Norway

Ed anche questo di viaggio è finito! E anche questa volta PURTROPPO sono tornato alla vità di città, anzi alla vita italiana. Si perchè la (come sono di solito dire) si vive sempre meglio di qua. Appena arrivati ad Oslo (dove siamo stati però relativamente poco, neanche un giorno) la guida passando davanti al palazzo reale ci ha subito informato che a differenza dell’Italia non ci sono privilegi per i politici, tutti prendono il tram, il taxi, l’autobus, la metro, nessuna scorta, e se si è fortunati si può incontrare il re o la regina passeggiare o andare al supermercato. Dopodichè ci ha anche fatto notare che non si sente un clacson e non c’è neanche tanto traffico (sia perchè la Norvegia è si 1 volta e mezzo l’Italia ma ha solo 4 milioni di abitanti di cui solo 400.000 a Oslo – sono rimasto un po’ colpito da questa affermazione -), e soprattutto si deve dare sempre la precedenza al pedone. Ed infatti sulle strisce si fermavano tutti. Introle il giallo non c’è, o rosso, o verde (e penso sia più intelligente dato che il giallo è completamente inutile, qui). E per finire riguardo a strade e veicoli, la macchina è un acquisto molto importante per il ‘norvegese’, e nessuno ne ha più di una a famiglia (sempre noi quelli diversi?). Si passa poi al parco di Gustav Vigeland, artista famosissimo in Norvegia che ha creato moltissime statue finanziate dal comune esposte nel parco a lui dedicato, che è aperto 24h su 24 in quanto deve essere usufruibile da tutti, quando si vuole (sotto capirete meglio). Cosa molto bella che potete ammirare a Oslo è anche il teatro dell’opera (Operaen), che è stato costruito con il marmo di Carrara dato che l’effetto così bianco si poteva ottenere soltanto con quel tipo di marmo, e inoltre, cosa che mi piaciuta molto e che accennavo prima, la guida ci ha detto che è stato finanziato dal comune per un totale di se non sbaglio 500.000.000 corone (1€ = 8 corone), ed è per questo che il comune stesso ha deciso che l’edificio deve essere utilizzabile da tutti, come il parco, in quando finanziato da esso. Ed è per questo che salendo qualche scalino nel marmo si arriva sul ‘tetto’ del teatro, dove tutto è davvero bianco.

Detto ciò, altro di Oslo non so che dirvi, ci siamo stati davvero poco… Toccata e fuga.
Usciti dalla città di Oslo sono iniziati allora i famosi ‘fiordi norvegesi’ passando di paesino in paesino, di hotel in hotel e naturalmente di fiordo in fiordo, per arrivare alla fine a Bergen, seconda città importanta della Norvegia, ex-capitale, famosa per vari aspetti ma penso molti la conoscano per il ‘Fish Market’ dove si possono comprare varie qualità di salmone tra cui quello selvatico, che qua non si trova… Quello che non manca passando di paese in paese, di paesaggio in paesaggio è di sicuro il verde. Alberi. A quantità industriale direi. E tanta buona aria. Anche perchè di macchine ce ne sono poche… Riguardo alla temperatura è davvero bassa, pensando che si è in estate… Dagli 8° ai 15° e su varie montagne si vede ancora la neve rimasta dall’inverno precedente. Che poi si scioglie e va a formare le cascate. Cascate che si se andate in Norvegia non potrete non ammirare. Soprattutto nel fiordo di Geiranger, fiordo più importante se non sbaglio, che dal 2005 fa parte del patriomonio dell’UNESCO.

E si può anche incontrare nel giro in nave il ‘postale’ la famosa nave che fa il viaggio sui fiordi…

