Made in China

Non è possibile! Se si va in giro nei negozi, nei supermarcati, nelle farmacie, nei centri commerciali, e sopratutto in un negozio di giocattoli sia per adulti e per bambini, ci sta sempre, qualche maledettissima cosa con sotto scritto: “Made in China“.
Se si va a fare la spesa, si trova (per fortuna raramente) qualche prodotto made in china, senza etichetta, con chissà cosa dentro, per esempio un barattolo di sugo, e costando meno, c’è il furbetto che lo compra; se si và in un negozio, esempio una cartoleria, c’è sempre qualche articolo made in china, una cartella per la scuola, una penna, dei pennarelli, e articoli come peluche che scommetto non avranno il simbolo CE (per maggiori informazioni sul simbolo CE clicca qui) e quindi comportando rischi per l’acquirente.
Se si va in una farmacia, non sò se vi rendete conto, in una “farmacia“, ci possono essere prodotti made in china! L’altro giorno se non erro è uscita la notizia di un farmaco cinese levato dal mercato americano perchè erano state accertate 4 vittime a cui era stato prescritto. Ed alcuni medici italiani, dicono che non c’è di che preoccuparsene. Io li manderei a quel paese.
Con l’avvento della modernità e dell’americanizzazione, si sono venuti a creare i grandi centri commerciali, che mi piacciono molto, ma pure qui, diamine, ci sono prodotti provenienti dalla cina: da tappeti, a magliette; da caramelle, a articoli sportivi. Ma sopratutto, giocattoli.
Quel giocattoletti di plastica, colorati con chissà che cosa, vengono distribuiti a tonnellate nel nostro paese, e vengono sempre più comprati.
Macchinine, giocattoli con luci di cui si è discusso molto e credo di approvare il fatto che le luci di cui sono composti siano dannose agli occhi, laser finti, pistolette, bambole, di tutto e di più.
E non vengono levate dal mercato. Non dimentichiamoci anche dei fuochi d’artificio eh!? Di cui almeno l’80% (se non di più), è etichettato con il “Made in China“. Sequestri ogni anno, con il risultato di mani mozzate e persone uccise. E i ragazzi di oggi dicono che sono sicuri. Cosa direste voi?
Per finite, e poi vi lascio, guardatevi intorno nella vostra stanza dove vi trovate.
Una piccola ricerca, vi chiedo di fare; quanti oggetti made in china ci sono vicino a voi? Forse scoprirete che persino le vostre casse per il pc, con un nome familiare all’americano, sono un prodotto made in china…
E verrebbe da chiedersi… Sarà un oggetto sicuro?

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7 Risposte to “Made in China”

  1. Artemisia Says:

    Caro Pandoro, con la globalizzazione ormai la maggior parte dei prodotti vengono fatti nei paesi dove la manodopera costa poco, primo fra tutti la Cina. Alle aziende conviene sempre di più produrre là nonostante i costi di trasporto. Questo fa sì che le cose che acquistiamo non solo non sono sicure per il consumatore perchè i controlli non sono certo quelli che facciamo noi in Europa, ma sono anche prodotte riducendo al minimo i costi, quindi nessun attenzione all’ambiente e condizioni di lavoro disumane per i lavoratori.
    Non ci sono soluzioni per il momento. Il consumatore occidentale può solo cercare di fare un minimo di resistenza per esempio non comprando oggetti che hanno un prezzo troppo basso il quale di sicuro rispecchia uno sfruttamento e una scarsa sicurezza del prodotto.
    Mai sentito parlare di “consumo critico”?
    Ciao,

  2. carla Says:

    Hai ragione ma è veramente difficile trovare in giro prodotti non made in china.

  3. Pandoro Says:

    Per Artemisia: no mai sentito parlare sarà perchè sono ancora giovane

    Per Carla: si, è difficile, però quelle piccole cose che restano Made in Italy rimangono, e speriamo rimangano per tanto tempo.

    Esempio? La classica caffettiera (non mi viene il termine esatto) della Bialetti

    Quindi se vi si rompesse la caffettiera (ricordo, non ricordo il nome) pensateci su due volte invece di comprarne una made in china che costa di meno.

  4. Lorenzo Says:

    Sono d’accordo con Artemisia: la globalizzazione vuol dire anche questo. I prodotti fabbricati in Cina vengono usati in Italia. I cinesi sono sempre stati sfruttati nella loro storia e, per questo, sono in grado di lavorare quattordici ore al giorno chiedendo un misero stipendio appena sufficiente per comprarsi il pane. Ci si lamenta che ci rubano il lavoro, ma è un processo inevitabile che diventerà sempre più amplio e veloce, finché la popolazione cinese si “occidentalizzerà” anch’essa. Allora comincerà a chiedere e ottenere i diritti che abbiamo noi in Europa e in America.
    A quel punto non so cosa accadrebbe.
    Saluti, Lorenzo

  5. Pandoro Says:

    Maledizione

  6. alicesu Says:

    La colpa è del capitalismo globale: le aziende occientali producono tutto laggiù perchè costa meno. E le condizioni del lavoro sono pietose.

    Comunque vedo che Artemisia ha già detto tutto quello che avrei voluto dire io, quindi non mi ripeto.

  7. Pandoro Says:

    Si ma, riportare il made in Italy almeno nel nostro paese è così difficile?

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