindi, non sanno che il fumo fa male/l’alcool fa male e via così. E’ semplicemente un’educazione salutista che non può che farvi male.

    Ma i licei musicali non sono ancora aperti, scusate?

    Infine, dal mio umile punto di vista, il latino nella vita serve meno della musica…
    la musica, la pittura, il cinema sono arte. PErchè studiare letteratura e non le altre forme d’arte? E’ una cosa che non ho mai compreso.

  15. Lorenzo Says:

    Come potrebbero non sapere se il fumo fa male se lo stampano sopra i pacchetti a caratteri cubitali? Ed è comunque risaputo: io l’ho addirittura studiato; addirittura è più dannoso per l’organismo il fumo passivo, che non quello attivo. Per l’alcool, anche: sono cose che si sanno; non perché si studiano, ma perché ce lo dicono in tutti i modi possibili e immaginabili. Mi sembra strano che un adolescente non sappia quali siano le conseguenze del fumo, della droga o dell’alcool. E siccome credo che dai quattordici anni in poi si possa cominciare a capire e a decidere le sorti delle proprie azioni, le renderei legali.

    Che io sappia, i licei musicali non esistono più. Esistono solo i conservatori, comunque da frequentare separatamente da un liceo od un tecnico.
    Se la nostra istruzione è così regredita e tribale, lo dobbiamo anche e soprattutto ai vecchi valori tradizionali che ci portiamo ormai da secoli. Dopotutto, si stanno già facendo passi da gigante se pensiamo che fino a pochi anni fa era ancora obbligatoria l’ora di religione.

    Prossimo obiettivo: leviamo i crocifissi dagli edifici!

  16. Pandoro Says:

    No, veramente il conservatorio (come abbiamo noi qui a Roma il famosissimo Conservatorio di Santa Cecilia) è un liceo possiamo dire a indirizzio musicale.

    Me lo volevano proporre i miei.. Ma ho rifiutato.

    Comunque i ‘quattordicenni’ fumano ma se ne fregano di quello che c’è scritto. Chiedi un po’ a chi fuma: ‘ma lo sai che il fumo uccide’? La risposta sarà:

    A: si ma non me ne frega niente
    B: si… ti sembro morto?
    C: e vabbè!!! shalla!!!!

    No?
    Per i crocefissi: non puoi obbligare tutta l’Italia a levarlo. Una classe deve decidere se levarlo o meno, e vince la maggioranza. Punto.

  17. Lorenzo Says:

    Non conosco perfettamente la questione, ma una mia amica – frequentante la nostra stessa scuola – per continuare lo studio del violino e del pianoforte ha dovuto scegliere di frequentare un conservatorio. Per cui, non so se è proprio come dici tu.

    Contro la prima risposta non ho nulla in contrario: chiunque è in grado e libero di potersi uccidere come vuole. La seconda risposta è da idioti; la terza una via di mezzo!

    Per i crocifissi: assolutamente no. Com’è scritto nella Costituzione, l’Italia è un Paese laico, in cui dunque il potere politico è assolutamente diviso da qualunque culto e tradizione, e non ha una religione di Stato. Ergo, i crocifissi – come già accaduto in Francia – andrebbero tolti, in quanto rappresentanti della religione cristiana. E visto che la Costituzione parla chiaro e che ormai l’Italia ospita anche molte persone di altre religioni che vengono istruiti regolarmente, qualunque simbolo religioso dovrebbe essere bandito dagli edifici pubblici. Purtroppo, però, l’Italia è afflitta dal Vaticano e dai cattolici, e quindi una legge del genere non passerebbe mai in quanto definita “anticattolica”.

  18. Pandoro Says:

    cazzo dici che il Vaticano questa volta non c’entra niente.

    Il crocifisso è una scelta come i poster che si attaccano. Se si vuole si, sennò no.

  19. Marco Says:

    Un po’ OT (off topic, fuori tema): Luca fuma? Mi e` caduto un mito!!!

  20. Spunto Says:

    Purtroppo mio caro Fabio la situazione è quel che è perchè nessuno ha mai fatto niente da decenni a questa parte per la scuola… è stata sempre vista come un peso morto nella gestione economica dello Stato anzichè una fonte di investimento per il futuro dell’Italia…. quindi ci meritiamo ciò.. prendere dei provvedimenti per risolvere la questione si fa sempre più ardua più passa il tempo…
    Non vorrei essere pessimista ma negli ultimi anni purtroppo non ho ancora nessuno che si prodighi per ciò… sia la sinistra che ideolizza la scuola che la destra che tagli solo per risanare il bilancio…

  21. Pandoro Says:

    E verrà mai qualcuno a risanare la situazione?

    GIà adesso siamo messi male, se non ci pensano adesso pensano di aprire il catalogo ‘scuola’ nel 2100?

  22. Pandoro Says:

    Marco!

  23. Marco Says:

    No Pandoro e` “Maaaarcoooooo!!!”! 🙂

  24. lukewebsurfer Says:

    Ciao Pandoro, passavo di qui per caso e ho trovato il tuo articolo molto interessante, e non banale.
    Concordo pienamente con te su tutti i punti, tranne il secondo: secondo me, per chi fa il liceo linguistico è indispensabile studiare il latino, non perché fa parte della nostra storia, ma perché (ora non te ne renderai conto, ma tra 2 o 3 anni sì) ti aiuta a capire il meccanismo con cui la nostra (e non solo la nostra) lingua funziona. Io ho studiato latino alle medie come materia facoltativa, e latino al liceo scientifico (sono solo 4 o 5 anni più vecchio di te, non pensare, eh!), di lingue non ne ho mai fatte molte, oltre all’inglese, che ho studiato addirittura dalle elementari. Eppure, dopo aver studiato il latino, e uscito dai banchi di scuola, ho potuto studiare con grande soddisfazione altre 3 lingue (per mia curiosità e anche per necessità).
    Fidati, ché il latino viene sottovalutato da molti, ma è alla base di una cultura, non umanistica, ma di ampi orizzonti. Non studiare il latino sarebbe come fare l’analisi geometrica senza aver studiato la matematica elementare: non ci capiresti niente.
    Per quanto riguarda il greco, sì, ti posso dire che se non vuoi fare medicina o se non vuoi approfondire lo studio della lingua (cosa che però in un liceo linguistico si dovrebbe fare) non serve.

    Per quanto riguarda gli altri punti, sono molto d’accordo con te, soprattutto sulle questioni del fumo e del bullismo: chi meglio di uno studente che vive la scuola può capire come arginare questi problemi?

  25. Pandoro Says:

    Non saprei… Capisco quel che dici ma non me ne rendo ancora conto. Anche perchè queste frasi le ho sentite tante volte, è difficile che me convinca.

  26. lukewebsurfer Says:

    Anche io quando ero uno studente trovavo il latino difficile e soprattutto noioso, non credere che io fossi entusiasta!

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