E secondo la leggenda, tutte quelle montagne che vedete sono troll, i quali non devono farsi trovare alla luce del sole altrimenti si trasformano in pietra, e che quindi non hanno rispettato il patto. Se andrete in Norvegia di troll ne troverete tantissimi, specialmente nei negozi da comprare come souvenir, o anche nei parchi sottoforma di grandi statue con cui fare una foto. Tranquilli, sono furbetti, simpatici e non fanno del male. Ecco ora che ho citato i negozi, in qualsiasi negozio andrete, troverete il/la commesso/a parlare inglese. Il norvegese assomiglia leggermente all’inglese, ed è una lingua da studiare come se fosse la loro (e poi non hanno il doppiaggio in Norvegia ed i film -quindi al 90% inglesi o americani- sono trasmessi in lingua originale con i sottotitoli), e anche la proprietaria del bar sulla collina che pensi sappia dire solo ‘hello’ ti coniuga tutti i verbi alla perfezione. Vienila a trovare a Roma gente così… Riguardo al mangiare… Beh, da quel che ho capito i Norvegesi non hanno la colazione (questo che sto per dire potrebbe essere soggetto a variazioni lol non mi ricordo bene) ma pranzano prima e si rimane a lavorare mangiando al volo la prima cosa che si ha (merendina, panino) per poi tornare a casa ed avere la cena. Naturalmente per i turisti c’è sempre la colazione all’inglese (altro che classico cornetto italiano!), pranzo e cena. E se volete comprarvi qualche cosa da mangiare, portatevi qualche soldo in più… Molte cose costano di più, però, siccome quello che si può comprare è relativamente poco (non è come a Londra o New York dove ci sono tutti quei negozi importanti o dove fare tante spese), neanche esagerare con quello che si porta è consigliato! L’ultima tappa è stata quella di Bergen (aggiornamento: a Bergen piove 250 giorni su 365!), seconda città più importante (seguita da un’altra città di cui non ricordo il nome che però, è diventata ricca scoprendo il petrolio. Grazie a questa scoperta la Norvegia è il terzo esportatore mondiale di petrolio, producendo circa 2 milioni e mezzo di barili al giorno. Ma nessuno è diventato ancora avido in quella città) della Norvegia, con più di 250.000 abitanti. Si potrà vedere il Museo della lega Anseatica (terribile momento per la città con l’arrivo dei tedeschi), il quartiere di Bryggen che dal 1979 fa parte del patrimonio dell’UNESCO, potrete salire con la funicolare su una collina nei pressi per ammirare la città dall’alto o vedere la casa di Edvard Grieg. Bellisima casa con vista sul fiordo, dove si trova anche la tomba di lui e sua moglia Nina, in una roccia, in quanto Grieg aveva espresso il desiderio che il giorno della sua morte fosse sepolto dove batteva l’ultimo raggio di sole.

Ultime tre curiosità… In molti hotel nel bagno c’è il pavimento riscaldato, che fa da termosifone. In modo che l’acqua della doccia e quella che cada magari dal lavandino, evapora automaticamente… Certo dovevano metterci anche una finestra altrimenti dove evapora l’acqua?
Se poi andate a Bergen, e trovate delle teste di animali (naturalmente finte!) vuol dire che quella era una casa di qualche commerciante tedesco (la zona era accessibile solo ai tedeschi) che mostrava la sua ricchezza mostrando la testa di un animale.
E per finire… Non hanno le serrande ai negozi! Il che vuol dire che ladri non ce ne sono. E noi chi siamo?

Hard Rock Cafe (Oslo) Bono’s guitar | Gustav Vigeland | Nave Vichinga | Dove si assegna il Nobel | Mu! | Museo del Ghiaccio | Tradizione Norvegese | Le sette sorelle | Ed il pretendente | Waterfall | Troll | UNESCO | La sala del re | Mercato del pesce | Bergen dall’alto | Il pianoforte di Grieg | AQUILA | Grieg | In barca |

GLI ALTRI COLLEGAMENTI PRESTO DISPONIBILI

Ps: nessun lavevetri, venditore ambulante e robe varie!!! (Ps altra cosa che mi ero scordato, naturalmente ho visto anche l’urlo di Munch, bellissimo.)

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13 Risposte to “Norway”

  1. LuCa Says:

    Ciao fabio!! che bello, spero ti sia divertito molto!!
    sono in partenza pure io..ma conto di scrivere un paio di dirette dal Festivaletteratura di Mantova..sul mio blog capirai meglio!
    a presto, stammi bene!

  2. Marco Says:

    Come mi piace leggere i tuoi resoconti! Mi piacciono perche`, oltre ad essere molto dettagliati, contengono le tue osservazioni personali.

    La Norvegia e` un paese che mi sarebbe sempre piaciuto visitare; pero` da quando mi sono trasferito qui l’idea di fare una vacanza in un paese ancora piu` freddo di questo non mi attira molto e finisco sempre con l’andare nel Mediterraneo!

    A presto e bentornato!

    Pandoroooooo!

  3. Pandoro Says:

    @Luca: ti fai regista per una settimana eh?!?! SI però poi devi andare anche alla mostra del cinema di Venezia!! 😛

    Ps: mi devi assolutamente spiegare questa cosa del tuo negozio e della tua amica. Come si crea? Cos’è? (ho visto il tuo negozio negozio online lol)

    @Marco: Però almeno parlano tutti inglese! LoL
    E poi una visitina di qualche giorno non penso sia così freddolosa 😀 (sarà che noi eravamo in pullman?)

