Droga & Prostituzione

In Italia, lo sappiamo, c’è un giro di droga e di prostituzione elevatissimo.
E in questi due settori sempre più giovani vi ci entrano dentro, senza sapere i problemi che si potranno verificare col passare degli anni.
Iniziamo con la droga, in Italia, sempre più minori spacciano e assumono droga, e col passare degli anni il fenomeno cresce a dismisura.
I ragazzi, vedendo gli adulti o per sentirsi solamente più grandicelli, iniziano con le classiche sigarette, tanto, dicono, non fanno male.
Poi passano alla canna o allo spinello fino ad arrivare alla cocaina, eroina, etc… Ma i rischi che corrono non li sanno e per sentirsi più “fighi” continuano nel loro intento.
I rischi che corrono sono molti, intanto c’è da dire che fumando una sigaretta si “immettono” nel corpo tantissime sostanze, tra cui il catrame; e poi, si rischiano malattie ai polmoni, all’apparato circolatorio e in caso di gravidanza per il bambino che dovrà nascere.
Per chi volesse avere più informazioni può guardare qui: Clicca qui
Inoltre si può recare disturbo alle persone vicine.
Fenomeno diffuso, è anche la prostituzione, ossia il vendere il proprio corpo per soldi.
C’è qui questo lavoro lo fa di scelta propria, e allora non è da considerarsi “illegale” (sempre che non si faccia in luoghi pubblici o aperti al pubblico; come dice la legge), ma c’è chi viene sfruttato per farlo.
E allora qui bisognerebbe prendere un bel provvedimento; ma essendo più di 70.000 le prostitute in italia, il nostro governo non riesce ad eliminare questo fenomeno, se non in piccoli paesini dove i sindaci adottano severi provvedimenti.
Anche in questo settore è presente una percentuale di ragazzi minorenni che hanno rapporti con prostitute, questo perchè si trovano in situazioni fisiche e morali difficili e credono che rischiando di prendere malattie sessualmente trammissibili solo per una prestazione sessuale la loro vita migliori.
Ma anche questo settore è impossibile abolirlo, un giro di milioni (o miliardi?) di euro, non si può fermare. E i politici più di tanta volontà non ce la mettono, a loro basta andare a Porta a Porta o a Matrix (la mia intenzione non è quella di offendere questi programmi televisivi) e promettere tanto, tanto, tanto, per poi non fare niente, niente, niente.

n.b.=  sapreste dirmi dove ho scattato questa foto?

Mulino
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11 Risposte to “Droga & Prostituzione”

  1. Lorenzo Says:

    Mmm… interessante argomento.
    La droga e la prostituzione sono dei fenomeni che affliggono l’Italia. Non tanto perché i giovani infrangono la legge spacciando marijuana o cannabis o perché le prostitute vanno a letto con gli uomini come professione.
    La droga affligge l’Italia in quanto i giovani, come dici tu, per esaltare la loro figura, si conformano ai loro coetanei e cominciano a fumare sigarette, spinelli, fino a passare direttamente a stupefacenti più pesanti.
    La prostituzione è un fenomeno diffuso, soprattutto fra le donne straniere che, per guadagnarsi il pane, sono costrette ad offrire il loro corpo in cambio di quattro spiccioli. Naturalmente, i grosso affaristi, molte volte, se ne approfittano e organizzano un vero e proprio “commercio”.
    Detto ciò, io non sono contrario né alla droga né alla prostituzione, ma in Italia la legge la pensa diversamente. Ahimé!
    Lorenzo

  2. Pandoro Says:

    uhm

    😀

  3. Lorenzo Says:

    Ah, per quanto riguarda la foto: secondo me è stata scattata in qualche regione dell’Olanda o del Belgio.
    Ho indovinato?

  4. Pandoro Says:

    Eheh, se lo dico non c’è più gusto!

    Presto in un post la soluzione… intanto commentate!

  5. alicesu Says:

    basterebbe rendere legali sia la prostituzione che la droga.

  6. Pandoro Says:

    La vedo difficile

  7. Lorenzo Says:

    Anche io la vedo difficile, ma sarebbe bello avere una vera libertà (quindi anche drogarsi o prostituirsi).

  8. Pandoro Says:

    ti vorresti prostituire?
    o drogare? 😀

  9. Artemisia Says:

    Ciao Pandoro, la droga e la prostituzione sono due problemi grossi. E’ un po’ difficile affrontarli in un blog senza averci studiato un po’ su.
    Se mi posso permettere un consiglio, perche’ tu e Lorenzo non parlate di cose piu’ vicine a voi di cui potete portare la vostra esperienza? Mi spiego: se vuoi parlare della droga perche’ vedi intorno a te ragazzi che si spinellano e’ interessante per capire la vostra generazione rispetto a parlarne in modo teorico (dando per scontato, spero, che per te la droga sia teoria, vero?)

