La Politique?

Non ho ancora il diritto al voto, ma per il momento, ho le idee chiarissime su chi potrei e vorrei votare:

diciamo che opto per la sinistra

• ma non appoggio la sinitra (totalmente)

• e in rarissimi casi appoggio la destra (1 su 100)

Ciò non vuol dire che trovo simpatia e onestà piena in Prodi o Berlusconi.
Infatti non appoggio pienamente uno schieramento, in quanto, ogni santo benedetto politico, promette a 55 milioni di persone, di fare del bene nella sua ipotetica carriera da presidente, per poi fare solo qualche legge che non porterà l’Italia ad uno stato migliore di quel che è.
Attenzione però, non dico che tutti (tutti perchè ce ne stanno!) i politici sono corrotti; però alcuni lo sono, o se non lo sono, sono di loro natura ‘bastardi’.
Vi ricordate le elezioni del 2006 con la campagna elettorale di Berlusconi?

– diminuirò le tasse se mi voterete!

Lo ritengo un classico ricatto da menefreghista e avido. Il bello è che i suoi voti sono cresciuti secondo i sondaggi dopo questa frase composta da 6 parole. La gente si è basata su 6 parole; 6 misere parole.
Alcuni staranno dicendo: si, 6 misere parole, però queste 6 misere parole faranno risparmiare tanti soldi!
Si certo. Però vedrete che poco dopo la spazzatura ed altri pagamenti che si devono fare nell’arco dell’anno aumenteranno; poi non chiedetevi il perchè dando la colpa al governo pre-precedente o al governo futuro (non sapendo a chi dare la colpa si mira sempre al partito opposto).
E poi mi chiedo una cosa: ma hanno avuto 5 anni per diminuire le tasse, e proprio quando si sta per cadere, si promettono cose che si avevano promesso tempo addietro e ce le si era scordate? Cosa avete fatto in 5 anni?
(Pure Prodi però eh, in questi quasi-2 anni di cose ne ha fatte moltissime eh!? Per questo non appoggio totalmente la sinistra, perchè pure li, si dicono un sacco di c*****e)

Quindi non levandovi altro tempo, secondo me bisognerebbe votare:

NO alla sinistra

NO alla destra

NO al centro

NO a tutti gli altri

ma SI…

… a nessuno!

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10 Risposte to “La Politique?”

  1. Artemisia Says:

    Non ho ben capito la tua posizione. Mi pare di aver capito che ti asterresti dal votare. Per farti capire quanto e’ sbagliata questa scelta ti faccio un esempio vicino a te. Penso che anche tu avrai eletto i rappresentanti di classe.
    Il giorno delle elezioni c’era sciopero a scuola. In classe di mio figlio sono entrati a scuola solo 13 alunni su 27 perche’ gli altri (compreso lui) hanno fatto sciopero. Le elezioni del rappresentante si sono pero’ tenute lo stesso e i presenti hanno eletto un ragazzo che in realta’ sta antipatico a molti (lo ritengono ruffiano). Quindi i 14 assenteisti ora si devono ciucciare quello che hanno scelto gli altri 13. E cosi’ succede per i tanti che non andranno a votare alle prossime elezioni.
    Lascia perdere le promesse elettorali, cerca di capire quali interessi soprattutto economici quel leader, quel partito, quella coalizione rappresenta.
    Inoltre (e qui mi ricollego al predicozzo che ti ho fatto in precedenza) documentati prima di affermare una cosa: la tassa sulla spazzatura che tu citi e’ COMUNALE quindi Berlusconi anche volendo non avrebbe potuto diminuirla. (Mi tocca anche difendere Berlusconi, e’ tutto dire!).

    Sulla politica mi fermo qui e ti invito a leggere questo mio post:
    http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/07/non-mollate-ragazzi.html

    e questo post di Irnerio (sotto l’esperanto c’e’ l’italiano):
    http://fortikajxuloesperantablogo.blogspot.com/2008/03/nun-mi-klarigas-al-vi-milionon-da.html

    Ciao,

  2. Pandoro Says:

    Effettivamente mi devo essere espresso male.
    Anzi, molto male…
    Sulla tassa della spazzatura hai ragione, chiedo scusa ai lettori del post e grazie a te Artemisia che mi correggi sempre.
    Mentre per la politica, ritengo che si, si debba votare, però sapendo che, qualunque dei due politici ‘salga al potere’, la situazione non migliorerà di molto (magari Veltroni se la può cavare meglio rispetto al suo rivale [ricordo che sono più o meno di <-] ma se Prodi non ha fatto quasi nulla lui ci potrà portare a un periodo degno di essere chiamato Legislatura?

    Fabio, alias Pandoro

  3. Artemisia Says:

    Dipende cosa intendi per “un periodo degno di essere chiamato Legislatura” (da notare la lettera maiuscola). Anzi, dai, ti do un’idea per un prossimo post: invece di scrivere cosa i politici hanno promesso e non hanno fatto, scrivi cosa vorresti tu. Dai, scrivi le tue richieste al prossimo capo del governo chiunque sia. Ma non cose astratte tipo “vorrei la pace nel mondo” cose che secondo te sarebbero da cambiare, soprattutto cose di cui tu hai esperienza diretta (per esempio preservativi gratis nelle scuole, linea ADSL gratuita, “piu’ pilu pe’ tutti” come dice l’onorevole Cetto Laqualunque, ecc.)

    Non devi scusarti, ci mancherebbe. Sono troppo maestrina, vero? Dimmelo sinceramente. Odio chi fa la maestrina…

  4. Pandoro Says:

    L’idea del post mi piace.
    Sabato lo scriverò (se vuoi sapere perchè sabato chiedi a Lorenzo).

    Comunque continua a correggermi, riesco a imparare qualcosa, anzi ho già imparato qualcosa.

    Per esempio se non mi avessi corretto non ricordo in quale commento ora avrei scritto sto con l’accento.

  5. alicesu Says:

    personalmente non andrò a votare.
    Se ti capita, ascolta La collana di Giorgio Gaber: è del 1972.
    Annichilinte…

  6. Lorenzo Says:

    Il Gabibbo… LOL
    Comunque, io vedrei bene una società senza politica e senza Stato.
    Amata Utopia…

  7. Fabioletterario Says:

    E dopo che votiamo NO a tutti, ci spieghi anche la tua teoria su chi e sul come ci governerà?

  8. Pandoro Says:

    Come già detto ad Artemisia, mi sono espresso male.

    Quello che più o meno intendo, è che le promesse che vengono fatte dai nostri cari politici non vengono spesso mantenute e si abusa del denaro pubblico.
    Quello che penso io è che, se si vota un politico e quest’ultimo non governa in modo giusto, ci si deve arrendere senza criticarlo ogni santo secondo, senza far cadere l’Italia in un baratro, e assumersi le proprie colpe del voto dato.

  9. Artemisia Says:

    Questa cosa che hai scritto per ultimo mi piace proprio: assumersi le proprie responsabilità e pensare al paese più che (oltre che) agli interessi personali.

    Lorenzo: la tua idea non è nuova. Si chiama anarchia. L’anarchia è sì un’utopia però ha il suo fascino. Ti consiglio di approfondire l’argomento.

  10. Pandoro Says:

    ‘assumersi le proprie responsabilità e pensare al paese più che (oltre che) agli interessi personali. ‘ Come hai detto te Artemisia, lo stato siamo noi.

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