  4. Artemisia Says:

    Bravo, bravo, bravo! Ottimo reportage! E, se mi posso permettere di fare un po’ la maestrina, ti trovo molto migliorato a Italiano.
    Eh si’, caro Pandoro, fare un viaggio nei paesi scandinavi (credo che anche gli altri siano cosi’) fa toccare con mano come dovrebbe essere un paese e come il nostro non e’: rispetto, pulizia, sobrieta’. Ah, come siamo lontani da cio’!
    Pero’ ha ragione Marco: e’ dura per un Italiano vivere in un paese dove al massimo in estate arrivi a 15 gradi di temperatura. Pensa al lungo e buio inverno! E poi il tempo: dalle foto pare che tu sia stato fortunato ma credo che non ci siano tante giornate belle.
    Io aggiungerei anche la cucina: la qualita’ e la varieta’ che abbiamo in Italia ce la invidiano tutti.
    Certo poi ci sono gli Italiani, con il loro sempre piu’ basso livello di civilta’…
    Io l’ho scritto piu’ volte: fossi un ragazzo terrei fortemente in considerazione l’ipotesi di emigrare.
    Un abbraccio,

  5. Artemisia Says:

    Ho visto le foto: splendidi paesaggi! E bellissima anche l’Aquila.

    Senti: ma i vecchietti come sono stati? Ce l’hai fatta a reggerli?

  6. Pandoro Says:

    @Artemisia: si, in effetti penso il blog mi abbia dato una mano…

    Beh mi chiedo solo una cosa: è meglio vivere in un paese accogliente, migliore del nostro che però ho una cucina minore alla nostra, e clima peggiore, o in Italia?

    Ps: qualità, ma se cade l’Hamburgher te lo rimettono a cuocere… (naturalmente non so all’estero come vada la cosa).
    Ps2: il clima è peggiore… intanto qua fanno 35°! E l’inquinamento ce n’è a volontà!

    Vecchietti…si… ma li ho retti. Anche perchè in confronto all’altro anno che eravamo 30 se non sbaglio, quest’anno solo 10…

  7. Artemisia Says:

    Oh Pandoro: per “qualità” non intendo certo l’hamburger!!! Che bestemmia! Se ti sente Carlo Petrini (fondatore di Slow Food)!

    Accoglienza o inciviltà? Caldo o freddo? Pizza o salmone?
    Sono scelte personali, obviously.

    Beh, dai, 10 vecchietti ci si può fare.

    Kisses,

  8. Wil Nonleggerlo Says:

    Ei Pandoro, ecco perchè la battevi in particolare sui mezzi pubblici … certo, ritornando da Oslo avrai subito uno choc totale!

    Devo dire che fin da piccolo i paesi scandinavi, in particolare città come Stoccolma, Oslo, ma anche Copenhagen, mi hanno sempre affascinato. Non ho avuto ancora la fortuna di esplorarli.

    Ti linko immediatamente sul blog, e nei prossimi post (dimmelo se è un problema) vorrei linkare proprio l’articolo “Norvegese” …

    A presto, grazie. Wil.

  9. Pandoro Says:

    Benvenuto Wil!

    Nessun problema per il link, vai tranquillo.

    Ps: mi presento, siccome sono nuovo e mi sono infiltrato nel tuo blog ;P

    Fabio (diventato Pandoro), studente liceale con la passione di avere un blog ;P

  10. Wil Nonleggerlo Says:

    Ottimo Fabio, impegnati al liceo e pensa ogni giorno alla fortuna di poter studiare e capire le cose.

    Conoscenza è dolore, ma anche libertà.

    Willy, Udine, Studente Universitario che ha capito tardi il valore dello studio!

    Ebbravo Pandoro.

  11. Wil Nonleggerlo Says:

    Insomma l’Urlo di Munch è stato ritrovato, era più sorvegliata l’area ora?

  12. Pandoro Says:

    Sinceramente non so quale numero dell’urlo fosse. Nel senso che ne ha fatti tanti, però almeno so di averlo visto, che sia il numero 1,2 o 3 non mi importa tanto.

    Io l’ho trovato un museo come tanti altri. Forse non ci avrò fatto troppo caso…

  13. Artemisia Says:

    Ebbravo anche Willy!

    Artemisia, Firenze, ficcanaso e mettibecco spesso e volentieri!

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