    Riguardo alla politica mi piaceva segnalare a te e Lorenzo (tanto lo so che Lorenzo legge qui) un blog di un vostro coetaneo che mi sembra molto interessante:
    http://www.marcogreselin.it/

    A presto,

  10. ufficio stampa Says:

    Prostituzione, presto il via alla pubblicazione delle targhe dei clienti

    De Pierro: “Basta retorica, è ora di dar vita ad azioni concrete per arginare il fenomeno”

    09/03/2008 – I cittadini di Casale Rosso ancora in attesa di un intervento risolutivo sul territorio del VII municipio. Trans e prostitute continuano a tenere in scacco il quadrilatero stradale compreso tra viale Angeli e piazzale Pascali.
    Il comitato di quartiere da poco costituitosi ha ripreso con alcune videocamere la situazione di indecenza urbana di cui i residenti sono quotidianamente forzati spettatori: non c’è pace per gli abitanti del quartiere prenestino, costretti ad una vera e propria restrizione della libertà di circolazione per le strade limitrofe alle loro abitazioni, sorte di recente a ridosso dell’ex mattatoio.
    Impossibile per le donne uscire di casa dopo il tramonto, impossibile per i bambini avvicinarsi alle finestre e accedere al degradante spettacolo di transessuali alle prese con i loro clienti, impossibile ribellarsi a tutto questo: pena, il rischio di minacce e aggressioni da parte dei “lavoratori della strada” .
    Ventiquattro ore al giorno, un tratto di periferia urbana si trasforma in terra di nessuno, dove sporcizia e rifiuti di ogni tipo ricordano ai passanti ciò che accade ogni notte sulle loro strade, divenute negli ultimi anni un rinomato ritrovo per gli amanti dell’amore a pagamento, provenienti da Roma e provincia, in barba al divieto di transito alle auto per i non residenti, disposto per le ore notturne già lo scorso anno dal VII Municipio.
    Casale Rosso come piazzale dei Navigatori, Centocelle e tante altre zone della capitale in mano alla prostituzione di strada.
    Antonello De Pierro, presidente di Italia dei Diritti, da tempo impegnato sul fronte della lotta al fenomeno, promette battaglia per la tutela dei diritti dei cittadini del quartiere e lancia la sua proposta per debellare la piaga: pubblichiamo le targhe dei clienti!
    “Sono anni che assisto incredulo a proposte varie per affrontare il problema , interventi intrisi di retorica ma che puntualmente si rivelano inefficaci e si infrangono sugli scogli della demagogia. E’ ora di finirla con i balletti folkloristici delle finte soluzioni a scopo propagandistico,sospinte dal vento dell’ipocrisia – dichiara De Pierro, insieme al segretario romano Idv Roberto Soldà in prima linea per l’affermazione dei diritti della collettività – la situazione va finalmente affrontata in maniera radicale, per salvaguardare i diritti, in primis dei cittadini, ma anche di chi lavora per strada che, nella maggior parte dei casi,è costretto da organizzazioni criminali a vendere il proprio corpo.
    Ci sono anche risvolti socio-sanitari molto preoccupanti. I clienti, solo dei transessuali, in Italia, sfiorano i nove milioni, una cifra esorbitante che restituisce una realtà percentuale al di fuori da ogni aspettativa, se si rapporta alla totalità della popolazione: se escludiamo donne, bambini e anziani, i dati si commentano da soli. La cosa più grave è che questi clienti, da indagini condotte dal nostro movimento, nella maggior parte dei casi, chiedono rapporti non protetti, aumentando il rischio di contagio delle malattie sessualmente trasmissibili e, in gran parte, li ottengono, alzando di poco il prezzo – commenta il presidente del neo movimento – i dati in nostro possesso rappresentano uno spaccato di verità che va oltre ogni ragionevole previsione: i transessuali che per strada guadagnano di più sono proprio quelli che accettano il rapporto senza precauzioni, quelli attivi e che acconsentono all’uso di droghe. Di fronte a questa realtà, che foraggia le casse delle organizzazioni criminali e favorisce reati di ogni genere, non è più accettabile l’inerzia delle istituzioni – conclude De Pierro che in ultimo aggiunge “se a questo punto non vedremmo azioni concrete, al posto di sbandierate fandonie, siamo pronti a pubblicare sul portale d’informazione italymedia.it, da me diretto, le targhe dei clienti di lucciole e trans: se nessuno riesce ad arginare l’offerta, noi agiremo sulla richiesta, con fermezza e senza indugi o esitazioni di sorta”.

  11. Pandoro Says:

    Buona come idea.

    Scusa ufficio stampa hai per caso un blog?

    Mi è piaciuto questo articolo se così lo vogliamo chiamare

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