Un popolo di superstiziosi [s.1]

By Pandoro

Gli italiani sono un popolo di superstiziosi.

Se apri un ombrello in casa o in un posto al chiuso, quando non piove, porta iella e pioverà.

Se rompi uno specchio avrai 7 anni di sciagure.

Se ti taglia la strada un gatto nero porta iella.

Se si sente un cane abbaiare in maniera lamentosa vuol dire che qualcuno morirà. 

Se una candela si dovesse spegnere durante una cerimonia, vuol dire che ci sono spiriti malvagi nei dintorni.

Se si passa sotto una scala porta iella.

Venerdì 17 porta iella (a seconda del luogo).

Venerdì 13 porta iella (a seconda del luogo).

Ma dico, si può credere in certe cose? La vita degli italiani è circondata e condizionata da superstizioni. Ma poi cose stupide. Troppo stupide. E queste elencate ne sono solo alcune delle infinite che esistono in Italia e nel mondo. Senza poi scordare quelle fottute catene di Sant’Antonio, quelle emerite cretinate che ti arrivano via e-mail, che poi si chiamano spam, che i miei stupidi amici mi mandano perchè sennò il giorno dopo non verranno baciati dal loro amore o gli morirà il loro migliore amico. Stupidi. Comunque sia, nella mia vita penso avrò rotto due specchi, visto centinaia di gatti neri tagliarmi la strada (e poi si parla di razzismo…), sentito cani abbaiare lamentandosi minimo 3 volte, aver visto candele spegnersi come promesse politiche, aperto tutte le volte che ho potuto ombrelli in casa ed al chiuso sia per gioco che per dovere (in casa per farlo asciugare ne è un esempio), e sarò passato sotto scale o cose varie talmente tante volte, che solo queste poche righe mi sono giocato tutti i 3 anni in bagno, 15 davanti alla tv ed i 25/30 a dormire della mia vita (secondo un recente studio).
C’è però, per quel che mi riguarda, una superstizione tutta mia che purtroppo mi sta decisamente rompendo i coglioni (passatemi il termine sono anni che non riesco a levarmela di torno, mi rovina la mente! Anche se negli ultimi tempi ho fatto progressi nel ridurla). Praticamente, qualcuno dentro di me mi dice: “Se lo fai oggi qualcuno ti verrà e ti accoltellerà!” e cose varie, o: “Non lo fare sennò sarai sfigato”. Tipo nei cartoni animati che compaiono l’angelo e il diavolo. Solo che da me ne compare uno e l’altro sono io. E quindi non so mai che fare. È però tutto un mondo a parte, cioè, è una superstizione psicologica che mi si crea da sola e che cambia aspetto di volta in volta. E mi viene da crederci INVOLONTARIAMENTE e non riesco a levarmela di dosso. E rifletto sempre: “Ma come? Non credo nell’ombrello e credo in queste sciocchezze?”. Devo andare dallo psicologo. Meglio se psicologa.

La superstizione è la religione delle menti deboli. Edmund Burke


6 Risposte a “Un popolo di superstiziosi [s.1]”

  1. spuntocattolico Dice:

    Sarà per questo che gli italiani spendono la maggior parte dei propri soldi e tempo per cose come gli oroscopi, i gratta e vinci-lotterie-riffe-scommesse, fattucchiere-maghi??

  2. Lorenzo Dice:

    Ah ah ah! Quella del cane non la conoscevo. E io come farei? Ce l’ho sotto casa e abbaia tutto il giorno! E l’unica ad essere morta, qui, è Eluana; che si trova comunque a 400 km di distanza.
    Non credere, però, che la superstizione sia largamente diffusa solo in Italia; io ne vedo riferimenti anche in molti lungometraggi e serie televisive straniere.

  3. Artemisia Dice:

    La superstizione e’ attaccaticcia perche’ ci suggestiona. Fai bene a sfidarla.

  4. Pandoro Dice:

    Spunto, hai ragione, c’è dentro pure il traffico di cartomanti, leggi mani, leggi fondi di tazzine e maghi; ma per i gratta e vinci… Cosa c’entrano? No mica per niente, però mi sembrano solo un modo per cercare di vincere qualche soldo spendendo allo stesso tempo. Insomma una trovata consumistica. Cosa ne pensi?

    Lorenzooooooo!! Non era un gatto ciccione???????????

    Arte, io e lei siamo come il torero ed il toro.

  5. Lorenzo Dice:

    Da alcuni mesi si è preso anche un cane; tant’è che ci sveglia tutti i giorni…

  6. Virginia da bwin Dice:

    In risposta a spuntocattolico: i gratta e vinci o le scommesse sono un fenomeno mondiale, parte integra di ogni essere umano. La superstizione e questi giochi vanno di pari passo, non perchè i giocatori siano stupidi, ma perchè si ripete lo stesso avvenimento in un tempo diverso, ma la conseguenza è la stessa. La superstizione diventa quasi una scienza matematica che quasi potrebbe addirittura garantire le vincite

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