Stamane facevo colazione e come spesso accade metto su La7 che c’è Enrico Vaime (non so chi sia ma mi sta simpatico). Oggi la notizia che ha commentato era quella del virus riguardante la carne suina che sta uccidendo centinaia di persone nell’oltremare. Vaime ha accusato la nostra pessima, orrenda informazione in quanto sta esaltando la cosa creando panico anche quando di panico non ce n’è. Tutti i giornali infatti OGGI (si, si sa, domani potrebbero cambiare mettendolo già a fondo pagina) riportano:
‘La febbre suina è in Europa «In Italia i rischi minimi»
‘Quasi 150 morti per il virus. Tre casi accertati in Europa’
‘Influenza suina: oltre 100 morti. Un caso in Spagna, Obama: no allarme’
‘Influenza suina, 149 i morti in Messic. In Europa primi casi: 2 in Scozia, 1 in Spagna’
Bene, si sta creando solo tanto, inutile panico. Inanzitutto, come Vaime oggi ha detto in Italia ci sono 40.000.000, di vaccini pronti all’uso. Dato che siamo da poco 60.000.000 dubito altamente dato che neanche la pesta ci riuscì, che un virus così per ora leggero quanto comunque sempre virus, possa uccidere proprio quei restanti 20 milioni, contando poi che comunque come si è creato un vaccino se ne può creare un’altro uguale (lo Stato dà dei contributi per ciò? Boh…).
Poi, il virus si contagia (raggruppando i vari dati delle varie fonti perchè ognuno dice cose diverse) tramite saliva, tramite starnuti e con contatto uomo animale. Su quest’ultima Vaime ha giustamente detto più o meno così: capisco che frequentate persone strane, ma che arrivate ad uscire con un maiale… Insomma, questi fottuti giornali stanno creando di un virus X anche un virus Y ossia tutte le sue conseguenze: la gente inizierà a diminuire il consumo di carne e l’economia di quel settore si impoverirà (vista la situazione economica non è alquanto utile); verremo poi martellati per almeno una settimana -no, troppo: tre giorni minimo- dove sentiremo solo dire ai TG: carne, carne suina, Messico, Europa (usata con errore per indicare Italia) e morti. Insomma come per l’Abruzzo (anzi, Abruzzi visto l’articolo 131 della nostra costituzione) dove ancora ci rovinano l’anima ripetendo solo: Aquila, terremoto, terremotati e terremotate (un piccolo accenno: naturalmente è diventata un’attrazione perciò ora concorsi e riunioni si fanno tutte all’Aquila; se avete sentito le ultime news… Che oscenità). Insomma, ma perchè invece di diffondere paura e timore non pensano ai Wurstel che, buoni che sono, vengono fatti dalle aziene con scarti delle peggio schifezze (testimonianza di amica dei miei), come i pezzi degli strofinacci, per citarne uno? Oppure delle crocchette di pollo del McDonald’s che, oltre agli Hamburger sono i miscugli di schifezze fatte con non si sa cosa più disgustosi che ci siano eppure nessuno fa niente?
Sempre Vaime ha fatto notare che Carlo (che in questi giorni è a Roma) manda i suoi salumi – e lo sta facendo anche in questi giorni diffidando di questo virus – in Emilia dove li fanno stagionare per poi rispedirli buoni e stagionati direttamente nella sua dimora.

Foto di quando sono andato in settimana bianca, poteva succedere anche a me, come a tutti.














